INTRODUZIONI AGLI SCRITTI SCIENTIFICI DI GOETHE – Johann Heinrich Merck

Il piacere di discutere e interpretare..con Merck fu di breve durata, giacché l’accorta landgravia dello Hessen-Darmstad lo volle con sé nel suo seguito nel viaggio a Pietroburgo. Le compiute lettere che mi scrisse, mi aprivano una più ampia prospettiva sul mondo, che mi era tanto più agevole comprendere dal momento che quei quadri erano tracciati da una mano familiare ed amica. Rimasi comunque piuttosto a lungo in solitudine e privato proprio in quell’importante momento della sua assistenza chiarificatrice, di cui avevo pure tanto bisogno

Goethe, Dichtung und Wahrheit, Libro XIII 

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Autore e critico tedesco, Johann Heinrich Merck nacque (già orfano di padre) a Darmstadt l’ 11 aprile 1741.

Dopo gli studi giuridici e un precettorato in svizzera ottenne un impiego presso la Cancelleria di Darmstadt prima e presso il ministero della guerra in un secondo momento.

Importante fu l’influenza  esercitata sull’intero movimento letterario tedesco. Nonostante la formazione razionalista non rimase insensibile all’esperienza dello Sturm und Drang , tanto che diversi giovani esponenti lo ebbero in grande considerazione quale figura di riferimento.

Si era in un momento storico nel quale la produzione e la fruizione culturale, molto vivaci in quel di Darmstadt, non erano più esclusivo appannaggio degli ambienti di corte. Anche le case private delle persone non direttamente ascrivibili a circoli nobiliari erano dunque luoghi in cui si faceva cultura,  a volte  capaci anche di influenzare la vita culturale dell’ambiente di corte stesso.

La dimora di Merck era uno di questi luoghi, e divenne un importante centro di intensa vita intellettuale, specie nel periodo che seguì la sua scelta di dedicarsi con particolare cura all’attività di critica letteraria. Ciò avvenne anche grazie alla sua conoscenza diretta di tutte le principali personalità dell’epoca (Herland, Wieland, Jacobi, Gleim e La Roche tanto per citarne alcune), con le quali intratteneva fitti rapporti via a vis piuttosto che epistolari. Fu, tra le altre cose,  cofondatore delle  Frankfurter gelehrte Anzeige, nonché principale contributore della Allgemeine Bibliothek di Nicolai. E proprio le Frankfurter gelehrte Anzeige ospitarono alcuni fra i primi lavori di Goethe; nella fattispecie otto recensioni.

La conoscenza con Goethe ebbe luogo nel 1771 presso Francoforte. Poco tempo dopo il primo fu introdotto da Merck, con il nome di “Viandante”,  nel circolo Darmstadter Kreis. Per Goethe si trattò dell’amico giusto al momento giusto, ed importante fu l’influenza di Merck sul giovane (tra i due correvano otto anni di differenza) sia in termini di stimolo creativo che di orientamento e critica, sempre caratterizzati da precisione, lucidità e da uno spirito capace di apprezzarne il genio e sostenerlo senza invidia o tornaconti personali. Ma c’era anche un altro aspetto ad intrigare Goethe. Tanto nella produzione culturale quanto nella sua vita, Merck mostrava spesso un alternanza fra aspetti positivi e produttivi e aspetti distruttivi, tanto da indurre Goethe ad utilizzare diverse volte l’appellativo di “Mefistofele Merck”. Volker Ebersbach ebbe a scrivere in proposito: “La personalità di Mefistofele che Goethe studiò e che ritrasse nell’antagonista di Faust deriva dalla profonda capacità di penetrazione di Merck nelle proprie sofferenze ed in quelle altrui”.

Nel 1773 Merck intraprese il viaggio a San Pietroburgo al seguito della Landgravia Carolina di Hesse-Darmstadt a cui fanno riferimento le righe Goethiane in apertura, di ritorno dal quale fu ospite del Duca Carlo Augusto di Weimar al castello di Wartburg.

Nel 1788, a seguito dell’esito negativo di alcuni investimenti,  finì in bancarotta, e Goethe fu tra coloro che cercarono di dargli supporto, ma lo stato di prostrazione psicofisica andò via via peggiorando (complice la morte di cinque dei suoi figli) fino al suicidio che avvenne il 27 giugno 1791.

Oltre alla produzione critica  ne esiste anche una  letteraria, costituita principalmente da brevi saggi su arte (pittura soprattutto) e letteratura (poemi e racconti), sebbene la corrispondenza rimanga l’aspetto forse più interessante, potendosi da essa evincere molti aspetti e risvolti della scena letteraria del suo tempo.

MERCK

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“E’ impossibile spiegare quanto questo circolo mi abbia ravvivato e sostenuto. Le persone erano liete di ascoltare la lettura dei miei lavori terminati o in via di componimento. Venivo incoraggiato quando aperatmente e laboriosamente riferivo ciò su cui stavo lavorando. E venivo rimproverato quando, ad ogni nuova distrazione, trascuravo scritti precedenti ed incompiuti”

Goethe in merito al circolo Darmstadter Kreis , Dichtung und Wahrheit, Libro I

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