COMUNICAZIONI DA SIGWART – 2

Botho_Sigwart_conde_de_Eulenburg - Copia

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Cari amici di Eco,

come promesso, trascriverò per voi delle comunicazioni inviate da Sigwart Graf zu Eulenburg alla sua famiglia, dopo la sua dipartita dalla terra. Ricordo brevemente che Sigwart era un giovane artista, un musicista e che, se pur per un breve periodo, aveva conosciuto e seguito Rudolf Steiner e la sua Antroposofia.

All’inizio della guerra mondiale, si arruolò volontario con l’ardente entusiasmo che all’epoca poteva ancora essere suscitato nella gioventù europea. Dopo un primo addestramento nella cavalleria, fu trasferito al fronte russo. Qui, in Galizia, il 9 maggio del 1915, durante un assalto venne colpito ai polmoni. Morì il 2 giugno dello stesso anno. Aveva 31 anni.

Sigwart era molto legato a una delle sue sorelle e fu a questa che si rivolse, subito dopo la morte nel tentativo di creare un contatto fra di loro e con la famiglia nell’angoscia. Dopo quasi due mesi riusci finalmente a convincerla della sua identità.

La sorella sperimentò i primi tentativi di approccio del fratello nella forma di una agitazione interiore che culminò nella certezza che Sigwart si attendesse qualcosa da lei. D’altro canto non riusciva a sopportare l’idea di associare la memoria del fratello alle pratiche spiritistiche o medianiche. Dopo qualche tempo tuttavia, un risveglio interiore le consentì, in piena coscienza, di stabilire un contatto con l’amato fratello, contatto che durò per circa 30 anni.

Queste comunicazioni vennero custodite gelosamente dalla famiglia e apparvero per la prima volta nel 1950 a Whitsuntide, nella forma di una trascrizione edita privatamente e in numero limitato di copie. Successivamente venne stampato in Germania con il titolo: “ Bruecke ueber den Strom”. Da poco tempo è stato tradotto anche in italiano, al momento solo privatamente ed in poche copie. Sono sicura che prima o poi uscirà anche nelle nostre librerie.

Intanto io trascriverò le comunicazioni, a mio parere, più belle e interessanti. Seguirò l’ordine cronologico delle comunicazioni per dar modo di cogliere, oltre ai contenuti, anche il progressivo “risveglio” dell’anima di Sigwart nei mondi spirituali e l’espandersi della sua coscienza in sfere sempre più alte.

“E’ giunto il tempo in cui abbiamo concesso a vostro fratello di estendere il dono di Dio a cerchie più ampie. Quanto gli è stato concesso di trasmettere a voi, dovrebbe essere ora diffuso per benedire, curare, infervorare gli uomini e additare la via della Luce. IL TEMPO E’ VICINO!”

(25 aprile 1932)

4 dicembre 1915

Quelli che vi circondano vi stanno rendendo la vita difficile! Vi è davvero impossibile liberarvi in spirito dai pesi e dagli affanni terreni? Per noi che viviamo nel mondo spirituale non è facile sopportare una tale tormentosa confusione. Tutte queste correnti d’ansia simile ad un mare in burrasca, si spingono fin qui. E’ una cosa terribile: appena venite inghiottiti da questi flutti, non mi riesce più di trovarvi. Posso rimanere con voi e aiutarvi soltanto se siete immersi nell’armonia e nella pace dell’anima.

6 dicembre 1915

Diventerete capaci di svilupparvi anche mentre assolvete i vostri doveri quotidiani: perciò non disperate, tutto andrà bene! Fidate in Dio e credete alla mia fedeltà.

7 dicembre 1915

(Sottoponemmo i messaggi al giudizio di Rudolf Steiner: il più importante ricercatore spirituale del nostro tempo. Li trattenne per più settimane e li esaminò con grande scrupolo, consapevole della responsabilità che comportava un giudizio del genere. Alla fine le giudicò assolutamente autentiche e di grado eccezionalmente elevato. Ne fu così interessato che ci chiese di tenerlo informato).

Sono molto contento! Vi aspettavate forse un giudizio diverso? Spero adesso che il nostro rapporto venga apprezzato anche dai profani. Comprendo le ragioni che vi hanno spinto a cercare una convalida definitiva: al vostro posto avrei fatto lo stesso. Ora lavoreremo in modo tale da far maturare in voi la certezza. Vedrete quanto ancora dovrà scaturire dal nostro lavoro. Sento la vostra gioia e ciò contribuisce a rendermi felice. Verrà un giorno in cui gli uomini, avendo sviluppato i propri organi spirituali, saranno in grado di comunicare con i propri defunti. Tali comunicazioni si manifesteranno in un primo momento come delle immagini di sogno: tuttavia si tratterà di qualcosa di più di un sogno perché tali rappresentazioni saranno molto chiare e fondate sulla realtà.

Tutto questo accadrà quando i tempi saranno maturi. L’orologio di Dio non si ferma e i suoi ingranaggi non si consumano mai. Aspettiamo quindi, con umiltà, che segni l’ora del superamento della morte tra gli uomini, e ringraziamo intanto il Padre nostro per i desideri già esauditi.

(in risposta a una domanda)

Anche dopo la morte, non possiamo vedere subito le Entità superiori. Occorre prima spogliarsi di tutti i propri involucri.

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