COMUNICAZIONI DA SIGWART – 7

Botho_Sigwart_conde_de_Eulenburg - Copia

 

21 dicembre 1930

 

Dopo l’esecuzione della “Sonata di Natale”, composta da Sigwart e suonata da una delle sue sorelle

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I suoni di Natale che un tempo risuonavano sulla terra, continuano a riecheggiare; risuonano ora nelle nostre sfere e impregnano lo spazio che vi circonda e ci circonda.

I suoni che ci uniscono sono stati creati un tempo a partire dallo spirito e sono stati incorporati nella materia; al presente, divenuti dei luminosi legami alati, tessono i fili che ci uniscono.

Formano una rete che, dolcemente, si posa su di noi. Festeggiamo insieme il Natale, perché le sacre cerimonie, i cui irraggiamenti impregneranno le nostre sfere, sono già iniziate.

Il suono delle campane si rivolge ai cuori degli esseri umani per innalzarli verso l’alto, verso le regioni dello spirito in cui saranno santificati e purificati per la santa notte di Natale.

Ascoltate, il suono delle campane si rivolge anche a voi!

 

17 febbraio 1931

Miei cari, oggi posso infine parlarvi e dirvi ciò che riempie interamente il mio cuore. Improvvisamente, mentre mia sorella eseguiva la mia Sonata (opera composta in trincea da Sigwart poco prima del suo decesso), mi sono ricordato dei momenti che ho vissuto creandola.

Anche se occupato da un duro lavoro, finché la componevo, ho vissuto tuttavia dei santi momenti .Luminosi sentimenti di felicità mi circondavano – non quella che gli esseri umani chiamano “felicità”-, no, qualcosa del tutto diverso si era impadronito di me.

Ora che siete dei saggi, miei fratelli e sorelle, posso ben dirvelo: all’epoca sapevo perfettamente che questa musica sarebbe stata il mio” canto del cigno”.Per questa ragione mi è stato dato di conoscere l’esperienza più alta che l’essere umano possa vivere e sentire nella sua esistenza terrena: il distacco assoluto e il presagio del volo verso i mondi superiori.

Credetemi, quando ho composto l’Adagio, ho pianto! Nel momento di prendere congedo da questo mondo, che avevo conosciuto nel suo aspetto più luminoso, il mio cuore si mise a tremare.

Avevo quasi voglia di fuggire, di scappare all’obbligo di creare, di strapparmi a questo commiato che, a poco a poco, prendeva forma. Ma essa mi teneva con una forza inflessibile, e un comandamento venuto dall’alto, mi ordinava di perseverare per finire quest’ultima opera nella quale stavo riversando il sangue del mio cuore, ma mi sembra che al presente siete forti abbastanza per poter ascoltare serenamente questo racconto.

Ho vissuto ore difficili a causa della tristezza che provavo nel dover lasciare tutto.

Il mio amore per la vita era immenso, perché avevo vissuto il cielo sulla terra. Ero capace di gioire intensamente della vita, ed ero più spesso trasportato dall’allegria che dalla tristezza.

E’ necessario che sappiate questo, affinché comprendiate ciò che sentivo quando creai la mia ultima opera. Essa non cessa di attirarmi e di collegarmi a voi, così come tutto ciò che mi era caro.

Fermiamoci qui per oggi, perché questa comunicazione mi ha troppo emozionato.

Con il mio profondo amore.

 

23 febbraio 1931

In quest’ora, qualcuno che non ha mai comunicato con voi si rivolge a voi, ascoltatelo!

Io, Sigwart, taccio.

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Il Messaggio del Maestro.

 

Voglio darvi conoscenza oggi, di un grande sacrificio d’amore che è stato fatto per voi.

Un tempo camminavate insieme sul sentiero terrestre cosparso di spine.

Uno dei vostri è uscito dal gruppo e vi ha lasciati. Circondato dai raggi del vostro amore, questo spirito di Luce è venuto a noi animato dall’intenso desiderio di dedicare ad una sacra meta le fiamme che il suo cuore nutriva. Il suo desiderio era così forte, che fu toccato da un raggio di benedizione divina sorto dai mondi più luminosi.

Ricolmo di felicità si prostrò, perché questo raggio gli dimostrò comprensione per l’esaudimento del suo desiderio. Raggiante, prese conoscenza di un compito enorme, santo e impregnato dalla presenza del Divino.

Quando egli divenne pienamente cosciente del compito che prendeva su di sé…. nel nostro spazio celeste risuonò il suo “SI” , grande, vasto, che espanse in tutte le sfere.

Così ebbe inizio la grande opera alla quale voi siete associati e alla quale, più tardi, molti altri si aggiungeranno. Un’ onda, nata dalle sfere più alte, impregna la sua entità che è divenuta amore.

Essa passa attraverso di lui con una forza di qualità così elevata, che le sue parti più luminose e fini si staccano da lui e trovano le vostre anime e i vostri involucri spirituali. Così vi impregna della sua entità che diviene una parte del vostro proprio Io.

Fiamma egli si offre a voi, affinché il fuoco rimannesse presso di voi. Tali azioni sono rette da alte Leggi: ora non gli è più permesso di lasciarvi prima che l’opera della vostra liberazione sia compiuta!

Potete dunque considerare che colui che voi chiamate “vostro” è veramente incorporato in voi.

Si tratta di un’opera di liberazione per amore – un’opera di valore inestimabile.

Avendo voi il privilegio di vivere questo, potete essere certi di essere stati colmati di favori divini.

Tuttavia, la vostra riconoscenza non deve limitarsi all’amore; deve essere animata dalla volontà di liberare a vostra volta questo salvatore, con la vostra propria elevazione e crescita.

Nel grande momento in cui vi avrà portati tutti alle sue altezze, alle cime rosseggianti, nell’istante in cui sarete maturi per unirvi a lui, alla sua entità, egli sarà libero!

Libero di elevarsi come gli dei! Allora il vostro lavoro, il vostro amore e ciò che avete creato saranno le fondamenta che gli permetteranno di spaziare liberamente nelle altezze e in direzione di infinite lontananze celesti.

Ho potuto annunciarvi questo oggi perché, ora che voi provate e sapete elevarvi poggiando sulle vostre forze, vi è permesso di accogliere in voi questo santo mistero.

Mostratevi degni della grazia che ho potuto concedervi, che consisteva nell’aprire i vostri occhi!

Io sono, unito con Sigwart, vostra guida e lo sarò fino a quando la sua missione sarà compiuta. Non dimenticate mai questa grande ora. Ci rivedremo il giorno in cui, inondati di luce, lui e voi confluirete in una unità che non avreste mai immaginato.

Sono l’Istruttore e il Maestro di Sigwart ,così come il vostro.

Amen!

 

1 giugno 1931

Si, è Sigwart che parla. Sì, ora siamo in contatto. Devi trasmettere le mie parole, ho spesso bisogno delle tue vibrazioni più sottili: quando esse sono compenetrate di pensieri, devo attendere.

Vorrei dare a tutti una comunicazione, come ho sempre fatto nell’anniversario del mio richiamo nell’altro mondo, nell’anniversario del giorno in cui ho dovuto lasciarvi.

Si è compiuta una profezia degli antichi tempi, nei quali noi vivevamo insieme sulla terra. Non eravamo una famiglia: fratelli, sorelle, genitori dello stesso sangue, ma una comunità.

Successivamente sono arrivati altri tempi in cui dovetti lottare molto e in cui il nostro reciproco amore spirituale si infiammò. E’ stato necessario vivere e sopportare tutto ciò per trarne insegnamenti e maturare.

Dopo questo ebbe luogo la santa promessa, il sacrificio che io ho compiuto per voi. Ho pronunciato quelle parole in un momento solenne, in ricordo del grande amore che ci univa.

Con la forza della sacra volontà, quel momento è rimasto vivente per millenni.

Quella promessa fatta da così lungo tempo, ora è compiuta!

Sappiate che il desiderio di compiere delle azioni importanti ha la forza di sussistere per dei millenni. Questa promessa non l’ho fatta nella mia ultima vita – oggi mi è permesso dirvi questo-

essa è stata fatta molto, molto tempo prima. In quei tempi, le forze magiche degli esseri umani erano molto sviluppate, la passione ardente per una santa causa agiva con la forza originale che è propria agli dei.

Oggi volgete lo sguardo verso il passato e sentite -non ne verrà che un leggero oscuramento- quella grande esperienza che avete vissuto allorché uno tra voi si è creato lui stesso il suo Karma con il suo sacrificio e con la sua volontà impregnata di santa forza e di gioia, che non sono mai impallidite nel corso di molte vite.

Sì, la felicità e la gioia furono le conseguenze di questo sacrificio compiuto volontariamente.

Valeva la pena che facessi il sacrificio? Giudicate voi stessi.

La mia volontà ha aspettato millenni per ottenere lo scopo che si era prefissata. Ha vissuto fino al momento del compimento. Ora il bocciolo è diventato fiore: in questa vita, in quest’epoca nell’ambito dell’unione che questa volta noi formiamo.

Oggi, nell’anniversario del compimento del mio desiderio che risale a migliaia di anni, volevo e avevo il permesso di raccontarvi questo, dopo che il nostro grande Maestro ve ne ha già dato conoscenza. Immergetevi profondamente nelle mie parole…silenziosamente…. lasciate agire le vibrazioni intorno a voi…allora vi ricorderete….vedrete delle immagini che si riferiscono all’origine del grande giorno.

 

Oro solare

Poi porpora incandescente

La notte cade.

 

L’oscillare e la danza di migliaia di partecipanti nelle loro ampie vesti… nuovi fuochi vengono accesi…

una pietra piatta è stata scaldata e su di lei viene versato del profumo….

Silenzio solenne…..allora io parlai

All’inizio la mia sola voce, poi il mormorio del cuore….

 

La folgore cadde e suggellò il mio giuramento

 

Il seguito fu un amore immenso e la grande devozione di cui avete tutti avuto prova.

 

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Cari amici di Eco, termina qui il mio lavoro di trascrizione di alcune comunicazioni “dall’aldilà” di un’anima molto evoluta.

Egli ha avuto la forza ed il privilegio di mantenere il contatto con la terra per lunghi anni dopo la sua morte, tramite una delle sue sorelle, con il gruppo di familiari e amici che si erano  raccolti intorno a lei.

Il modo di esprimersi, a volte, può sembrare un po semplice, (dobbiamo tener presente che c’è di mezzo anche una traduzione), ma i contenuti, per chi ha letto le numerose conferenze tenute dal dottor Steiner sulla vita dopo la morte, concordano in maniera stupefacente con quanto viene comunicato da Sigwart! Molto altro viene raccontato di alto e importante; gli interessati, ora, dovranno attendere la traduzione e la stampa ufficiale…. prima o poi arriverà!

Mi auguro che questo mio modesto lavoro, sia riuscito a portare un po di consolazione e di coraggio in chi ne aveva bisogno…. credo in tutti noi!

 

 

 

 

Un pensiero su “COMUNICAZIONI DA SIGWART – 7

  1. Carissima Marzia noi tutti ti ringraziamo per la tua collaborazione su Sigwart, si vede proprio che era destinato a essere letto su Eco.
    Pure io penso che prima o poi sara’ pubblicato tutto il resto.
    E quando avverra’ ne daremo notizia!

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