ISIDE SOPHIA – Quarta Lettera (parte II)

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Denderah

 

QUARTA LETTERA

Luglio 1944

LA NATURA SPIRITUALE DELLO ZODIACO DELLE STELLE FISSE

(Continuazione)

Quest’immagine del Sagittario, in special modo dell’arco, rivela un grande accordo circa gli eventi e gli sviluppi ispirati dalla Costellazione opposta dei Gemelli. Attraverso la duplice influenza che giunge dai Gemelli, al singolo corpo di Saturno è stata data forma esteriore e la pallida esperienza di un mondo interiore. Così è venuto nel mondo un principio di estrema importanza per tutta l’ulteriore evoluzione, in special modo umana. Questa duplicità è la ragione per la creazione di un “mondo fisico” e pure di un “Mondo Animico” umano. Essa contiene già il germe di una lunga storia dell’evoluzione umana: la lunga lotta del divenire dell’essere umano, l’armonizzazione tra il mondo esterno, fisico, e il Mondo Animico e spirituale. Ed è realmente come un arco che inizia in questa era di evoluzione e mira ad una mèta che è lontana. Contiene pure la storia dell’essere umano come essere che ascende da inferiori stadi subumani di esistenza a forme elevate, persino divine, perché quest’evoluzione è unicamente possibile attraverso la continua lotta tra la natura inferiore, che è in rapporto con il mondo esterno, e la superiore natura interiore dell’umanità, che porta la scintilla della Divinità. Abbiamo così l’immagine del centauro, semiumano e semianimale.

Nella precedente descrizione, abbiamo trovato che la Costellazione d’Ariete contiene qualcosa di simile all’immagine Archetipica del cervello, il Toro l’immagine Archetipica dell’organismo della parola, ed i Gemelli gli Archetipi della duplicità, come la simmetria di destra e sinistra o la duplicità di testa ed arti. Quindi dai Gemelli saltiamo al Sagittario. Possiamo trovare pure questo evento impresso nella forma umana. E’ la progressione dalla testa e dalla laringe alle braccia. La parte superiore del braccio è l’immagine corporea del Sagittario. Il corpo umano è diretto verso un mondo esteriore con le braccia, in quanto opposto al mondo interiore della testa. In ciò abbiamo la freccia del Sagittario. Le nostre braccia sono mosse da muscoli e tendini, ed essi indicano la corda dell’arco del Sagittario. Con le nostre braccia operiamo nel mondo, ed attraverso la nostra opera portiamo avanti l’evoluzione dell’umanità e del mondo.

Avendo ora stabilito questa duplicità di un mondo esteriore e di un mondo interiore, possiamo facilmente immaginare l’ulteriore evoluzione. Viene creato una sorta di legame tra i due mondi durante il successivo quinto ciclo dell’Antico Saturno. I primissimi inizi degli organi dei sensi sono creati eentro questi corpi di calore. Questi Archetipici organi dei sensi non sono, naturalmente, in alcun modo simili agli organi dei sensi dell’umanità sulla Terra. Il mondo circostante viene ora percepito come calore, così si può immaginare che i sensi e gli altri organi siano esistenti unicamente in una condizione veramente primordiale. Si dovrebbe immaginare qualcosa di simile ad una guaina limitante che si trova tra i diversi gradi di calore, tra quello all’interno del singolo corpo e quello al di fuori. Sappiamo che quello che possiamo chiamare il nostro senso più basso, è collegato con la capacità di separazione della pelle, ma già nei processi embrionali gli altri organi di senso sono in una certa misura connessi con lo sviluppo della pelle.

Questo sviluppo viene causato da due Gerarchie di Esseri Spirituali. I corpi di calore o di fuoco, che sono in realtà le origini dei corpi fisici umani, per così dire sono inabitati da Esseri Spirituali che Rudolf Steiner chiama “Figli del Fuoco” o “Arcangeli”. Essi non hanno ancora raggiunto, in quel periodo, la coscienza dell’essere umano di oggi. La loro coscienza potrebbe essere paragonata con la coscienza degli animali di oggi, ma unicamente nel grado di veglia. Lavorando e dimorando questi Esseri dentro i corpi di calore, sorge ivi un desiderio di giungere ad un contatto sensibile con l’esterno. Comunque, ciò non potrebbe essere sufficiente a creare quei primordiali organi di senso. Entrano in azione altri Esseri di un ordine elevatissimo, che Rudolf Steiner chiama “Spiriti dell’Amore” o “Serafini”. Essi “percepiscono” gli eventi entro l’Antico Saturno, e la loro percezione non è riflessiva come lo è oggi, per esempio, la percezione dell’essere umano, bensì è creativa. Essi sono capaci di elaborare, insieme con gli Arcangeli, i sottili, eterei abbozzi degli organi di senso Archetipici.

Così, abbiamo in questo quinto ciclo due influenze, ed ora ci possiamo chiedere: ove possiamo trovare rimembrati questi eventi nello Zodiaco?

Gli eventi del quarto ciclo appaiono collegati con i Gemelli e il Sagittario. Ora dobbiamo soltanto procedere nell’ordine dello Zodiaco e troveremo la risposta. E’ un’azione reciproca tra forze che oggi sono rimembrate nelle Costellazioni del Cancro e del Capricorno. Possiamo trovare il Cancro, in Gennaio a mezzanotte, esattamente a Sud. Sopra di esso, verso Nord, vi è la testa dell’Orsa Maggiore. Esso consiste solo di pallidissime stelle. Nelle vecchie mappe viene dipinto come un granchio circondato da un duro carapace e con enormi chele davanti. Quest’immagine ci da una sorta di raffigurazione di come gli Arcangeli dimoravano nei corpi calore dell’Antico Saturno. Così come il granchio è circondato dal carapace, con i molli organi importanti per la vita all’interno del carapace, così gli Arcangeli vivono all’interno dei corpi di calore. Inoltre, essi afferrano o sviluppano il desiderio di afferrare il mondo esteriore con organi simili a chele.

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Sul lato opposto dello Zodiaco vi è la Costellazione del Capricorno. E’ possibile trovarla a mezzanotte, verso la fine di Luglio, esattamente a Sud e vicinissimo all’orizzonte. La maestosa Costellazione del Cigno è allora esattamente sopra di essa. Nelle vecchie mappe Stellari essa viene raffigurata come uno stambecco, però senza le zampe posteriori. Al loro posto si vede una specie di coda di pesce che è incurvata come una spirale. Questa immaginazione ci dà un’idea dell’attività di quegli elevati Esseri Spirituali, gli Spiriti dell’Amore. Come lo stambecco che scala i più alti picchi delle più elevate montagne del mondo,  che allunga le sue corna nella sfera della luce, così dobbiamo immaginare gli Spiriti dell’Amore. Essi dimorano nella più alta sfera dell’Universo spirituale. Essi percepiscono gli eventi dentro l’Universo da un punto di alto vantaggio, sebbene la loro percezione non sia passiva, bensì creativa. Nell’atto della percezione essi creano. Essi non trattengono le loro percezioni creative; le passano agli Arcangeli. Questa è un’azione di puro amore. La percezione assoluta si combina con il desiderio di percezione dentro gli Arcangeli; vengono così creati gli organi di senso. Non sono creati come organi meccanici. L’Amore Divino dentro le immagini di luce, che gli Spiriti dell’Amore percepiscono, crea organi che rendono capaci le creature di percepire il riflesso delle esperienze soprasensibili di quegli Esseri divini. Tale “involuzione” creativa di esperienze superiori in una sfera inferiore appare nella coda di pesce del Capricorno. Questa indica che essa giunge nella sfera dell’”acqua”, che non è ancora, naturalmente, acqua reale perché esiste unicamente calore su Saturno, ma indica la sfera di riflessione che, indubbiamente, è il calore.

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(Continua)

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