CONFERENZA DI MASSIMO SCALIGERO DEL 9 DICEMBRE 1978 – DOMANDA 2

Alba su mare -

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09.12.78 – Domanda 2

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Qual’e’ la forza che durante la veglia ci imprigiona nel corpo fisico
e al risveglio ce lo fa ritrovare ?

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Chi e’ che s’allontana dal corpo fisico ?
E’ l’Io e il corpo astrale.
Il Dottore dice : << Se ne vanno via perfidamente >>.
E questo perfidamente ha per anni destato problematismo di interpretazione.
E perche’ ?
Quel perfidamente che dice il Dottore e’ un sottilissimo umorismo,
un meraviglioso umorismo che e’ persino un aiuto per capire cosa vuole dire, perche’
quell’abbandono e’ apparente
e ancora non ci sono le forze dell’ Io o dell’astrale capace di avere il vero rapporto con quel fisico
e quindi l’uomo abita un astrale che gli e’ stato costruito, gli e’ stato regalato, vogliamo dirla.. ?
Gli e’ stato prestato.
Il corpo eterico prestatissimo, il corpo fisico poi eh..
e quindi lui dovra’ fare  un lavoro di..-
per millenni dovremmo fare ancora questo,
dobbiamo tornare qui,
perche’ tutto questo lo dobbiamo ripercorrere con le forze del pensiero.
Per ora il pensiero sta’ nella testa
ma poi dovra’ fare un lavoro di profondita’
e allora questo corpo fisico
ed eterico non ha bisogno di lasciarli
perche’ li lascia temporaneamente per fare un rifornimento di conoscenza,
perche’ il corpo eterico e il corpo fisico hanno veramente bisogno d’ essere lasciati in pace,
come una moglie che dice : << Oh menomale che lui se ne va’, cosi’ posso fare qualcosa in pace in casa >>.
Eh, sono delle mogli molto affettuose veramente
che hanno bisogno che lui se ne vada perche’…
e lui perfidamente se ne va’
e va’ magari a giocare a bigliardo,
oppure… ( ci pensa ) eh… beh.. niente.. ( tutti ridono )
se va’, no, volevo dire che se va in un ambiente dove si accorge che non ci sono antroposofi
si beve un doppio wysky tanto somiglia all’acqua,
pero’ l’amico a cui volevo dire questo non c’e’ senno’ eh, quando torna…
con la scusa di andare al matrimonio degli amici, eccetera..
Beh, comunque
allora ritorniamo al punto.

E’ il ricordo,
e’ la potenza del ricordo della continuita’
dell’opera cosciente che noi compiamo nello stato  di veglia.
Il giorno in cui noi scopriremo cosa e’ il ricordo, cosa e’ la memoria
allora sapremo che e’ la chiave di tutto
e che la memoria spirituale, il ricordo di cio’ che piu’ alto abbiamo conquistato,
ritorna.
Quando voi fate la concentrazione non e’ che voi attingete a un qualcosa che avete imparato,
voi attingente a un livello che avete raggiunto,
e certe volte e’ difficile ritrovarlo
pero’ lo ritrovate con potenza di memoria.
Ma non e’ che in quel momento cercate di ricordare quello
perche’ la memoria non e’ ripetizione di qualcosa che gia’ esiste,
e’ ricreazione,
e’ riproduzione,
quindi per esempio la psicologia su questo piano veramente e’ molto bambina,
capisce ben poco,
perche’ si tratta di sperimentarle queste cose.
Come noi abbiamo
una percezione del mondo fisico e poi una rappresentazione,
alla stessa maniera noi abbiamo
percezione interiore e immagine che sorge come ricordo,
come memoria;
quanto piu’ questa percezione e’ sottile e giunge in una zona pura dell’anima
tanto piu’ noi ricordiamo forze intuitive,
ricordiamo doveri interiori,
ricordiamo veramente quello che ci aiuta a essere migliori,
perche’ il punto debole e’ la dimenticanza dei momenti in cui noi abbiamo preso delle decisioni superiori,
dopo ce ne dimentichiamo oppure noi ricordiamo astrattamente
ma non abbiamo quella potenza,
che e’ la potenza della memoria,
e’ la vera memoria.

Che cos’e’ che crea la continuita’ della coscienza?
E’ la memoria, il ricordo,
e se voi guardate e’ tutto un ricordo,
il corpo eterico e’ un corpo di memoria,
e facciamo un’equivalenza:
e’ un corpo tessuto di tempo
ed’e’ un tempo sintesi, non e’ il tempo diluito da noi mediante la visione sensibile;
e’ il tempo autentico, il tempo autentico e’ il mondo eterico
ma e’ il mondo in cui c’e’ tutto.
Infatti ricordo quella esperienza che vi viene..
anche la psicologia sperimentale di un tempo ricordava questo
che quando uno attraversa un pericolo di vita e sta’ veramente per morire
c’e’ un distacco del corpo eterico e si presenta davanti alla visione dell’Io,
percui in un attimo uno vede tutta la propria vita, in una sintesi c’e’ tutto.
Chi ha avuto questa esperienza rimane sbalordito dal fatto che in questa visione di pochi attimi
ci sono tutti i particolari,
c’e’ tutta la vita
ed e’ un tessuto di memoria,
e’ un tessuto di tempo,
e questa e’ la forza che noi possiamo anche chiamare continuita’ della coscienza,
e’ questo che ci fa svegliare e congiunge
la vita di veglia del giorno precedente
con la vita successiva attraverso quella pausa in cui c’e’ un continuum
che appartiene al corpo eterico.
Quindi quello perfidamente se ne va’
pero’ il corpo eterico e’ quello che continua a mantenere il rapporto di memoria
di cui si serve immediatamente l’Io e l’astrale ritornando
e nel primo ritorno c’e’ l’immagine…
ci sono impressioni spirituali che sorgono come sogni,
dopodiche’ si rientra nel corpo fisico,
e questo risveglio e’ interessantissimo perche’
ci sono degli esseri che devono fare una gran fatica per ritornare bene nel corpo,
altri che invece  entrano e sono subito svegli.
Comunque anche per questa domanda vedremo di dire qualche altra cosa.

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