IL RIASSUNTO

 la-tavola-imbandita

Cari amici,

dopo aver letto gli interessantissimi commenti di mittel e hugo, mi verrebbe, quasi, di nascondermi in qualche anonima spelonca per poter arrossire in santa pace a causa delle mie abissali ignoranze, anche se mi chiedo quale possa essere il motivo di tali conoscenze così ferocemente approfondite che potrebbero essere un astutissimo modo per allontanare da essi ogni traccia di sospetto…mah!

Rimando a tempo debito un giudizio e, giudiziosamente mi dedico ad altro tema con il quale ho costipato tempo fa una sezione di Eco.

Lì ritorno con una nota riassuntiva.

Perché? Perché ho notato che ormai, fin troppo spesso, spiritualismo fa rima con dieta e dietetica (no, non fa rima, ma è lo stesso così).

Non credo che sia una cosa troppo giusta, anche e soprattutto perché un discepolo della Scienza spirituale moderna dovrebbe giungere da sé ad una sensibilità animica tale da permettergli di percepire, da momento a momento, ciò che per lui è bene o male nel contesto dei cibi da assumere.

Mi sembra che le diete siano divenute una sorta di Decalogo a cui obbedire: dapprima i dieci comandamenti, poi il catechismo, ora l’alimentazione: una delle tante facce della “rettorica”, che si contrappone alla via dell’individualismo etico tracciata dalla Filosofia della Libertà.

Poi in definitiva, le diete più assurde sono spesso quelle che incontrano più favore…per rimanere nel campo dell’irrazionalità o della bigiotteria che pare più luccicante e fascinosa che la realtà.

Prometto che questo sarà l’ultimo articolo che, in un certo senso, è concatenato ai precedenti. Quello che potrebbe restare fuori da quella linea, a mio parere, ha a che fare con dettagli non troppo importanti nel grande disegno delle cose.

L’alimentazione non dovrebbe essere granché diversa dalla semplice applicazione individualizzata di alcuni principi fondamentali e fondati.

In ciò simile alla Scienza spirituale, quando venga compresa la chiave di volta di quest’ultima.

Oltre a ciò, i giochi di parole sul fatto che un alimento fornirà una condizione migliore di salute o, per esempio, una maggior perdita di grasso, è un classico esempio dell’andare fuori strada.

Essenzialmente, quando si è ben padroni dei fondamentali, si è fatto il 95% del lavoro: il rimanente non contribuirà molto ai risultati. Ciò è estremamente vero per le “integrazioni” ma è vero anche per alcuni dettagli alimentari su cui sembrano fissarsi i media per brevi periodi durante i quali fanno da grancassa a risultati “scientifici” che, nello spazio di pochi mesi, negano quanto avevano affermato poco tempo prima.

Per le stesse ragioni per cui alcuni si preoccupano se sia meglio fare o meno due minuti in più di meditazione, alcuni amanti della dieta si preoccupano a causa dei due punti di differenza nell’indice glicemico tra due nutrienti. Queste preoccupazioni indicano la non conoscenza di cosa sia l’alimentazione fondamentale.

In questo semplice articoletto voglio concentrarmi su un riepilogo di alcune indicazioni alimentari fondamentali. Fate queste cose in modo corretto, sempre, accompagnatele con qualche attività appropriata e sarete a posto.

Proteine

Tutti dovrebbero conoscere i benefici delle proteine. Vi sono, nel nostro Paese, parecchi che, in nome della dieta mediterranea, tendono quasi a dimenticarle.

Nello sport può invece capitare che si mangino più proteine di quelle che è possibile assimilare. In questi casi le proteine, anche se non causano problemi di salute (nulla indica che l’assunzione proteica sia dannosa per la salute dei reni, al contrario del “si dice che”) diventano semplicemente una fonte di calorie costosa, visto che l’eccesso viene convertito in glucosio.

Una assunzione proteica a due grammi o meno di peso corporeo, è più che sufficiente se le fonti proteiche sono di buona qualità come pesce, pollame, fagioli, latticini, ecc. Senza dimenticare che anche i vegetali le possiedono in piccole quantità.

Le polveri proteiche, in casi particolari non sarebbero inutili…se non stessero cercando di separarvi dai vostri soldi.

Grassi

Se c’è una cosa su cui quasi tutti si sbagliano, è l’errato tentativo di eliminare i grassi dalla dieta corrente. Abbiamo bisogno di alcuni tipi di grassi ma non di altri tipi.

La qualità dei grassi è molto più importante della quantità dei grassi.  In generale penso che dovrebbe essere assunta una quantità del 20% sul cibo giornaliero, proveniente da fonti salubri come l’olio d’oliva, semi, noci, ecc. Ciò è d’aiuto per fornire una quantità sufficiente di calorie senza esagerare. I grassi saturi provenienti da animali e l’olio di noce di cocco e del cuore di palma, dovrebbero essere tenuti al minimo perché sono associabili a problemi di salute (attenzione, poiché le Aziende, tolti i famigerati grassi idrogenati, li hanno sostituiti con l’olio di noce di cocco con la definizione generica di “olio vegetale”).

Carboidrati

I carboidrati possono essere sia sotto che sopravvalutati. In genere, in Italia, sono ampiamente sopravvalutati. Si tende ad assumerne troppi, specialmente quelli molto raffinati, spesso al posto dei grassi salubri.

Molti guru della dieta d’oltre oceano indicano nei carboidrati l’origine di tutti i mali. Ma queste diete (chetogeniche) non sono l’ideale per una vita sana. I carboidrati sono necessari per chiunque sia attivo e tanto più se l’individuo è intensamente attivo.

In generale, i carboidrati possono rappresentare il 50% della dieta. Di questa percentuale, una parte dovrebbe essere costituita da alimenti amidacei, come il pane, la pasta e le granaglie, e l’altra parte dalla verdura e dalla frutta ricca di fibre. Ciò assicura livelli adeguati di glicogeno oltre ad una assunzione di fibre e di nutrienti.

Frutta e verdura

Se c’è un’altra cosa in cui ci si può sbagliare è il non consumare una quantità sufficiente di frutta e verdure. La frutta e le verdure sono fondamentali per una alimentazione corretta. Non dovrebbe essere difficile mangiare cinque porzioni al giorno di frutta e verdure, cioè almeno due frutti e tre porzioni di verdure.

Una porzione di verdura non è grande quanto pensate: per esempio una tazza di verdure equivale a due porzioni.

L’alta assunzione di fibre terrà in salute il colon e migliorerà l’assimilazione dei nutrienti. Ovviamente, troppe fibre (oltre i 50 g al giorno) possono essere deleterie. L’equilibrio, anche in questo caso, è la chiave.

Acqua

Non lo ripeterò mai abbastanza: bevete molta acqua. Il minimo dovrebbe essere di cinque orinazioni chiare al giorno. Molte persone vivono di bevande gassate e caffè che non contano per l’assunzione di acqua. Conta invece il contenuto d’acqua del latte, della frutta e dei succhi di frutta.

La maggior parte delle persone è cronicamente disidratata, il che non è sano. Prendete una bottiglia d’acqua e riempitela e svuotatela 2-3 volte al giorno, a quel punto sarete sulla strada giusta. Alla fine diventa un’abitudine.

Stabilire le calorie

C’è molta confusione su come stabilire le calorie per obbiettivi diversi. Parte di questa confusione deriva dal fatto che qualsiasi equazione può essere solo una stima e non dovrebbe essere considerata una scrittura sacra.

Come ogni altra cosa della vita, l’assunzione calorica dovrà essere modificata a seconda degli obbiettivi.

Come regola generale, una assunzione calorica di circa 15 calorie ogni 0,5 kg è la dose di mantenimento. Per perdere peso (grasso), riducetela del 10-15%; per guadagnare peso, aumentatela del 10-15%. Dopo qualche settimana dal cambiamento, controllate i risultati e apportate altre correzioni, fino a trovare le cifre giuste per voi.

Frequenza dei pasti

Anche se francamente non ci sono grandi vantaggi nel fare molti pasti come pensa la gente (a parità di assunzione calorica), è sempre una buona idea farli.

Fare molti pasti più piccoli tende a smorzare l’appetito, evita il sovraccarico della digestione e rende più semplice consumare un numero sufficiente di calorie.

Tre pasti al giorno sono il numero minimo e tre pasti più diversi spuntini sarebbe meglio.

Perdere peso

Fondamentalmente perdere peso non è più difficile del guadagnarlo. Per costringere a mobilizzare il tessuto grasso, dovete mangiare di meno di quanto avete bisogno.

Tutti i programmi alimentari, indifferentemente da quello che viene detto, vi fanno semplicemente mangiare di meno (e muovervi di più), così il tessuto è mobilizzato per fornire carburante. Nessuna magia, solo semplice fisiologia.

Se volete perdere peso, riducete le calorie un po’ alla volta fino a che cominciate a vedere i cambiamenti. Poi mantenete quell’assunzione calorica fino a che vi fermate e poi riducete ancora un po’ di calorie. Fino a che la vostra energia non diminuisce non state perdendo muscolo ma solo grasso.

Normalmente si consiglia di ridurre i carboidrati amidacei perché anche una piccola riduzione (un panino al giorno) può ridurre sufficientemente le calorie da causare una perdita di grasso. Poi vi sono approcci più estremi come La Zona o le diete chetogene.

Ma, per attivare la perdita di grasso, iniziate sempre con i cambiamenti più piccoli e più semplici che potete fare. Un sano aiuto per la perdita del peso è di aumentare il lavoro aerobico, come passeggiate veloci. Oppure buttatevi da una rupe e volate con un gran battito di braccia.

Quanto ho scritto vale per l’individuo sano e di media età. Deve essere chiaro che situazioni diverse possono o devono comportare indicazioni particolari. Quanto ho scritto sulle calorie abbisogna di tabelle per gli alimenti più comuni: esse sono di facile reperibilità (le trovate anche nei libri di cucina). Per approfondimenti ritornate agli articoli precedenti e se proprio non vi interessa, passate avanti.

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18 pensieri su “IL RIASSUNTO

  1. Tutto giusto, secondo la saggezza dietetica di Isidoro, che apprezzo. C’è forse però da compiere un passo ulteriore, che ognuno deciderà di fare quando se ne sentirà pronto: la DietEtica. Questa prende in considerazione la vita degli animali, e decide di trarre le proteine da cibi vegetali – ce ne sono in quantità che le posseggono – piuttosto che dall’uccisione di un essere senziente. Amiamo tanto i nostri “animali da compagnia”, o “da affezione”, come si dice adesso. Alcuni li ritengono “amici”, o persino “figli”. Ma la mucca, il vitello, l’agnello, il maiale o la gallina, sanno essere altrettanto affezionati e amichevoli, mostrano soddisfazione, gioia o anche, quando vengono portati al macello, paura, disperazione e angoscia infinita…

  2. L’alimentazione carnea fu mezzo di sopravvivenza dai primordi, e le risposte conseguenti del fisico e della salute umana ne dipendono ancora, credo che la transizione verso la dieta vegetariana debba essere fase di grande cura e attenzione.
    L’amore per tutte le creaure contempla anche il rispetto per gli animali.
    Non credo che esista un uomo che non abbia mai, anche solo per un attimo, pur non avendo animali che vivano con lui, incrociato gli occhi di un cane, di un uccellino, di un gatto, di una mucca, una pecora, un agnello, di un cane, di un orso, scoiattolo, cavallo, coniglio……. senza provare un sentimento di imbarazzo o scrupolo, di tenerezza; non credo che esista un uomo che non sia capace di concepire – sostando anche solo per pochi secondi sul mistero dell’anima degli animali, – il rigetto per il consumo della carne.
    E’ una meta che l’uomo raggiungera’, sia naturalmente che con l’impegno cosciente che la signora Marina suggerisce.
    Sono scelte queste molto importanti sia per l’evoluzione dell’umanita’, della terra tutta, che per quella indivduale.
    Grazie Marina.

  3. Personalmente sono pienamente d’accordo con Marina e Savitri.
    Nella nota mi sono solo adoperato per estromettere cose come “la dieta delle banane” o “la dieta dell’uva”, indicando quanto la fisiologia ci indica.
    Ho lasciato alla frase riguardante la “sensibilità animica” tutto ciò che è fuori e oltre il semplice aspetto fisiologico.

    So bene quanto sia reale ed intensa la piccola anima degli animali…però mi sorge un interrogativo su quanto sia più o meno lecito (eticamente) pappare Savitri. Devo pensarci su :)

    • hai visto Isidoro?
      Mittel ricorda bene!
      Forse e’ meglio che invece tu ti faccia visitare da un oculista! Non “fui” io colei ritrattata poderosamente e simpaticamente in uno dei tuoi articoli sulle pappatorie!
      Mentre se scriverai una serie sui digiuni posso addirittura farvi video in tema! ahahahahh!!!! 😛

  4. Ahahahah che carini che siete…… ma non posso esprimermi non conoscendo ne l’uno ne l’altra fisicamente :-). Per quanto riguarda la dieta sono d’accordo con Savitri che è una conquista dell’uomo quello di diventare vegetariano….per quel che mi riguarda molti anni fa anche io “e non per ideologia” avevo smesso di mangiare carne perchè mi dava fastidio…..durò circa 5 anni quel periodo ma poi piano piano ho ripreso a mangiarne scegliendo tra pollo e pesce.
    Quello che dice Isidoro sulla dieta lo condivido in generale ma nello specifico bisognerebbe andare a vedere la dieta legata al gruppo sanguigno. Da quando ho iniziato ad eliminare certi alimenti che per me “gruppo 0 ” non mi si confacevano troppo, devo dirvi che va molto meglio.

  5. La dieta del gruppo sanguigno non e’ dissociata, ossia pare che essa non privi di alimenti base o comunque di elementi importanti, potrebbe essere interessante da considerare. Ultimamente me ne sto facendo una idea grazie al suggerimento di Daniel.
    A differenza delle altre diete ( finalizzate solo al dimagrimento) appare ricca di motivazioni etiche e logiche per riconquistare e mantenere un buon livello di salute e benessere…non solo fisico.
    In genere, a parte un gruppo sanguigno, tutti gli altri contemplano l’uso della proteine della carne, di questa tipi ben specificati, il maiale e’ vietato a tutti, ma sempre in equilibrio armonioso con l’assunzione di carboidrati, questi ultimi non sempre provenienti dai cereali, e i grassi molto consigliati specie quelli del pesce ma anche di determinati formaggi o derivati del latte ( per i gruppi che possono tollerarli questi)
    Questa “dieta” punta molto il dito accusatorio, sul glutine e sostiene invece l’assunzione di legumi, moderatamente di frutta e abbondanza di verdure.
    Il dottore che in giro per l’Italia conferisce in merito a queste diete del gruppo sanguigno e’ una persona simpatica e rende interessante la materia, molto affascinante la teoria secondo la quale abbuffarsi di carboidrati e cereali, a scapito di proteine e grassi, ha messo KO l’occidente specialmente dal punto di vista della coscienza e della volonta’, consiglia dunque a tutti di indiividuare la propria dieta per riconquistare desiderio e scopo di vivere, per combattere le ingiustizie di cui molti individui e popoli, vittime, sarebbero, appunto seppur indirettamente e incosapevolmente, responsabili.
    Comunque il libretto delle conferenze di Steiner sulla alementazione, e altri suoi cenni in altri scritti, senz’altro procedono nel senso dell’affrancamento dalla dieta carnea, sebbene Egli non consigli un drastico passaggio da questa a quella vegetariana. In piu’ sottolinea lo scopo importantissimo per il corpo umano dei carboidrati, proteine e grassi, ognuno di questi essendo deputati alla forma dell’essere umano, alla muscolatura ma anche alla costruzione del corpo, e al riempimento, imbottitura di questo. In riferimento a queste tre direttive alimentari e al sale anche, Steiner indica la relazione con i corpi costitutivi dell’uomo anche a secondo della veglia e del sonno, nel senso che se non si e’ attivi durante il giorno, o se non si dorme come si deve, non e’ sufficinete rispettare l’assunzione dei genere base alimentari, perche’ e’ importantissimo dar modo all’uomo di effettuare la corrispondente elaborazione sovrasensibile.
    Insomma tutto molto interessante quel che indica Steiner…….specialmente le parti che approndiscono i dati sulla patata e sulle carote. Comprate il libretto o trovatelo in internet da scaricare gratuitamente!
    Caro professor isidoro…..visto che hai dichiarato di aver finito le lezioni in questa materia…..non ti offenderai mica se consiglio il Dottore per poter conseguire, noi tutti tuoi fans e studenti anche il master dopo la laurea!

  6. Salve, volevo chiedere al sig. Isidoro come mai nell’ articolo non vengono citate le conoscenze che ha dato Rudolf Steiner sull’ alimentazione. Ad esempio riguardo alle proteine lui diceva che non bisogna eccedere perchè intossicano il corpo e provocano malattie da indurimento,e che bastano dai 20 ai 40 grammi di proteine al giorno, 2 grammi per chilo di peso corporeo sono troppe…

  7. Caro Stefano, non vorrei sembrare scandaloso ma in molte famiglie che seguivano o seguono (alla lettera) le indicazioni del Dottore, ho visto più danni che benefici. Così ho visto e la vista è ancora buona.
    Sarà perché, con ogni probabilità, l’uomo è MOLTO cambiato dai tempi di Steiner: perciò occorre sperimentare, non obbedire senza valutazione anche a Gesù Cristo.
    Riguardo la quantità di proteine giornaliere Gustav Meyrink prendeva in giro, sul “Simplicissimus” (giornale satirico) gli scienziati dei primi anni ‘900 che discutevano da tempo riguardo la quantità giornaliera di proteine pro capite! E ora la situazione non è cambiata: fior di scienziati sono (anche da noi) estimatori di diete proteiche, mentre altri elogiano senza alcun dubbio la “dieta mediterranea”.
    Io mi sono permesso un semplice distillato di valutazioni sensate che durano nel tempo e basta.
    Comunque posso fare ammenda: spesso quando scrivo ho come obbiettivo una persona abbastanza giovane che si muove molto o che è sportiva.
    Tutto è, per finire, molto individuale: converrai che un boscaiolo avrà di certo un regime dietetico/calorico diverso da un diafano professore universitario.
    Ancora due cose: a) è vero, hai ragione, le mie indicazioni sono al “tetto”, riguardo l’assunzione proteica; b) è una bufala bella e buona che le proteine facciano male al comparto renale.
    Per finire: assai spesso chi è in povertà proteica (non sto parlando necessariamente di carne) ha tessuti che sembrano ricotta o marmellata: sani un corno!

  8. Ho capito,grazie!!Nell’ articolo ho letto che da degli spunti per quanto riguarda il dimagrimento.Volevo chiederle quale può essere un’ alimentazione giusta per dimagrire,magari facendo qualche esempio di colazione pranzo e cena ed eventuali spuntini se sono necessari.Grazie…

  9. Sono contrario a diete specifiche: invadono la psiche, si trasformano persino in ideologie!
    Né desidero stillare liste di proscrizione per i cibi: troppi fattori individuali.
    Perciò non posso che indicare solo una sensatezza generale: per perdere grasso e non riacquistarlo mai più, il fatto basilare è di prepararsi un programma vita natural durante e non a brevi scadenze: meno cibo, più consumo energetico, alimenti di qualità, pazienza e perseveranza. Concentrarsi su cibi a bassa densità calorica e ricchi di fibra che saziano ma non riempiono, evitare lunghi periodi tra i pasti.
    Possibilmente aumentare il dispendio calorico con attività praticabili per lunghi periodi: anche il semplice camminare risulta essere un ottimo esercizio: con un consumo medio di 80 calorie a chilometro si è in grado di consumare molto senza fatiche eccessive. Intendo passeggiate di 45 minuti giornaliere, almeno per 5 giorni settimanali.
    Ciò va abbinato ad una “dieta” SOLO RIDUTTIVA che, appunto, riduca la media ordinaria di 250/500 calorie (qui occorre armarsi di pazienza con una tabella delle calorie dei singoli alimenti): se si è meticolosi è possibile perdere 500 gr. a settimana.
    Potrebbero essere anche 12 Kg. in sei mesi… (pensare sempre su tempi lunghi).
    Se il calo si arresta, aumentare il ritmo della passeggiata o cercare un leggero pendio. Si tolga ancora un po’ di calorie e così la perdita del peso continua.
    In genere si tratta di ridurre, con calmo buon senso, la quantità e non di evitare i cibi. La quantità: si può ingrassare con la frutta e dimagrire usando gli olii sani. NON PRIVARSI dell’apporto di vitamine, minerali, oligoelementi, ecc. che i cibi devono dare.
    Bere sempre molta acqua: un bicchiere in più è solo questione di (buona) abitudine.
    Poi, come ho detto, fare pasti numerosi e piccoli: si evita l’eccesso di fame e si abitua lo stomaco a sentirsi soddisfatto con meno.
    Sì, nemmeno parlo di “merendine”, “pastine”: compensare il bisogno di zuccheri con una mela o simili: poi tutto diventa abitudine, diventa facile.
    AUGURI!

  10. Grazie!!!Le volevo chiedere se Massimo Scaligero ha mai parlato dell’ alimentazione,dell’ importanza dell’ alimentazione e se è importante secondo lui seguire delle indicazioni a riguardo.Ha mai dato conoscenze e consigli sulla nutrizione?

  11. Beh, con me mai. Di diretto, pranzando con lui, vidi che evitava la carne.
    Di indiretto, chi gli è stato vicino mi raccontò che, con un gioco di parole diceva che se si mangia maiale non si hanno “mai ale (ali)”. Poi magari, con affettuoso umorismo, al magrolino pallido, nel salutarlo, in puro romanesco gli diceva di farsi una bistecca. Ad altri di farsi “do ova al tegamino”.
    Data la moda che iniziava ad esibire le ossa delle ragazze, talvolta fu perentorio contro le diete-crisi.
    Mi rammento che in una conferenza disse che “noi dobbiamo mangiare” visto il dazio imposto dalla vita e gli esercizi. Va però ricordato che lui mangiava assai parcamente: mi sa che il suo concetto di banchetto corrispondeva a quanto molte persone valuterebbero con un pasto poco più abbondante.
    In genere, come ho scritto, era decisamente contrario alle diete e ai digiuni. Poi, ovviamente, all’alcol.
    Inoltre, è esperienza di tanti che seguono la via interiore, si giunge a sentire con chiarezza cosa e quanto il corpo richieda, persino da un giorno all’altro: però è fenomeno che va da dentro a fuori. Intellettualizzarlo non serve a niente.

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