ARTE E TERAPIA

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Cari amici lettori,

è arrivato un po’ di caldo e subito s’avvicina la tentazione di batter fiacca…Massimo diceva: “Stanchi o col mal di denti, il teorema di Pitagora continua ad essere vero” intendendo che si può pensare in ogni condizione.

Vabbè, sono troppo esigente. Rallento il passo e mi dirigo su temi più generici che non riguardino gli esercizi essenziali ma che in taluni casi possono essere attività assai utili. Poi, come sempre ognuno farà (o non farà) ciò che reputa interessante, necessario o ininfluente. 

Qui non si tratta di “creazioni artistiche” ma di una semplici pratiche elementari che stimolino forze creative e curative per l’anima ed il corpo. Ogni arte trova applicazione nelle forze che operano nell’uomo: la forma, il ritmo e la materia informe. Tratto perciò brevemente di musica, di pittura e di scultura. 

Musica: 

E’ l’arte più diretta in relazione al sistema ritmico e alla sfera del sentire. Tensioni e abbandoni, cupezza e gaiezza, dissonanze e armonie sembrano fatte per esprimere le disposizioni dell’anima oscillante tra gioia e dolore. Potenza certa e come lo spirito governa il sentire che s’innalza o ricade in seno all’anima. Come il calore in altro modo, la musica irraggia e attraversa il nostro essere sino alla sfera del movimento e agisce sui nostri istinti, la volontà ed il ritmo sanguigno. Poiché ha origine nei Cieli che sono anche patria dell’uomo, ha il potere di ristabilire armonia tra opposte tendenze a cui ci trascinano le cangianti impressioni sensorie per ricondurci all’ordine dell’eternità. Un tempo percepita come “armonia delle sfere” e infatti nella gamma delle sette note, negli intervalli e nella misura si riflettono le leggi numeriche cosmiche che ritroviamo nel moto planetario e nel passaggio del sole attraverso i dodici segni dello zodiaco. L’accelerazione o il rallentamento di un pianeta è sottomessa alla legge matematica della vibrazione armonica che regola anche la sonorità delle corde strumentali. 

La musica è veramente un’eco del macrocosmo. Certo che ognuno la sente differentemente, ma si può dire che porta nell’anima una risonanza delle sfere immortali. Richiamandosi alla realtà dello Spirito in noi, chiunque può sperimentare che la vera musica ispira il bene e l’aiuta a trionfare sugli impulsi cattivi. Per contro, le musiche degenerate hanno un effetto opposto (disgregano le formazioni ‘delicate’ del corpo eterico); se l’anima non è ancora sotto l’autorità dell’Io, è frequente al giorno d’oggi che pensiero, sentimento e volontà tendano ad una precoce indipendenza gli uni dagli altri.

Però è la musica che permette allo spirito d’intervenire nella vita animica. Si sa da tantissimo che accompagnando il lavoro fisico lo rende più leggero grazie all’elemento ritmico: l’anima può volare sulle ali della melodia quando il metro scandisce il moto delle membra. E’ solo una delle influenze, tra altre ben più sottili, che una terapeutica può utilizzare con profitto. 

Pittura: 

La pittura e il mondo dei colori hanno un rapporto con le forze del cuore. Come i colori nascono da un’oscillazione tra luce e tenebre, così l’anima vive tra le mille sfumature che le emozioni suscitano tra la luce e le tenebre interiori. Essa sente la salute quando, in una sorta di respirazione psichica, si dà al mondo per poi ritirarsi in sé stessa. Se tale ritmo è sregolato, si producono molteplici danni nella respirazione e nella circolazione, alludendo da un lato ai processi nervosi, dall’altro ai fenomeni digestivi.

Quando dipingiamo, doniamo forma esteriore ad immagini interiori. Traduciamo le impressioni ricevute dall’ambiente o da immagini che ascendono in noi: corrispondentemente ad una inspirazione ed espirazione. Dipingere è oscillare continuamente tra l’azione e la contemplazione e tra i due interviene un “giudizio di sentimento” che guida il tocco del pennello. Bisogna provare almeno una volta per comprendere l’analogia che esiste tra le due fasi della pittura ‘terapeutica’ e quelle della respirazione. Molti tra quelli che non sono abituati a contemplare il mondo circostante si meravigliano dopo qualche esercitazione, che l’anima si arricchisce, che si coglie nel percepito le sfumature più svariate, che la sensibilità si apre alla bellezza delle forme naturali. La respirazione si fa più profonda e conduce a prendere parte più attiva nei confronti delle sensazioni dateci dalla vita giornaliera. A quelli troppo esclusivamente legati a idee astratte e fisse, il colore che fluttua insegna come svincolarsi dalla rigidezza e respirare più liberamente.

La pittura ha uno spazio d’applicazione assai ampio in tutti i problemi che si rapportano tra l’individuo ed il suo ambiente. L’amore per il mondo dei colori ci rende più indulgenti e più pazienti: sveglia più interesse per gli esseri e le cose della vita.

Più siamo capaci di fare ‘immagini’ di uomini, cose e avvenimenti, portiamo più comprensione e simpatia al mondo in cui viviamo.

Un ricordo personale: stavo per uscire dal suo studio quando Massimo mi disse: “Se hai un po’ di tempo, prova a dipingere. Ti farà bene” Mi spiazzò un poco. 

Scultura: 

E’ ancora diversa l’azione dello scolpire. La creta, la cera, la pasta da modellare che la mano impasta sono sostanze terrestri. Esse devono prendere forma. Quando si pratica quest’arte per un certo tempo, non ci si sente soltanto fermi sul suolo terrestre ma ci si muove con più sicurezza poiché si percepiscono meglio le forze spaziali. Si rendono in effetti più attivi i sensi del tatto e dell’equilibrio.

La ‘fermezza’ delle forme scolpite non deve tuttavia condurre all’indurimento ed è per questo che il movimento delle forme gioca un grande ruolo. Le forme organiche evolvono secondo una necessità interna e ciò suscita una profonda calma. Tale calma agisce fino agli organi e gli fortifica.

La scultura fa appello alla volontà per guidare l’attività delle membra; insegna a orientarsi ed adattarsi alle leggi dello spazio nella realizzazione di forme concepite dal pensiero. Se il dominio della corporeità è difettoso e si producono malanni come vertigini, angosce, perdita dell’orientamento, in tali casi la scultura è risanante. La sua azione si fa sentire nei problemi interiori legati alla mancanza di concentrazione, perdita di memoria e manifestazioni nervose diverse (da eccitazioni leggere a malattie nervose più serie).

 Ci sarebbero tante altre cose da scrivere, ma col caldo che arriva…

 

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