Libertà nello spirito

 

Se l’uomo osserva il suo essere sotto il profilo del corpo, deve ammettere che ciò di cui ha più bisogno nel mondo per vivere, è l’aria. L’uomo sveglio o addormentato, sano o malato, giovane o vecchio, respira continuamente e ha bisogno ininterrottamente dell’aria che il mondo gli fornisce.

Come il corpo, anche l’anima ha bisogno di “aria”. L’aria di cui ha bisogno l’anima per essere sana e vitale è lo spirito che risplende in essa per nutrirla.

Però fra la respirazione del corpo e quella dell’anima vi è una sostanziale differenza.

Il respiro corporeo avviene automaticamente, tanto che si respira anche nell’incoscienza del sonno; il respiro dell’anima non avviene da solo. Questo avveniva una volta, in un passato primordiale, ora deve essere voluto e imparato.

Oggi, affinché lo spirito penetri nell’anima come l’aria penetra nel corpo con il respiro, sono necessari uno sforzo e un’iniziativa coscienti.

Quest’iniziativa, questo sforzo dell’anima per aprirsi allo spirito è ciò che nella scienza dello spirito viene chiamata meditazione.

Per percepire lo spirito si deve pensare, il meditare è un pensiero più intenso, più forte perché liberamente voluto. Nella meditazione viene educato ed esercitato un altro tipo di respiro: il respiro dell’anima nello spirito.

Questo respiro avviene in modo che l’anima, durante la meditazione, entra in un rapporto diretto e cosciente col mondo spirituale, come il corpo, in modo incosciente sta in diretto rapporto con l’aria. E il sentimento che accompagna il prorompere dello spirito nell’anima, durante la meditazione, è quello di “un’aria di libertà colma di luce” ed è il segno che l’anima è stata toccata e permeata dallo spirito a seguito dello sforzo meditativo.

Questo sentimento non è illusione, ma segno reale di un effetto reale.

L’uomo che, inconsciamente e perciò più disperatamente, si allontana dalla verità dello spirito, può ritrovare la via verso la Luce e la salute dell’anima, attraverso un lavoro cosciente di pensiero.

Infatti, l’effetto della meditazione consiste nel fatto che l’anima che cerca, non si dedica più solo al problema filosofico della libertà, ma può sperimentare l’elemento della libertà entrando in contatto cosciente e diretto col mondo spirituale.

Ne consegue un’ esperienza di libertà che è aria pura per l’anima, in quanto la libertà è la sua essenza più profonda.

Ed ogni volta è un’esperienza nuova, perché non si può vivere nel ricordo della libertà: si deve ogni volta sperimentarla a nuovo nello sforzo presente di una nuova meditazione, (anche questa vissuta come atto libero), e questo sforzo condurrà l’anima, quasi per un bisogno del cuore, alla pratica sempre più frequente della meditazione.

Un senso di elevazione e di espansione della coscienza premieranno questo sforzo.

Lo studio della “Filosofia della libertà”  è un efficace mezzo che permette all’anima non solo di determinare un concetto di libertà secondo realtà, ma anche di eliminare quegli ostacoli che si incontrano sulla via dell’esperienza della realtà della libertà.

La chiarezza interiore e la sicurezza che l’anima sperimenta, anche solo ripensando e riflettendo sui contenuti del testo, sono di per sé, per molti esseri umani, sufficienti esperienze dell’elemento della libertà che permetterà loro di continuare nella stessa direzione per comprendere e approfondire sempre più l’affascinante tema della libertà.

L’esperienza della meditazione porta a comprendere che l’uomo, quanto più è cosciente tanto più è libero, e che può salire a più alti livelli di risveglio solo se si immerge con il suo pensare sempre più in quel mondo dal quale promana la luce della coscienza: il mondo spirituale.

Essere libero significa essere cosciente, ed essere cosciente significa lasciar rilucere in sé la luce dello spirito e a non sentirsi più uomo solo in quanto sostenuto da un corpo fisico, ma un essere vivente in un corpo spirituale che può espandersi sino alle stelle.

Libertà e coscienza vengono conquistate dall’uomo attraverso un duro lavoro di pensiero voluto e amato, in una tensione continua alla ricerca di aria pura….. verso l’azzurro.

8 pensieri su “Libertà nello spirito

    • Cia Marzia…l’immagine non e’ messa li’ a casaccio, intanto i suoi colori sono in accordo col tuo tema e poi il mare, con le sue onde e il suo movimento a me personalmente richiama l’anima che con la meditazione trova la sua armonia e giusto respiro.

  1. Grazie, Marzia, di quel che ci hai donato!
    Libertà nello Spirito, perché solo nello Spirito è libertà, perché solo lo Spirito è libertà!

    Non dar retta a quel mambrucco d’Isidoro
    Che sparla e ronza sempre come un moscondoro!
    Savitri lo farà inver filar dritto,
    sennò lui finirà davver impanato e fritto!
    Io invece camminerò dritto e non torto,
    e mi abbufferò di pizza finché non sarò morto.
    E nell’acqua non farò un bel foro,
    semmai papperò un rosso pomodoro,
    bello maturo come Isidoro.

    Hugo che è davvero molto stufo,
    e si consola con un panino al tartufo.

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