JANUA COELI

JANUA

*

Janua Coeli

Dimenticare le parole,
nessuna più
che possa dire di Te
mentre in noi solo
l’Oscuro Mistero
rivela le sue trame
bramante la vita,
d’incarnare l’infante:
Archetipo d’Uomo
adorato dalle gerarchie
difeso al mattino
dal Fiero Arcangelo
brandente nel Silenzio
la rovente
Spada del Pensiero.

I verbi sopiti, serbati
in labbra di fanciullo
attendono la Madre,
il suo bacio di Rose
che li conduce
nel suo
Cuore Maestro,
al sorger della Luna.

Janua Coeli!
Sulla Soglia t’affido
mio ardire umano,
mio timore di fallire,
mio silenzio più sacro.
Nella notte più buia
che Tu possa con Michele
insegnarmi la Parola nuova,
nella laringe innestare
il frutto del ventre tuo.

Un nuovo Figlio
all’alba della terra nuova:
non articolerà
parola conosciuta
ma fiori,
fiori e fiori,
in morbide fluenti
cascate di profumi
cadranno dalle sue labbra
a coprire di tappeto
la Via su Giove:
petali divini,
Pensieri d’Amore.

( S. S. )

 

3 pensieri su “JANUA COELI

  1. Trovo questa poesia molto bella perché scritta con una vera partecipazione emotiva. Esprime la tensione verso la Nuova Terra alla quale ogni anima, più o meno coscientemente, anela e per la quale vale la pena di impegnare ogni energia.
    Grazie Sofia.

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