DISTINZIONE

Lotta di classe e karma*

La libertà si va sempre piú perdendo sia a Oriente che ad Occidente, non perché il sistema “democratico” o quello “marxista” la escludano, ma in quanto si va perdendo la facoltà di riconoscerla.

È venuta meno la capacità di distinzione tra l’àmbito interiore della libertà e quello esteriore: distinzione che, prima di essere logica, è metafisica, ossia esigente quel tipo di pensiero intuitivo di cui si comincia a non essere piú capaci: piú per colpa del falso Spiritualismo, che del Materialismo. Al tempo stesso, il dominante paralogismo politico va gradualmente rendendo inservibile il cardine della Democrazia: l’uguaglianza di tutti dinanzi alla legge.

Non è sufficiente volere la libertà: è anzitutto necessario comprendere dove essa è una realtà dello Spirito e dove è pretesto retorico del sopraffattore.

La sopraffazione giunge in vari modi, politici, burocratici, legali o illegali: comunque è sostanzialmente un’azione del mondo ahrimanico contro lo Spirito, o contro l’essere libero dell’uomo. In tal senso sovversione e pianificazione politica della Storia si equivalgono.

Trattandosi di impulsi sorgenti da persuasione mistica, si può dire che essi operano con lo stesso potere di un karma.

Ma si tratta di un potere tendente ad annientare il rapporto dell’individuo libero con la propria direzione karmica: è una azione che sostanzialmente previene la possibilità che, nell’epoca dell’anima cosciente, l’umanità possa evolvere mediante la consapevolezza del retroscena karmico della propria storia.

 

Massimo Scaligero

 

Lotta di classe e karma, Perseo, Roma 1970.

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