I PRINCIPI SENSATI DELLA NUTRIZIONE

 acqua

 I principi sensati della nutrizione

Qui su Nuova Eco abbiamo voluto una sezione sulla salute e le interpretazioni possono essere molte.

Poiché sono anche un vecchio atleta, iniziato allo sport verso i 15 anni di vita e non mollo ancora, nonostante i pesanti limiti della senescenza (chi pratica non si sente mai del tutto vecchio), avendo letto, in una parabola di tempo relativamente lunga, infinite sciocchezze su quello che fa bene o male, su migliaia di consigli dietetici che avrebbero dovuto portare giornalisti ed editori di riviste serie e burlone almeno all’ergastolo, cercherò di rappezzare qualche pensiero sensato sulle basi della nutrizione umana.

Padroneggiare i fondamentali forse aiuterà qualcuno, ma certamente difenderà molti lettori e lettrici dalla stupidità, che diffusasi in ogni settore della vita, impera totalmente su quanto viene comunicato in riguardo all’alimentazione.

Una volta che le attitudini fondamentali saranno comprese, si potrà iniziare a preoccuparsi delle interpretazioni, delle proporzioni dei macronutrienti, degli integratori, ecc.

Questi articoli, che scriverò quando mi sarà possibile, tratteranno le basi e solo le basi.

Detto ciò, parliamo di un nutriente che la maggior parte delle persone dimentica ma che è il secondo nutriente più importante per la buona salute generale: l’acqua.

Alcuni possono discutere sull’inclusione dell’acqua tra i nutrienti: allora definirò un nutriente come “qualsiasi sostanza che sia necessaria su base quotidiana per la buona salute”.

L’acqua risponde a questi requisiti (il 99% degli integratori no) ed è il secondo nutriente in ordine di importanza di cui abbiamo bisogno su base quotidiana. L’aria è il nutriente numero uno per noi umani. Senza di essa si sopravvive per circa tre minuti. Senza apporto di acqua il tempo di sopravvivenza sale a circa tre giorni.

In confronto il cibo è quasi di poca importanza. Ci sono individui che sono sopravvissuti senza alcun cibo fino a quaranta giorni. Probabilmente non è stata una allegria e dubito che fossero, alla fine, l’immagine della buona salute, ma ciò rende l’idea.

Da ciò vorreste indovinare quanto in basso su una scala d’importanza può trovarsi l’integratore di L Carnitina o la dieta delle banane?

Poiché per il bisogno di aria la saggezza trascendente ci ha messo di suo, cominceremo parlando dell’acqua.

Forse l’acqua è la sostanza più semplice sulla terra, essendo composta solo da due molecole di idrogeno e una di ossigeno. Così semplice che svolge un ruolo in ogni processo che si verifica nell’organismo. Che si tratti di assorbire i nutrienti, bruciare il grasso corporeo, persino nella sintesi del tessuto muscolare, l’acqua è fondamentalmente coinvolta.

Le implicazioni di ciò dovrebbero essere piuttosto evidenti: bevete l’acqua di cui avete bisogno!

Quante persone vedete ogni giorno (non dimenticatevi di guardarvi allo specchio) che si sostengono a bibite, caffè, te, ecc. senza mai bere un bicchiere d’acqua?

Probabilmente la risposta è: troppe. Il caffè, il te, le bibite non contano come apporto quotidiano di acqua. Il contenuto di caffeina di queste bevande agisce disidratandovi ulteriormente. Anche la birra è un diuretico e non dovrebbe essere considerata come un sostituto della cara, vecchia acqua.

Dal punto di vista dell’uomo attivo, l’acqua è in situazione critica. Anche una leggera disidratazione (pari solo al 2% della massa corporea) fa diminuire forza e prestazione.

Per una persona di 68 kg, il 2% del peso corporeo sarebbe poco meno di 1,4 kg. Questo cambiamento di peso rientra ragionevolmente nel contesto della variabilità della bilancia. Perciò non rimanete confusi se il vostro (stabile) peso corporeo scende da un giorno all’altro. Limitatevi a bere dell’acqua in più quella mattina per compensare la differenza.

Una diminuzione del 10% della massa corporea derivante dalla disidratazione può causare danni cerebrali o morte.

Di quanta acqua c’è bisogno esattamente?

Probabilmente tutti abbiamo sentito la massima degli otto bicchieri al giorno per quanto riguarda l’apporto. Stranamente questo valore non è stato mai confermato in alcun modo e ignora le esigenze individuali. Se fate un lavoro pesante  al caldo o in un luogo senza ventilazione, perderete probabilmente più acqua di chi è seduto in un ambiente confortevole.

Anche la consuetudine dietetica influenza il bisogno d’acqua: una dieta con molte proteine causa disidratazione e accresce i bisogni d’acqua. Alti apporti di frutta abbassano il bisogno poiché i frutti hanno un elevato contenuto d’acqua.

Non pensate però di avere bisogno d’acqua in giorni in cui sudate di più. Si perde acqua sempre, anche nei giorni in cui ci si riposa: siamo una continua colonna di vapore.

Una buona regola empirica è che bisognerebbe urinare 4 o 5 volte al giorno, e l’urina dovrebbe essere chiara, più altre una o due volte dopo una sensibile sudata per avere la sicurezza di essere reidratati. Se non si raggiungono questi livelli, è molto probabile che l’acqua bevuta sia troppo poca. Durante lo sforzo fisico, un apporto d’acqua pari a un bicchiere ogni quindici minuti è una buona regola generale empirica. Pesandovi prima e dopo, dovreste riuscire a compensare tutto il peso perso bevendo due bicchieri d’acqua: non bibite: acqua!

Se non vi pesate sulla bilancia (il che va bene), accertatevi però di bere tanta acqua – dopo un lavoro manuale – in modo da assicurare almeno due minzioni di urina chiara successivamente.

La sete non è un indicatore accurato dello stato di idratazione. Nel momento in cui si sente sete vuol dire che si è già un poco disidratati. Allo stesso modo, la comparsa della sete non è un indicatore che ci si è completamente reidratati, ma solo che il meccanismo della sete è stato bloccato.

Probabilmente la maniera più facile per assicurare l’apporto d’acqua è di procurarsi una bottiglia d’acqua e portarsela dietro. Diversamente, ogni volta che passate davanti ad un rubinetto fatevi una bella bevuta.

Molte persone con cui ho parlato preferisce acqua fresca o fredda piuttosto che tiepida. In tal caso comperate un thermos, riempite a metà il contenitore, mettetelo nel congelatore per la notte. Al mattino colmatelo con acqua. Sciogliendosi, il ghiaccio manterrà fredda l’acqua.

Infine un modo (quasi) facile per essere sicuri di bere una quantità abbondante di acqua è questo: mettiamo che abbiate una bottiglia di 90 cl e che abbiate determinato di aver bisogno di tre volte questa quantità al giorno per fare urina chiara per 5 volte; mettete 3 elastici intorno alla bottiglia e toglietene uno ogni volta che la svuotate. Se a fine giornata non avete tolti tutti e tre gli elastici, provateci con più impegno il giorno dopo. Alla fine il vostro apporto d’acqua diverrà un’abitudine.

Non è ottimale rimanere disidratati per tutto il giorno e poi immettere tutta l’acqua alla sera. Ciò equivarrebbe a stare privi di cibo e mangiare tutto per cena: perché le sue funzioni siano ottimali, il corpo ha bisogno di rimanere idratato costantemente.

Se attualmente bevete acqua in quantità abbastanza inferiore all’ottimale, non aumentate l’apporto drasticamente, a meno che non amiate correre di continuo alla toilette. Incrementate gradualmente la quantità d’acqua bevuta. Inoltre per alcuni l’acqua viene sentita come “pesante” o poco digeribile. E’ una sensazione che può passare o meno. In questo caso basta poco per renderla assai più accettabile allo stomaco: la trasformiamo da minerale a vegetale con un grado più alto d’assimilazione. E’ una cosa semplicissima: basta aggiungere nella bottiglia alcune gocce di succo di limone o pompelmo (anche uva o mela, purché non sia nettare ma succo senza aggiunte). Poi scuotete vigorosamente la bottiglia e bevete (per alcuni può essere una condizione quasi necessaria).

Infezioni del tratto urinario, calcoli renali e tanti altri spiacevoli problemi possono essere prevenuti con il semplice atto di immettere abbastanza acqua nell’organismo ogni giorno.

Consideratelo come una misura preventiva che fa risparmiare dolore, sofferenze ed indecifrabili malesseri.

Bene: se ascolterete la metà di quanto ho scritto, avrò fatto qualcosa di buono per la vostra salute. Ci risentiamo poi con temi un po’ più complessi.

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26 pensieri su “I PRINCIPI SENSATI DELLA NUTRIZIONE

  1. Ottimo inizio, grazie Isidoro per queste disquisizioni. Queste tematiche sono di primaria importanza in un mondo in cui anche e soprattutto l’alimentazione è stata contaminata da influenze corrotte.

    Sull’idratazione, a parte l’ottimo tuo consiglio di osservare il colore delle urine, mi sento soltanto di aggiungere una piccola nota. Agli inizi è bene darsi delle piccole regole per riabituare il corpo a percepire lo stato di disidratazione cronica. Quello che noi chiamiamo sete è per l’appunto, giova ripeterlo, nient’altro che il segnale di disidratazione acuta!
    E’ consigliabile dunque iniziare questa “riabituazione” con un buon mezzo litro di acqua al mattino e prima dei pasti (almeno mezzora). All’inizio l’acqua può quasi sembrare indigesta, però col tempo ci si riabituerà ad uno stato di idratazione più sano.

    Non sarebbe poi male spendere anche due parole circa il rapporto tra corpo eterico e idratazione del corpo fisico. Che ne dici Isidoro?

    • Da completo ignorante in materia antroposofica ma meno in anatomia direi che mezzo litro di acqua messa di botto in uno stomaco non abituato a riceverla non “sembra” indigesto ma fa proprio male. La dilatazione improvvisa dello stomaco è piuttosto dannosa sopratutto per i non vegetariani. Se si vuole abituarsi ad assumere più acqua meglio consumarla in archi di tempo più lunghi.

      Mi chiarite meglio cosa intendete per “disidratazione acuta”? Immagino non usiate questo termine nel suo significato comune.

  2. Ma che schifo! Scherzo, ovviamente. Tutta invidia: personalmente infatti non riesco ( e si che ne avrei bisogno..) ad aumentare regolarmente la mia dose quotidiana di acqua se non nella stagione estiva, ovvio. A volte (quando cerco di forzare…) essa mi si pone letteralmente sullo stomaco,anche di notte….. ottima occasione quindi per rafforzare volontà e salute.
    Grazie isidoro per questo articolo di contenuto pratico ed utile.

  3. Balin, lo stomaco vuoto ha un volume di 0,5 L mentre quando è sottoposto a normale alimentazione può contenere fino a 1-1,5 L. Quindi immettere in uno stomaco vuoto mezzo litro di acqua non è assolutamente dannoso. Inizialmente si ha un senso di fastidio a causa di una reazione vagale e anche nel rarissimo caso in cui vi sia una leggera dilatazione dello stomaco con conseguente secrezione idroclorica da parte delle cellule ossintiche (la regolazione fisiologica della secrezione ormonale credo che esuli dagli obiettivi di questo sito), non vi sarebbe comunque danno alla parete gastrica perché l’ambiente altamente diluito non permetterebbe l’attivazione del pepsinogeno.
    L’abitudine di bere mezzo litro di acqua a stomaco vuoto, che ripeto va bene solo come indicazione generale ed iniziale, ha inoltre positivi riscontri sulla motilità gastrica e sullo stesso svuotamento pilorico che deve essere rapido ogni qual volta vi sia alimentazione non proteica (soprattuto animale).
    Altra piccola nota che mi viene in mente ora: se consumate carne, non dovete mai e ripeto mai bere durante il pasto. Questo diluirebbe troppo il contenuto gastrico impedendo l’attivazione del pepsinogeno in pepsina e quindi bloccherebbe la digestione delle proteine animali, soprattuto il collagene.

    Con “disidratazione acuta” mi riferisco a quella condizione para-fisiologica che stimola il riflesso della sete comunemente inteso. Ovvero quel riflesso scatenato da un’area ipotalamica e che è correlato a all’osmolarità plasmatica, alla pressione arteriosa, alla secchezza delle fauci e ad altri fattori. In realtà, anche se questo sistema complesso non è stimolato, noi ci troviamo tendenzialmente in una condizione di disdratazione cronica in cui il corpo, per disabitudine, non percepisce il senso della sete perché i meccanismi di controllo mantengono i fattori suddetti sotto controllo e in un range di omeostasi.
    Abituandosi a consumare più acqua durante il giorno si affinerà nuovamente questo senso di “pre-sete” (passatemi il termine) mantenendo uno stato di idratazione più sano.

    E poi basti pensare che il corpo umano è costruito in modo che può tollerare benissimo un’introduzione quotidiana di acqua fino ad un valore massimo di 28 litri!! Insomma, dai 1,5-2 L al giorno comunemente consigliati fino ai 28 L ce n’è di margine su cui giocare!

  4. Bell’articolo, esiste anche un libro che si può trovare anche in rete, che se non vado errato è stato scritto da un medico iraniano e centrato sulla importanza di mantenere il corpo idratato.
    In questo libro vengono descritti anche molti casi di guarigioni da malattie dell’apparato digerente e cardio circolatorio assumendo acqua nelle giuste proporzioni

  5. Daniel, ottima abitudine, il succo di limone ha davvero una inifinita serie di ottime proprietà! Acqua calda o fredda è uguale, dipende dalle personali necessità.

    Si Mir, è stato scritto da Fereydoon Batmanghelidj e in italiano si chiama “Il tuo corpo implora acqua”. Ne consiglio la lettura però con molto molto discernimento, insime ad alcune geniali intuizioni ci sono degli strafalcioni derivati dalla personale ideologia dell’autore.

    • Attenzione! Al contrario di forumfree questo è un blog di proprietà quindi evitiamo di dire che un autore fa “strafalcioni” altrimenti “ce denunciano” :)

      Se un libro va sconsigliato ditelo pure ma siate chiari sui motivi. Scoccia pure a me ma bisogna giocare un po’ sulla dialettica altrimenti ci ammanettano il buon Giuseppe.

      Cibon ma tu hai le competenze per parlare in questo modo diretto e sicuro? Scusami ma io sono ‘gnorante in materia e da dietro un nick non si sa mai chi scrive. Se le hai già comunicate ad isidoro od a Savitri va benissimo, oggi non li ho sentiti e quindi scusami.

      • Ti chiedo scusa Balin, effettivamente era un commento poco “politically correct”. Non so come modificare il messaggio, altrimenti riformulerei la frase.
        Circa le mie “competenze”, a chi devo mandare il mio Curriculum? Scherzi a parte, non so come mandare messaggi privati qui e non ho le mail di altri..

        • Mi raccomando, la cosa riguarda solo il linguaggio. Se un testo va sconsigliato per un qualsiasi motivo o se contiene cose dubbie segnalatelo pure. Per il commento vediamo se modificarlo oppure no. Comunque ribadiamo che il testo è da leggere ma che contiene molte informazioni non coerenti con quanto detto qui.

          Io ti chiedevo solo se per caso conoscevi già qualcuno (il che mi bastava). Al limite ti faccio contattare da loro giusto per scrupolo. Io, come ti ho detto, brancolo nel buio sulla cosa e non farei testo. Mi piace tantissimo che si parli di medicina e salute ma,anche solo privatamente, serve un po’ di sicurezza sui relatori data la delicatezza dell’argomento.

          Scusa per l’incomodo (siamo all’inizio) e grazie per la disponibilità :)

          Spero di vedere anche qualche articolo tuo.

  6. Ciao amici.
    Ciao Cibon!
    Per il bere quantita’ di acqua superiori alle solite in una unica volta: sarei cauta. Non tutti hanno lo stomaco nelle stesse condizioni. E i reni.
    Ma sto provando a bere regolarmente come consigliato da Isidoro ed e’ stato sorprendente.
    Io faccio un lavoro duro durante il quale sono per la maggior parte del tempo accaldata.
    Mi ero sempre dissetata in poche bevute durante il giorno ma con grosse quantita’, soddisfando appunto lo stimolo della sete; ma bevendo ogni 15 mn l’equivalente di un bicchiere d’acqua – io l’amo a temperatura ambiente anche d’estate – straordinariamente non ho avuto fastidio o rigetto ( per il non aver sete) e soprattutto non ho sentito mai lo stimolo della sete tutto il giorno.
    Voglio provare un periodo cosi’ per vederne tutti i benefici per la salute ed eventualmente farne una regola di vita.
    Ho letto quel libro di cui avete parlato.

    Troppo complicato seguirne la tecnica, se si sbaglia si hanno dei disturbi.
    Non bere durante i pasti e’ sempre consigliabile.
    Meglio anche, se si beve troppa acqua, non mettersi subito a letto, diamole il tempo se non vogliamo che ci ritorni in bocca! 😛
    W L’ ACQUA!

  7. Scusatemi, ma a tanti commenti non saprei cosa rispondere.

    Ribadisco che scriverò solo cose semplici, spero comprensibili, basate sull’esperienza diretta e confrontate con una sperimentazione duratura rispetto alle continue scoperte…confutate dopo pochi mesi.
    Sfioro sotto il minimo la connessione con l’antroposofia: troppo complesso.

    Cibon: sei un mostro (e come tale potresti scrivere qualcosa di eccezionale, complimenti!)

    Comunque, per punizione, aggiungo un secondo articolo :)

  8. Certo Savitri, ognuno di noi deve proprio trovare il giusto equilibrio adatto alle condizioni squisitamente individuali. La mia indicazione “estrema” ha come finalità quella di ridestare nei corpi addormentati la sensazione corretta dello stato di idratazione più adeguato :)

    Devo ammettere che mi piacerebbe scrivere qualche cosina, ma un po’ l’abitudine al silenzio tipica di noi montanari (per quanto attenuata dal mondo moderno) e l’imbarazzo nel non saper ancora usare bene questa nuova piattaforma mi ha per ora bloccato. Come si fa a scrivere un nuovo articolo?
    Do subito un’occhiata alla nuova puzione del perfido Isidoro!

    • In che senso? Cioé l’acqua non si può assimilare da quella via. Serve per un mero lavaggio che può essere indicato in alcune patologie. Un caro amico omeopata mi aveva però detto che in un individuo sano è bene evitare metodi invasivi per la pulizia del tratto gastrointestinale.

  9. esatto io intendevo la tecnica del clistere, pensa che nella terapia indicata da max gerson si usano dei clisteri al caffe (biologico possibilmente), ma solo in casi gravi quando bisogna detossificare intensamente l’organismo.
    il problema poi è anche la quantità che si usa, è logico che con le classiche perette poco si raggiunge, ci vogliono almeno 1,5 litri di acqua se si vogliono raggiungere lavaggi sensati, poi è ovvio dopo bisogna ristabilire la flora intestinale perchè viene alterata da tali tecniche.
    Va be comunque meglio non discostarci dal tema principale

    • Caro Mir, la tecnica di cui parli credo che sia stata definita da qualcuno, tempo fa,se non ricordo male: “Iniziazione intestinale” :)
      Di Rasti si dice che abbia piu’ vite dei gatti! Ci sotterrera’ tutti.
      http://faccine.forumfree.net/lol3.gif

      Ma cerchiamo, come hai detto tu, di non andare fuori tema.
      Per te, caro il mio gattologo:
      .

  10. Meglio sì :)

    Ok io non bevo acqua ma solo succhi di frutta e bibite. Non bevo alcoolici, non fumo, cerco di mangiare bene ma l’acqua da rospi mi fa schifo. Ci ho provato un sacco di volte ma ho recuperato solo nausee e mali di testa.

    Magari ci riprovo ma veramente è una tortura. :)

  11. Balin, l’ho scritto!

    “Inoltre per alcuni l’acqua viene sentita come “pesante” o poco digeribile. E’ una sensazione che può passare o meno. In questo caso basta poco per renderla assai più accettabile allo stomaco: la trasformiamo da minerale a vegetale con un grado più alto d’assimilazione. E’ una cosa semplicissima: basta aggiungere nella bottiglia alcune gocce di succo di limone o pompelmo (anche uva o mela, purché non sia nettare ma succo senza aggiunte). Poi scuotete vigorosamente la bottiglia e bevete (per alcuni può essere una condizione quasi necessaria).”

    Se poi diventi rospo, magari passa di lì una bella principessa che ti bacia…:)

      • Miei cari, se volete la mia opinione, eccola: in primis anche le madri non sono tutte uguali. Alcune hanno un latte “povero”, altre un latte più ricco. E neppure i bimbi sono uguali ed è universale che alcuni digeriscono molto bene e altri un po’ meno. Saggezza popolare (osservazione secolare) vuole che un po’ d’acqua zuccherata o acqua (scusate lo pseudo-neologismo) “camomillata” idrata il pargolo senza la faticaccia della complessa digestione del latte. E con meno coliche. E’ una buona soluzione per chi ha troppo e per chi ha un po’ meno. Poi crescono comunque, tosti come sono! :)

        • Grazie mille Isidoro. Purtroppo la mamma ha perso il latte e stiamo procedendo con quella porcheria in polvere. Però ci sembra che la bimba reclami più cibo del necessario ed abbiamo notato che con poche gocce d’acqua si calma. A questo si aggiunge l’orrido riscaldamento che, nonostante gli umidificatori e le finestre che vengono aperte secca parecchio l’aria. Speriamo che arrivi l’estate vera :)

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