DEDIZIONE

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DEDIZIONE

 

È mattino e il barbiere sta innaffiando
il filodendro suo da molti anni,
dopo averlo portato dal negozio
fuori per strada, lungo il marciapiede.
Ne ripulisce il fusto, ne ravvia
con gesti premurosi gambi e foglie,
rito d’amore, culto protettivo.
Nonostante feroci liturgie
e congiure di morte quotidiane,
malgrado tante ingiurie, sopravvive
questa città fedele che sottrae
nascosti paradisi, lievi aure,
ai colpi infaticabili del Male.
Potrà salvarci forse dall’inferno
un atto solitario, senza calcolo,
la sfida reiterata dell’umano
che vuole, proteggendo la bellezza,
angelicare il mondo e la materia,
la carne sublimando di cui schiava
è l’anima, sostanza trascendente.
Sarà l’azione forse di un barbiere
che innaffia con amore un filodendro
a riscattare il giogo che ci opprime,
facendo di Babele il nuovo eden
e d’ogni giorno il tempo che redime.

 (Fulvio Di Lieto)

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