ISIDE SOPHIA – Terza Lettera

***

Denderah

TERZA LETTERA

Giugno 1944

LA NATURA SPIRITUALE DELLO ZODIACO DELLE STELLE FISSE

L’Universo del nostro sistema solare, con i suoi Pianeti ruotanti attorno ad un centro comune, è un organismo abbastanza complicato. Secondo l’opinione di Tolomeo la Terra è al centro di questo organismo; secondo Copernico il Sole è nel centro e mantiene una salda presa sui Pianeti cosicché questi non abbandonano le loro orbite (Rudolf Steiner ha indicato il movimento a lemniscata come la base della futura concezione dell’Universo planetario. E’ nostra intenzione ritornare su questi problemi al momento giusto, in special modo allorché dovremo trattare della natura dei Pianeti). L’Universo tolemaico, così come quello copernicano, ha la forma di un piano circolare, con le orbite dei Pianeti che giacciono all’interno di questi anelli concentrici di un disco. Questo piano circolare è circondato da una fascia di dodici Costellazioni di Stelle fisse che noi chiamiamo lo Zodiaco delle Stelle fisse. I nomi di queste dodici Costellazioni sono stati dati nella prima Lettera.

Dobbiamo ora parlare della natura di queste dodici Costellazioni dello Zodiaco. Esse formano il mondo “esterno” del nostro sistema solare, e sono in rapporto al nostro sistema solare così come il mondo esterno è in rapporto con noi. Come siamo in rapporto con il nostro mondo esterno? Noi troviamo nel nostro circostante ambiente terrestre le sostanze solide, le sostanze liquide, le sostanze gassose e calore. Troviamo tutto ciò all’interno della forma umana, soltanto in condizioni trasformate. L’origine di queste sostanze la ritroviamo nel nostro ambiente. Esse formano la base della nostra esistenza fisica. Le assumiamo, e le assumiamo continuamente in quanto viviamo sulla Terra, respirando e mangiando. Osservando queste sostanze e ritrovandole nuovamente in una condizione trasformata all’interno del nostro corpo, possiamo leggere la storia della creazione e dell’organizzazione dell’essere umano. Naturalmente, così come non dobbiamo guardare a queste sostanze dal punto di vista del pensare materialistico per conoscere la storia della creazione del nostro corpo è altresì necessario trovare le loro qualità spirituali.

Possiamo immaginare che il rapporto tra lo Zodiaco delle Stelle fisse ed il mondo solare sia costituito in maniera simile. Il nostro sistema solare deve  esser giunto in essere in tempi circa i quali noi non possiamo giudicare secondo misure terrestri. Da dove proviene? Proprio come le sostanze che troviamo all’interno del corpo umano una volta devono esser state parte del mondo circostante , così l’essere essenziale del nostro Universo può aver avuto la sua origine nel circostante mondo delle Stelle fisse. Anche qui, non dovremmo considerare questo mondo delle Stelle fisse unicamente da un punto di vista puramente quantitativo, bensì anche sotto un aspetto qualitativo.

Se accettiamo questo, allora possiamo guardare alle Stelle fisse, e tra di esse in special modo alle Stelle fisse dello Zodiaco, come al regno nel quale possiamo venire a conoscere qualcosa circa l’origine e la creazione del nostro Universo solare. Il cercare le tracce della creazione può rivelarci la natura interiore dello Zodiaco.

Rudolf Steiner ha dato la chiave per una comprensione dell’evoluzione del nostro Universo nel suo libro La scienza occulta nelle sue linee generali. Ivi egli descrive i vari gradini della creazione fino all’Universo nel quale ora viviamo e percepiamo con i nostri sensi. Descrive il processo dell’evoluzione così come esso si presenta alla percezione spirituale del chiaroveggente che è proceduto lungo il sentiero dell’iniziazione moderna e occidentale. Possiamo seguire le sue spiegazioni poiché egli dà anche, nel libro summenzionato, i metodi per il raggiungimento della moderna chiaroveggenza. Ciò ch’egli dice sull’evoluzione del mondo non è un’ipotesi incapace d’esser provata vera: può trovare la prova chiunque voglia seguire il sentiero della moderna iniziazione come sopra descritto. In tal modo, Rudolf Steiner descrive tre grandi stadi dell’evoluzione del nostro Universo che portano poi, ad un quarto stadio, alla creazione del mondo in cui viviamo. Questi tre grandi stadi dell’evoluzione, secondo la tradizione occulta, sono chiamati: evoluzione dell’Antico Saturno, evoluzione dell’Antico Sole ed evoluzione dell’Antica Luna. Il Quarto stadio è chiamato evoluzione della Terra, che in realtà significa l’evoluzione del nostro Sistema Solare. Questi quattro stadi di evoluzione rappresentano la condensazione nella materia solida, con tutti gli stadi di condensazione intermedi, di un qualcosa che nella sua origine è di natura puramente animica; tracce della quale sono ancora da ritrovarsi oggi in natura nelle sostanze gassose, liquide e solide. (L’idea di una materializzazione dei “pensieri” come processo di evoluzione è stata presa in considerazione persino dalla moderna scienza naturale).

Il gradino di evoluzione che è chiamato Antico Saturno è lo stato nel quale puro essere animico (nel senso della moderna scienza naturale, il “pensiero”) fu condensato in calore. Con ciò, viene compiuto il vero gradino di creazione della sostanza fisica. (Può essere che, secondo la scienza moderna, il calore non possa esser facilmente considerato come una sostanza fisica, ma solo come una condizione assunta dalla sostanza fisica. Dovremo parlare di ciò in seguito). L’Antico Sole è lo stato nel quale la sostanza di calore precedentemente creata fu condensata nella condizione gassosa. Nel ciclo di evoluzione dell’Antica Luna, le sostanze gassose anteriormente create vengono poi condensate nello stato liquido, e nel quarto stadio – entro l’evoluzione della Terra – ha luogo un’ulteriore condensazione, e le sostanze liquide vengono trasformate in materia solida.

Questo è, naturalmente, soltanto un breve abbozzo di questi quattro stati di evoluzione, e sarà ora nostro compito elaborarli più in dettaglio e trovare il collegamento con lo Zodiaco delle Stelle fisse.

L’EVOLUZIONE DELL’ANTICO SATURNO

 

Se si ritorna al vero principio della creazione per mezzo della conoscenza superiore – nel senso della moderna iniziazione – non vi è alcuna sostanza fisica che possa essere trovata. Ogni cosa è ancora in una condizione animica e spirituale. Siccome non si può, per esempio, immaginare dei pensieri senza il loro essere collegati con l’esistenza animica di un essere umano, troveremo questa naturaanimica dell’esistenza dell’Universo nella vita interiore non di esseri fisici, bensì di esseri spirituali. E poiché dobbiamo distinguere nelregno della vita del pensiero umano tra esseri umani che hanno la capacità di creare idee, ed altri che hanno la capacità di realizzarle e di metterle in pratica, dobbiamo distinguere altresì tra Gerarchie di Entità Spirituali che hanno differenti capacità di materializzare l’Archetipica sostanza animica creata in mezzo a loro.

Così troveremo ivi, nel principio, Entità Spirituali che hanno raggiunto in un certo momento della loro interiore, atemporale evoluzione, la capacità di emanare le sostanze animiche originarie; l’”idea” o il “pensiero” o qualsiasi cosa ciò possa essere stato. Questa sostanza poi può essere accolta da altri esseri.

Se nulla esiste in senso fisico, la prima cosa è quella che la “volontà di esistenza (fisica)” proietta – ed è così. Eccelse Entità spirituali, che Rudolf Steiner chiama Spiriti della Volontà, hanno raggiunto la capacità di emanare Volontà come sostanza animica. La Volontà diviene il fondamento di tutto ciò che, nel corso dell’evoluzione, diviene fisico. Questi Spiriti della Volontà furono capaci di riversare la loro Volontà soltanto dopo un lungo periodo di evoluzione interiore. Quello che fu un principio, dal punto di vista della creazione del nostro Universo, nel caso di questi Spiriti dev’essere inteso come il termine di uno sviluppo interiore. Questo primo atto di creazione è al contempo una conclusione ed un nuovo inizio. Può il “fondamento-madre” del nostro Universo solare, lo Zodiaco delle Stelle fisse, dirci qualcosa su questo evento, come una sorta di rimembranza cosmica? Possiamo trovarla scritta nella Costellazione dei Pesci così come essa è presente oggi in cielo. (Rudolf Steiner, nella Scienza Occulta nelle sue linee generali, non ha indicato alcuna relazione tra gli eventi durante i vari stadi di evoluzione del nostro Universo e le Costellazioni dello Zodiaco così come è fatto qui. Come ciò venga fatto in queste Lettere, è interamente responsabilità propria dello scrivente. I Pesci, come li vediamo oggi secondo le immaginazioni dei nostri antenati, consistono di due Pesci che nuotano in direzioni opposte, ed inoltre sono congiunti da una specie di fascia Stellare. I Pesci stanno tra l’Acquario e l’Ariete. Essi formano la dodicesima Costellazione dello Zodiaco. Ivi lo Zodiaco giunge ad una fine e ricomincia nuovamente con la costellazione dell’Ariete. Così i Pesci sono l’immagine della fine di un’evoluzione che ha luogo entro gli Spiriti della Volontà prima che essi siano capaci di emanare la sostanza originaria del nostro Universo ed altresì l’immagine dell’inizio dei cicli evolutivi del nostro Universo.

La Costellazione dei Pesci nuota nell’acqua che l’Acquario riversa nell’Universo. In quest’acqua possiamo percepire, con gli organi della conoscenza superiore, l’immagine della sostanza omnicreativa dell’Universo spirituale; la creativa sostanza sanguigna spirituale del Mondo Spirituale. Essa ha in se stessa tutte le possibilità di manifestazione. Gli Archetipi di tutte le cose esistenti nei mondi fisico e animico sono come disciolti in questa corrente. Essi non sono pervenuti neppure ad una forma psichica, ma ora i Pesci appaiono in quest’acqua celeste. Appaiono le prime tracce di una solidificazione animica di singoli oggetti. Gli Archetipi della volontà – il fondamento dell’esistenza fisica – si sono consolidati entro il mare delle possibilità creative.

Ora, dopo che la sostanza primordiale è stata creata, comincia l’evoluzione dellAntico Saturno. Altri Esseri Spirituali dispiegano la loro attività e la dirigono verso la primordiale sostanza di volontà. Rudolf Steiner li chiama Spiriti della Saggezza. Da allora essi hanno raggiunto un’altra capacità. Essi sono capaci di riversare forze di Vita, e dirigono queste forze verso questo “Pianeta di Volontà”, che era giunto all’esistenza. Questo Pianeta, che ora chiamiamo Antico Saturno, non è capace di accogliere la vita. Esso non è ancora progredito al punto di diventare vivente. E’ ancora una sostanza senza vita che può soltanto riflettere ciò che accade nell’ambiente circostante, e così riflette quelle forze della vita che provengono dagli Spiriti della Saggezza. La vita riflessa è saggezza, perché l’essere interiore della vita è saggezza. Così avviene che queste forze cosmiche di saggezza nell’ambiente circostante del Pianeta formino qualcosa di simile ad una sfera.

Possiamo trovare questo stadio di evoluzione rimembrato, per così dire, nella Costellazione dell’Ariete. L’Ariete porta un bianco vello. L’immagine della testa dell’animale è coronata da corna ritorte come due spirali invertite.

Questo processo cosmico può essere sperimentato come un gigantesco sviluppo embrionale del nostro Universo. In se stesso, esso porta l’immagine Archetipica di tutto ciò che è processo embrionale nei vari stadi di evoluzione ed anche all’interno dei singoli esseri di questo Universo; per esempio, lo sviluppo embrionale dell’essere umano. Sappiamo dalla scienza dell’embriologia che durante questi primi stadi della condizione embrionale la testa è predominante e che il tronco e gli arti sono soltanto una specie di appendice della testa. Si potrebbe persino dire che durante le prime settimane, quando il cervellodell’embrione non è sviluppato nel dettaglio, l’intero organismo embrionale assomiglia ad un cervello avvolto come una spirale. Al di fuori di esso, tutte le parti dell’organismo crescono con gradualità.

Il primo stadio di evoluzione dell’Antico Saturno è la creazione dell’Archetipo del cervello. Il cervello umano oggi non è altro che una pallida copia di questo cervello cosmico, e porta ancora l’impronta della sua forma spirituale. Esso deve essere in alto grado devitalizzato – senza sangue – poiché solo allora funziona. Funziona in modo tale che la vita nell’ambiente circostante dell’essere umano viene riflessa in esso. Questo riflesso, essendo soltanto un ombra della vera vita, può produrre il pensiero, la conoscenza degli oggetti nel mondo esterno.

Possiamo trovare ciò nell’immagine dell’Ariete che riposa, rivelante lo stadio nel quale gli Spiriti della Saggezza erano attivi, la sostanza ancora inanimata della Volontà, la riflessione (espressa dalla testa dell’Ariete che è rivolto all’indietro e guarda al di sopra delle sue spalle), e dalla creazione del bianco vello della Saggezza. Persino nelle corna dell’Ariete possiamo vedere l’immagine delle circonvoluzioni del cervello, oppure della spirale dell’embrione in quanto cervello “primordiale”, che riproducono e riflettono la forma sebbene in un atto di rimembranza.

Il gradino successivo nell’evoluzione dell’Antico Saturno è collegato con un influsso di forze dell’anima, o forze di coscienza, nel Pianeta. Queste forze provengono da Spiriti che Rudolf Steiner chiama “Spiriti del Movimento”. In questo modo la sostanza del Pianeta verrebbe animata, ma non essendo capace di accogliere la vita dagli Spiriti della Saggezza, essa è ancor meno preparata ad essere animata. Perciò, anche queste forze vengono riflesse dal Pianeta nell’ambiente circostante dell’Antico Saturno, e venendo riflesse compenetrano la sfera della Saggezza che rappresenta la Vita riflessa precedentemente emanata dagli Spiriti della Saggezza. Forze di animazione – di coscienza animica – compenetrano così l’aura di Saggezza attorno a Saturno. Abbiamo un processo all’incirca simile a quello che avviene allorché, all’interno della vita animica dell’essere umano, il riflesso del mondo oggettivo, grazie alla funzione del cervello, viene compenetrato dalle forze della coscienza; allora ci creiamo dei concetti del mondo attorno a noi. Per esempio, il fatto dello svanire della luce diurna, percepito dai nostri sensi, riflesso dal cervello, e poi compenetrato dalla coscienza, può creare il concetto-notte. Questo processo è altresì il fondamento del linguaggio umano. Certamente oggi l’essere umano esprime lo stesso fatto mediante suoni e parole differenti a seconda delle siverse lingue, ma un tempo, in epoche da lungo trascorse, l’essere umano attraverso la formazione dei suoni e delle parole poteva esprimere ed indicare la vera interiore natura degli oggetti.

Possiamo sperimentare qualcosa di simile nel periodo dell’Antico Saturno, solo su una scala gigantesca e molto più possente. Mediante la compenetrazione delle forze della Saggezza con le forze animiche, che originano nell’attività degli Spiriti del Movimento, vengono creati concetti Archetipici, suoni Archetipici, e parole, sebbene non di una natura passiva e riflessa come nel linguaggio umano di oggi. Viene in essere una sorta di cosmico linguaggio Archetipico, che è creativo nella sua natura ed è un potere magico nell’Universo. E’ la Parola di Dio attraverso la quale furono fatte tutte le cose che esistono.

Possiamo trovare questo gradino di evoluzione scritto nella Costellazione del Toro. Essa può essere trovata tra la Costellazione di Perseo (al di sopra) ed Orione (al di sotto). Si può vedere unicamente la parte frontale del corpo del Toro, ma nel suo insieme assomiglia ad un animale di grande forza; il simbolo di fertilità. Questo processo primordiale di evoluzione ha lasciato la sua impronta nell’organismo umano. Se osserviamo la Costellazione come più che altro viene raffigurata, solo con la testa del Toro e le enormi corna, che si estendono nello spazio universale, allora abbiamo un’immagine della laringe umana e dell’orecchio interno. La testa è la laringe, e le corna sono i canali connessivi che portano all’orecchio mediano, ove minuscoli ossicini collegano la parte esterna dell’orecchio con la parte più interna.

Durante il periodo successivo dell’evoluzione dell’Antico Saturno, cominciano ad essere attivi altri Esseri Spirituali che vengono chiamati “Spiriti della Forma”. Essi irradiano forze nell’Universo che vogliono dividere ed individualizzare quel che è ancora unito in un unico immenso corpo planetario. Tuttavia il Pianeta è ancor meno capace di accogliere queste forze. Soltanto il riflesso di questa attività rimane con la sostanza. Questo riflesso agisce sul Pianeta in una maniera tale che la sostanza viene suddivisa in molti piccoli corpi, ed il Pianeta, che sino ad allora era stato un  unico singolo corpo, appare come un’immensa mora di gelso. I piccoli chicchi, risultanti dall’influenza individualizzante che emana dagli Spiriti della Forma, non possono raggiungere l’individualizzazione interiore durante questo periodo di evoluzione, ma essa ne produce una sorta di immagine esteriore: la divisione in singoli corpi. Questi singoli corpi diventano la formazione di tutte le successive molteplicità di esseri nel nostro Universo: in tutti i diversi regni dell’esistenza. Possiamo trovare rammemorato questo evento nella Costellazione dei Gemelli, che può esser rinvenuta in cielo ad oriente del Toro e al di sopra del Piccolo Cane di Orione. Essa mostra due esseri, simili ad esseri umani, che sono strettamente collegati l’un l’altro e nondimeno sono esseri individuali.

Il processo di divisione all’interno dell’Antico Saturno può anche essere trovato, come una specie di rimembranza, ancor oggi in natura. E’ il processo di divisione cellulare. Sappiamo che esso è il fondamento della crescita. Dapprima troviamo l’unica cellula originaria. Non appena essa è affetta dalle forze della crescita, si scinde in due. L’unicità è distrutta; comunque, viene creata al suo posto una duplicità, ed abbiamo l’immagine dei Gemelli. Poi, naturalmente, i due vengono scissi in quattro in quanto il processo della crescita prosegue, e così via. Così viene creata la molteplicità che, dopo un certo tempo, può avere anch’essa l’aspetto di una mora di gelso.

Questo evento è rimembrato anch’esso all’interno della forma umana, ma in una maniera molto peculiare. Esso è presente nella simmetria della forma umana. Che il nostro corpo abbia due lati, due orecchie, due occhi, due mani, due piedi, e così via, è dovuto a questa influenza. Questa duplicità ci separa dal resto del mondo. Essa rende possibile per noi il fatto di esistere all’interno di un corpo umano che è il fondamento per l’individualità. La simmetria mostra le ultime tracce di una lunga evoluzione, attraverso la quale la forma umana venne separata dalle forme contigue cosicché in essa potesse dimorare un’individualità. Anche gli atri gemelli – i piedi e le mani – separano la forma umana da ciò che è sopra e sotto. Anche questo è necessario per il libero sviluppo dell’individualità.

Ora siamo giunti a metà dell’evoluzione dell’Antico Saturno ove hanno luogo importanti cambiamenti e trasmutazioni. Sino a questo momento su Saturno tutto è ancora in una condizione più o meno animica. Abbiamo parlato di sostanza, ma questa sostanza è la Volontà, che è derivata dagli Spiriti della Volontà. In quanto Volontà, essa è ancora in una condizione animica. Nella prossima Lettera, vedremo come questa sostanza animica venga trasmutata in sostanza fisica nel periodo mediano dell’evoluzione dell’Antico Saturno.

Tutti i diritti di riproduzione, di traduzione o di adattamento sono riservati per tutti i Paesi. E’ vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa con qualsiasi mezzo, se non espressamente autorizzata per iscritto dall’editore, salvo piccole citazioni in recensioni o articoli.

Lascia un commento