MAGDALENA

maddalena piedi capelli volto

È appena notte ed ecco qui il mio demone,
l’espiazione per il mio passato.
Vengono e il cuore mi succhiano
i ricordi della dissolutezza,
quando, schiava dei capricci maschili,
ero una stolida ossessa
e la strada era il mio asilo.

Rimangono pochi minuti,
poi verrà un silenzio di sepolcro.
Ma prima che i minuti trascorrano,
la mia vita, arrivata all’orlo,
come un vaso d’alabastro
infrango dinanzi a te.

Oh, dove mai sarei adesso,
Maestro mio e mio Salvatore,
se durante le notti accanto al tavolo
non mi aspettasse l’eternità,
come un nuovo cliente, adescato
da me nella rete del mestiere.

Ma spiega cosa vuol dire peccato
e morte e inferno, e fiamma e zolfo,
quando sotto gli occhi di tutti,
con te, come un pollone a un tronco,
mi sono congiunta nella mia angoscia senza fine.

Quando, Gesù, poggiati
i tuoi piedi alle mie ginocchia,
apprendo forse ad abbracciare
la trave quadrangolare della croce
e, nello smarrimento dei sensi, sul tuo corpo
mi precipito preparandoti al seppellimento.


maddalena piedi capelli

Prima delle feste la gente fa le pulizie.
In disparte da tutto il tramestio,
io lavo con l’unguento dell’anfora
i tuoi purissimi piedi.

Frugo e non trovo i sandali.
Non vedo nulla per le lagrime.
Sugli occhi in un velo mi sono ricadute
le ciocche dei capelli disciolti.

Sul lembo della sottana ho posto i tuoi piedi,
li ho bagnati di lagrime, Gesù,
ho intrecciato intorno a loro il filo di perle,
nei capelli li ho nascosti come in un burnus.

Vedo il futuro così nitidamente
come se tu l’avessi fermato.
Mi sento adesso di presagire
con fatidica chiaroveggenza di sibilla.

Domani cadrà la tenda nel tempio,
ci raccoglieremo in gruppo appartati,
e vacillerà la terra sotto i piedi
mossa forse a pietà di me.

Si ricomporranno le file della scorta,
e cominceranno a muoversi i cavalieri.
Come tromba d’aria, sopra la testa
verso i cieli si tenderà questa croce.

Mi getterò ai piedi della crocifissione,
mi gelerà il cuore, mi morderò le labbra.
A troppi per un amplesso le braccia
tu allargherai alle estremità della croce.

Per chi al mondo tanta ampiezza,
tanto tormento e così grande forza?
Tante anime e vite sono al mondo?
Tanti i luoghi abitati e i fiumi e i boschi?

Ma trascorreranno tre giorni tali
e getteranno in tanto vuoto,
che in questo terribile frattempo
io potrò attingere la resurrezione.

(B. P.)

Un pensiero su “MAGDALENA

  1. “Ma trascorreranno tre giorni tali
    e getteranno in tanto vuoto,
    che in questo terribile frattempo
    io potrò attingere la resurrezione.”


    ” ….e getteranno in tanto vuoto”

    Un’anima che sa quanto ha peccato, quanto sia indegna… eppure “ardisce” di risorgere…….. Di che vuoto parla….. dove e come puo’ trovare tanta volonta’ per risorgere?

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