EURITMIA: LA NUOVA ARTE

Avviene talvolta, mentre aspettiamo un treno o un amico, di osservare due o tre persone che parlano tra loro senza poterle udire, perché distanti da noi. Come risaltano, allora, i gesti delle mani, delle braccia, del corpo intero.

In una sala da concerto, se osserviamo sul podio il direttore d’orchestra lo vedremo muovere le braccia, le mani e il tronco, in un gestire che, oltre a dirigere, vuole accompagnare la musica degli strumenti.

Appaiono, questi gesti, come un rattrappito movimento che vorrebbe accompagnare lo scorrere del linguaggio o della musica per rafforzarlo.

Questi movimenti che sfuggono istintivamente alla gente quando parla o quando ascolta o fa musica, appaiono un alcunché di rudimentale, come un residuo atrofizzato di qualcosa di grande.

Ma la loro presenza non può forse alludere ad una forma originaria, in primordiali epoche di evoluzione, quando il corpo, non ancora condensato al livello odierno, si muoveva leggero per accompagnare i movimenti dell’anima?

Potremmo raffigurarcela quest’anima solo candore, solo verginità e calore!

Quali gesti erano degni di accompagnarla mentre esprimeva i sentimenti che sgorgavano da se stessa: meraviglia, devozione, autoaffermazione, amore o nostalgia?

Con quali gesti esprimeva l’irrompere del mondo esterno in lei: il fuoco, il vento, le onde del mare, il lampo e il tuono?

Rudolf Steiner ha individuato l’originario gesto, tutto interiore, da cui si sono sviluppati, nell’udibile, parola e canto e, si potrebbe dire, portando avanti il lavoro della natura, lo ha amorosamente coltivato e sviluppato nella sfera del sensibile secondo leggi oggettive, per donare all’uomo una nuova arte.

Così è nata l’euritmia: parola visibile, musica e canto visibile, gesti che si esprimono usando il corpo umano in movimento, rivestito di veli colorati e leggeri come palpiti di primavera.

Per l’Euritmia ora si trattava di trovare la persona giusta in grado di incarnare e portare nel mondo, per la prima volta, il nuovo dono spirituale.

Ciò avvenne nell’anno 1912 a Berlino.

In una famiglia di antroposofi morì, giovane e inaspettatamente, il padre, un valente ballerino classico.
La moglie Clara Smits, allieva esoterica
di Rudolf Steiner, rimasta sola con la figlia Lory che amava la danza e la ginnastica, si rivolse a Lui per avere dei consigli per la futura vita della figlia.

L’incontro avvenne nella Motzstrasse a Berlino.

Egli chiamò la ragazzina per conoscerla. La osservò a lungo e dal colloquio comprese che attraverso lei il destino chiedeva qualcosa di nuovo.

Fu così che, grazie a una serie di intenti diversi, si potèdare inizio, proprio in quell’occasione, a un’arte del movimento nello spazio, sino ad allora inesistente.

Lory fu subito disposta a qualsiasi sacrificio. Iniziò lo studio dell’anatomia umana, si concentrò sul passo umano, studiò i movimenti dell’antica danza greca, fino ad esercitarsi a scrivere con le dita dei piedi per adattare il suo giovane corpo ad un compito così alto: essere la prima donna ad incarnare l’euritmia!

La scoprirono ad origliare dietro la porta dove il Dottore teneva le conferenze di Antroposofia.

LoriQuando Steiner lo seppe le permise di entrare e di ascoltare il ciclo sulle Gerarchie Celesti….Lory aveva sedici anni!

Nei primi tempi l’euritmia fu praticata ed insegnata in piccolissime cerchie su suggerimenti continui del Dottore, poi la signora Marie Steiner se ne prese cura e, nonostante l’inizio del periodo bellico, la nuova arte crebbe in diffusione ed anche nei contenuti.

Le arti non sono mai nate semplicemente da intenzioni umane concepite intellettualmente, ma sono sempre nate quando vi erano cuori disposti a ricevere impulsi dal mondo spirituale e sentivano la necessità di incarnare questi impulsi, di realizzarli nell’una o nell’altra materia.

Le “ materie” dell’euritmia furono e sono: l’aria e lo spazio……e poi movimenti, colori, suoni musicali, parole e forme….una gioia e una magia anche per lo spettatore!

Chi ha avuto la fortuna di esercitare, anche solo un poco, questa nuova arte, sa che si tratta proprio di quella gioia che pervade corpo e anima di chi la esegue, perché sente che, muovendosi nel modo suggerito ed esercitato con coscienza, corpo e anima si mettono in armonia con le leggi spirituali del cosmo.

Rudolf Steiner, anni dopo, dirà: “ L’Euritmia è davvero cresciuta sul terreno del movimento antroposofico come un dono del destino.”

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3 pensieri su “EURITMIA: LA NUOVA ARTE

    • E’ stata una occasione per vederle anche io la prima volta. Cara Marzia, io aggiungo qualche immaginetta qua e la’ ma sei tu, siete voi che ispirate col vostro lavoro……. Anche daniel spesso mi aiuta, ma solo con voi piu’ specializzati nel solo scrivere, che’ Balin, Kiarodiluna, e daniel stesso, sono degli ottimi grafici e fanno tutto da soli. Non parliamo poi di alcune altre fonti, di cui qualcuna iscritta in ECO, che ci aiutano donandoci materiali e altre immagini.

  1. Grazie a Marzia e a Savitri per questo meraviglioso dono.
    Hella Wiesberger del Lascito di Rudolf Steiner mi raccontò dell’amicizia tra Lori Smits e Marie Steiner-von Sivers. La stessa Hella Wiesberger, così come Ilona Schubert-Boegel, insegnante di euritmia della cerchia di Marie Steiner, era amica di Lori Smits. Dobbiamo tantissimo al Cielo al Dottore, a Marie Steiner e a tutti coloro che furono fedeli all’impulso originario dato da Rudolf Steiner.

    Hugo, che con gran passione
    mo’ si sbafa un gelatone.

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