LA ROSA

 rosa-bianca-purezza

 Ti guardo, piccola rosa bianca

tardiva figlia dell’autunno,

e un senso di limite mi assale

Tu, prigioniera appari di una forma

Io, in silenzio ti contemplo

E all’improvviso si accostano colori,

spirali di colori in movimento

gialli, rossi, arancio, cangianti e luminosi

Si avvolgono in volute sempre più ampie, circolari

E nascono forme, forme viventi….

….sono rose, infinite rose…..

Si accendono o si spengono

in un gioco dolce, leggero, eterno

e una di loro tu sei, piccola rosa!

Non più prigioniera d’incantesimo,

non più una rosa o questa rosa

Ora tu sei LA ROSA ed io ti porto in me!

Hai tu la minima idea di questa magia

piccola rosa bianca?

*

( Marzia )

 

 

7 pensieri su “LA ROSA

  1. Credo che un italiano su due tenga, chiuse in un cassetto, le sue emozioni più forti trascritte in poesia. Popolo di poeti, naviganti ecc…ecc..
    Grazie a Savitri per la segnalazione! Ero sicura che anche Isidoro celasse il suo aspetto più tenero in forma di poesia…ora ne abbiamo avuto un assaggio, ma chissà quante altre celate nel cassetto…..
    Bella questa immagine di Trieste, città che io amo, nello sconvolgimento della Bora!

  2. Mio dio che equivoco: quella robaccia è di mio fratello… :(

    Ma qui non si parlava di una rosa?

    Savitri gode un mondo a mettermi in cattiva luce e ci mette di suo pure Marzia che mi dà del…tenero (mentre il mio sopranome è RASOIO)!!

  3. La nostra Marzia, oltre che pensatrice, capace di rianimare luminosamente i contenuti della “Filosofia della Libertà”, è anche una poetessa, evocante nei suoi versi le arcane risonanze dello Spirito! Restituire vita spirituale alla morente parola dell’uomo, è arte rara e mirabile!

    Hugo che, contro l’umor diffuso,
    indica il pensar troppo in disuso!

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