EL MANUAL

   manual

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Ognuno ha un suo libro preferito. Non e’ nemmeno scritto da qualche parte che esso debba essere “il piu’ importante”. L’anima s’e’ legata ad esso o viceversa ed e’ inutile elucubrare teorie su questo fatto. Ciò vale per i Testi dello Steiner come per gli Scritti di Scaligero. Di quest’ultimo sappiamo quanto lui stesso considerasse importante Il Trattato del Pensiero Vivente e su un versante particolare Graal. Ma anche qui, per il ricercatore vale la sua affinità elettiva con qualcuno dei tanti libri che Scaligero scrisse in poco più di un decennio.Massimo Scaligero era uno spirito pratico e, come i suoi Maestri, Giovanni Colazza e Rudolf Steiner, pur stimando importantissima l’assimilazione dei contenuti antroposofici, quando ciò era possibile, dava subito ai ricercatori che si avvicinavano a lui consigli concreti e discipline per la maturazione delle forze dell’anima che tenda allo Spirito.Spesso dopo un momento felice, dubbi e incertezze rabbuiano l’anima e i medesimi interrogativi si manifestano ancora più volte. Forse questo fu uno dei motivi che spinsero Scaligero a scrivere un libro di istruzioni (un pratico Manuale, per l’appunto) da usare per un sicuro lavoro di costruzione: agile ma capace di spaziare sulle più importanti tematiche che un’anima possa considerare indispensabili per la vita interiore e per la conseguente ascesi.Ben presto Il Manuale divenne un caposaldo, il sicuro raggio di luce del faro per chi, spesso giovane o molto giovane, s’era imbarcato nel mar mosso della avventura interiore.

Fu così per chi ebbe in sorte l’incontro con l’Amico e lo è ancora di più ora che l’Amico è invisibile e le acque del mondo sembrano segnare tempesta.Sotto un cielo considerevolmente grigio, per molti può rappresentare una scintilla di luce la bella notizia che i nostri amici argentini, dopo aver per la prima volta tradotto ed edito L’uomo Interiore in lingua spagnola, non si sono fermati a riposare ma hanno stampato come secondo e sicuramente non ultimo libro di Scaligero, il Manuale pratico della Meditazione.Il merito va all’amico Giovanni Gullo che lo ha ben tradotto, con fedeltà, persuasione e tenacia. Ma non vanno posti in seconda linea coloro che lo hanno aiutato, compreso e sostenuto (chi ha fatto qualcosa di costruttivo insieme ad altri sa l’importanza che questi hanno avuto accomunandosi nello sforzo) e nemmeno vanno dimenticati tutti coloro che hanno dato fiducia ed entusiasmo all’idea.Qui su Eco ci limitiamo a darne di nuovo notizia, dopo averlo fatto sul forum a suo tempo, cogliendo l’occasione per ringraziare della splendida iniziativa questi nostri amici di Mendoza e rendiamo noto ad amici, lettori e utenti che la Rivista on-line L’Archetipo, nello stesso periodo pubblico’ in rete  immagini, scritti e particolari per dare un giusto risalto all’evento.

 www.larchetipo.com/2012/lug12/pubblicazioni.pdf

Grazie dell’attenzione.
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Riceviamo dal dott. Franco Giovi queste immagini a lui inviate dal suo amico maestro di arti marziali Roberto Daniel Villalba, con barba e occhiali nelle foto, in visita a Mendoza, insieme a Giovanni Gullo.
Ricieviamo e pubblichiamo con piacere.

3mendozadic2011

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