SUL RITUALE MASSONICO

L'asino d'oro 2Non trovo tra le mie corde una che vibri davanti ai rituali esoterici antichi trascinati nel contemporaneo. Sono pressoché tutti svuotati da ciò che diede loro ragione del loro esistere.
Sono gusci vuoti, stanchi e ripetitivi e, se fosse solo questo, sarebbero soltanto relitti incagliati nelle sabbie della battigia. Mi ricordo che quando rimandai indietro le mie tessere antroposofiche, allegai una lunga lettera d’accompagnamento in cui enumeravo i vari punti del mio disaccordo (inutile riferire che nessuno mi rispose). Dopo un certo tempo diedi da leggere una copia ad un anziano gentiluomo, affiliato a *****. Costui, dopo la lettura del mio “J’accuse”, tra tristi sospiri mi disse: “Sono d’accordo con lei: se al termine “antroposofia” sostituisse il nome della mia Associazione sarebbe una perfetta copia di denuncia per i mali di cui noi siamo afflitti”.

E c’è di peggio poiché simboli ed esoteristi non sono proprio eguali a quanto opera tra i bocciofili delle bocciofile. Sogni individuali e medianismi collettivi hanno ben volentieri preso il posto a operazioni assai più difficili, virate al trascendente, perciò trascendenti le paludi in cui sguazza l’egoismo personale. Ed è un fatto sovrasensibile ma addirittura palese e storicamente documentato che grandi movimenti sorti da spirituali realtà si sono persino capovolti divenendo profani fomentatori di interessi mondani della peggiore specie.
L’indirizzo opposto ai contenuti originali è stato chiamato contro-iniziazione, termine di cui Guenon abusa per indicare ciò che non rientra nei suoi parametri, come la teosofia e l’antroposofia, pur mantenendo un occhio di riguardo proprio verso gli “organismi tradizionali” già stravolti o invertiti. Incoerenze della “intellettualità pura”?

Nonostante le immense incongruità del campo, vorrei comunque spezzare una lancia a favore della Massoneria, non per suoi meriti ma per lo sconcio demerito dei suoi avversari. Ho dato una veloce occhiata sul web e, salvo qualche documento formale postato dalle organizzazioni massoniche, c’è un mare di biasimo e d’insulti che possono essere anche giustificati in sé, ma che prescindono sempre dalla conoscenza del soggetto biasimato. Si insulta e disprezza ciò che chi scrive nemmeno s’accorge essere un buio vuoto nel suo mondo di pensieri. Come osservò Pascal, la natura aborre il vuoto…che infatti viene riempito da ideologismi automatici, dal cronachismo giornalistico della P2, dagli interessati apparati cattolici tesi a dipingere tutto nel brodo del satanismo: in parole povere da sconoscenze ed istinti. Qui accennerò a cosa succedeva veramente nella Loggia massonica.

Fatte salve differenze di corrente, il neofita veniva accompagnato dal suo padrino nell’Officina e introdotto in una stanza. Bendato e senza metalli addosso in questo Gabinetto delle riflessioni veniva lasciato a meditare sulla morte profana e la nascita dell’iniziato. Sulla Grande Opera che doveva compiere per trasmutare il mercurio nell’Oro dei Saggi, preparandosi a superare viltà e ostacoli della Via, irta di spine.
Dopo un certo tempo, gli veniva denudata la spalla, il lato sinistro del petto e la gamba destra. Intorno al collo una grossa fune (simbolo della precedente schiavitù) e, sempre bendato, veniva condotto alla porta del Tempio augusto, che si apriva con rumori di catene.
L’iniziando avvertiva la punta di una spada e veniva percosso due volte da un piccolo maglio. Una voce sconosciuta spiegava il senso interiore di tali impressioni.

Poi iniziavano le tre prove: il turbinio dell’aria, il precipitare nel vuoto e l’attraversamento di fiamme. Dopo una purificazione con l’acqua, alcuni sorsi amari dal Calice dell’oblio.
Dopo tutto questo arrivava il giuramento al Sacerdozio della verità, stando inginocchiato, la mano destra sul Vangelo di Giovanni, mentre la sinistra teneva puntato sul cuore la punta di un compasso. Subito dopo venivano tolte le bende dagli occhi (momento della Luce) e si vedevano uomini incappucciati che, con mani guantate di bianco, brandivano spade o stiletti, ora in segno di offesa, ora di difesa (minaccia per il tradimento e difesa per il Fratello fedele).
Il Maestro Venerabile a questo punto bacia l’iniziato (osculum fraternitatis) che lega per sempre in una catena spirituale d’amore tutti i Liberi Muratori operanti nel mondo.
Al nuovo fratello veniva legata alla vita un gembiule di pelle bianco, simbolo del successivo lavoro incessante e offerti due paia di guanti bianchi, con l’obbligo di offrirne uno alla donna più stimata dall’iniziato.
Aggiungo che nel tempio, ancora bendato, il discepolo veniva collocato tra le due colonne J e B.

Dopo il Rito iniziava il viaggio dall’Occidente (mondo profano) all’Oriente (regno del trascendente): superare la Soglia, vincere il Serpente Astrale diventava il compito dei pochi che giungevano a mirare l’Iside senza veli.

Rappresentazioni teatrali? Sì e no. Erano impressioni assai forti che si imprimevano come sigilli nel corpo eterico e modificavano la struttura dell’astrale. Come già Apuleio adombrava nel suo “Asino d’oro”.
Ricordiamoci anche che il termine “iniziato” rispondeva alla sua origine filologica (initium).

RASTI

14 pensieri su “SUL RITUALE MASSONICO

  1. Mi trovo piuttosto in sintonia con questa rappresentazione che è poi quella di chi è stato ricevuto nella Libera Muratoria secondo un rituale scozzese o comunque da esso derivante. Ho trascorso venticinque anni in Massoneria, più della metà della mia vita…Sono piuttosto disincantato sull’argomento, avendo provato sulla mia pelle tutto il meglio e tutto il peggio che essa può dare ad un uomo in ricerca. L’ho sempre ritenuta un’esperienza utile a patto che venga vissuta come un mezzo e non come un fine e che, soprattutto, non rimanga né una via esclusiva né una via usque ad vitae supremum exitum. In un qualche modo è destinata ad essere superata ed i liberi muratori non ancora speculativi avevano saggiamente già previsto la sua fine. Le obbedienze massoniche sono formidabili laboratori di sperimentazione degli influssi luciferici, arimanici ed asurici, mentre le logge massoniche – quelle almeno in cui i Fratelli condividono un disinteressato obiettivo di crescita – possono essere utili officine per forgiare uno spirito non settario (checché ne pensi il c.d. mondo profano) e soprattutto per trovare una propria strada. Senza la massoneria non avrei incontrato il Christo, non avrei mai conosciuto l’opera di Rudolf Steiner…Per ciò porto eterna gratitudine verso questa Istituzione, per un’intima esperienza che mi ha aperto a strade inaspettate e straordinarie. Non mi importa ciò che di essa si dice, è un’associazione fatta da uomini (e da donne) spesso molto deboli, spesso molto fallaci, spesso molto illusi….Non replicherò a critiche o a polemiche in questo Forum così come non avallerò annotazioni positive.Se oggi sto ricercando nella Scienza dello Spirito lo devo esclusivamente alla massoneria.

  2. Pensa che il sottoscritto se oggi sta ricercando nella Scienza dello Spirito lo deve all’OTO ed ad un certo Crowley. Un percorso decisamente incredibile fatto di uomini ancor più deboli di quelli che tu descrivi, me compreso. Però siamo entrambi qui ed è questo l’importante.

    Non posso che ammirare la tua onestà e provare un grandissimo rispetto per come la hai espressa.

    Grazie.

  3. Buon giorno. Credo che sia utile un chiarimento. Da una parte risulta evidente,sia nell’opera di Steiner che dalla lettura del mondo che ci circonda come il mondo delle “logge” in quanto tale , sia quello delle obbedienze ufficiali, sia quello delle ramificazioni “para” quali gli ormai celebri nuclei americani delle “Skull ‘N Bones”, “Scroll N’Jaws” et similia , abbia la connotazione di essere veicolo storico e “pratico” delle Forze dell’Ostacolo, grazie anche alla contiguità strumentale con i peggiori ambienmti legati allImpero Vaticano ed all’uso indiscriminato della finanza e dei “bracci” armati “apportatori di democrazia”…Dall’altra parte tuttavia c’è da considerare il livello della ricerca interiore individuale, con tutte le sue variegate modalità karmiche e biografiche, i suoi diversi sentieri da percorrere , fino all’incontro con la “Via Aurea”, quale espressa nella Scienza dello Spirito micaelita. Nell’ambito del singolo ricercatore veramente ogni strada puo’ essere buona, se non ci si perde dentro, e se poi alla fine l’esito à l’immettersi sulla strada maestra, propria all’epoca del “Secondo Avvento”. ( Qui ci starebbe bene una riflessione su questo argomento-chiave magari collegata con l’ultimo libro di Cacciari, ma essendo quest’ultimo testo ,credo, sconosciuto ai piu’ penso che possa bastare come esemplificazinoe sintetica..)… Strada maestra, sul cui percorso comincia il “bello”…

  4. Al limite si può parlare dei problemi soliti. Puoi essere massone, antroposofo ma pure thelemita, gnostico, evoliano (durante la ricerca beninteso ;)).
    Se si tralascia il lavoro quotidiano e costante è semplicemente un gioco di ruolo che non porta a nulla.

  5. La funzione della massoneria quale instrumentum regni è cessato con la prima guerra mondiale, tragedia immane della quale l’Istituzione – e con essa il Grande Oriente d’Italia di Ettore Ferrari – porta la sua pesante parte di responsabilità. Precedentemente le obbedienze muratorie hanno propiziato la rivoluzione americana, il colonialismo britannico e la grandeur napoleonica. Il fatto che il numero di iscritti alle comunioni massoniche stia precipitando ovunque(soprattutto nel mondo anglosassone), ma non in Italia è per me assai significativo… Il mondo odierno non è più quello del settecento e dell’ottocento e sono necessari strumenti altri e ben più efficaci per governarlo.

    • La funzione massonica a mio parere cessò definitivamente con la rivoluzione puritana inglese. Dopo fu un velocissimo decadimento formale. Ottima la disamina di Tolstoj in proposito.

      Questo per quel che riguarda lo studio storico del gruppo.
      Come avete sottolineato giustamente il germe del sottile rimase e può portare tranquillamente e serenamente la singola persona nella direzione giusta.

      Sulla situazione italiana… Concordo in pieno.

  6. Mah su questo non ci giurerei. “Deviate” o meno, le logge , grazie ai connubi con le elites finanziarie (i cui vertici sono notoriamente legati alle logge medesime) sono ancora in cima alla “piramide oscura “. Che poi man mano che si sale e ci si allontana dalla base, ( ed in questo caso , il colore nero si fa piu’ fitto) perda importanza il fatto di appartenere a questa o quella obbedienza è comprensibile. Resta centrale il fatto dell’identificazione dei gruppi e delle conventicole legate o derivate dalla “Casa Madre” con il “willpower” degli anglofoni quale leitmotif del dipanarsi degli avvenimenti odierni. Steiner definì diverse volte questo punto nelle sue considerazioni storico-sintomatolgiche ed, ad alcuni discepoli particolarmente vicini, diede anche notizia di accordi fra i vertici massonici e gesuitici, risalenti all’inizio del XIX Secolo, ampiamente confermata dalla storia successiva e da quella contemporanea. Qui siamo di fronte al mistero degli accadimenti storici: come e qualmente il karma che si realizza in modo così pesante ed antiumano grazie anche alla presenza di queste forze oscuree ( od oscurate…) puo’ essere “ammorbidito” se non sanato e risolto in senso spirituale e cristiano”?
    Nel 2008 tentai di abbozzare una possibile risposta con un articolo che posso ora ripresentare su “eco”.

  7. Comunque in uno dei link si fa risalire la fine della massoneria antica nel 1666 con l’incendio di Londra, il famoso 1717 che tutti i libri new age o meno decantano segna la nascita di quella moderna, di potere, che lasciò all’angolo quella più esoterica.
    Inoltre si sottolinea il fatto, secondo me verissimo, che Massoneria e Vaticano siano i più attaccabili a livello cospirazionistico e non, perchè più chiacchierati, ma l’organizzarsi esiste anche nelle culture orientali e medio orientali di cui non si sente mai parlare, ma che potrebbero benissimo influenzare gli eventi del mondo, non vi pare?

    • Sinceramente? Non credo che il problema risieda in quanto un’organizzazione sia “attaccabile”. Senza distinzioni “esterne” tra massoneria antica e moderna penso che due grandi personalità come Steiner e Tolstoj abbiano tracciato un quadro generale più che attendibile dal punto di vista storico e spirituale. Che quel che rimane oggi della piramide massonica sia “oscuro” è ben triste realtà. Quello che vorrei evitare è il fiorire di ipotesi altrui sui risultati di tale oscurità. Discussione sì. Speculazione no. :)

  8. Sei tu che parli in quel video? Se la risposta è “no” allora è la tesi di un altro e quindi “altrui”. Il che non è assolutamente un offesa.

    Però rimane il problema di confutarla e qui non mi pare che io e te lo possiamo fare. Potevamo sottoporre il giudizio a chi ne sa di più ma mi pare che sulla cosa siano stati chiari visto che ci hanno chiesto di non trasformare i commenti su una disamina sulla massoneria moderna.

    Se poi ti interessa approfondire l’argomento purtroppo devi aspettare che andrea od isidoro abbiano tempo. Magari l’articolo di andrea potrebbe essere una buona occasione. Io non sono in grado di gestirlo, abbi pazienza.

    :)

  9. Hi mir83. Certamente ci sono state e ci sono anche “logge d’Oriente”. (Del “medioriente” è meglio tacere). E ‘noto il caso di quella congregazione hindu che inviò un suo rappresntante , un certo Swami Narad Mani, onde spingere l’esoterista francese Renè Guènon (prescelto per la sua abilità dialettica e per il suo apparente rigore formale ad onda dei suoi trascorsi spiritisti) ad attaccare l’esoterismo teosofico e poi quello antroposofico. Il “combima guai” francese (in seguito convertitosi significativamente all’Islam..) non se lo fece dire due volte ed il suo nefasto influsso (in seguito unito a quello delm chiacchierone siculo-romano Giulo Cesare Evola) ha avuto un certo peso nel deviare la ricerca dello Spirito in Europa. Ma , se stiamo sulla “strada maestra” indicata dal Dottore è alle Logg d’Occidente ed al Vaticano che dobbiamo guardare. (Se per te questo è “cospirazionismo” sappi che le etichette non mi interssano)

  10. La moderna massoneria andersoniana – alla quale Guénon ha dedicato pagine critiche – aveva lo scopo di essere un “centro d’unione” nel quale potessero ritrovarsi persone che sarebbero state perpetuamente distanti, mentre la funzione di “arca vivente dei simboli” si era effettivamente esaurita con la fine dell’operatività coincidente – come giustamente è stata osservato – con la rivoluzione puritana. Credo che tre secoli di vita per un’istituzione di questo tipo siano stati più che sufficienti e che essa abbia esaurito da tempo anche la funzione impressale da Anderson e da Desaguliers. Questa opinione cozza inevitabilmente contro quella tradizionalista, anche se – in una modalità certamente nuova – in futuro l’iniziazione antica potrà essere restituita una volta sottratta alle forze ostacolatrici.

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