ESSERE

notte doriente

Ecco è già d’oro l’oriente e ogni tenebra è vinta.

Tutti alzati i profeti i magi i sapienti le sibille in furore,

a sciogliere i testi, le rune,

a cavar dalle branche alla Sfinge i papiri,

a dissolvere i veli,

a scrutare nei cieli l’azzurro fuggire di gemme.

Tutto è chiaro di fuori

per chi si è chiarito di dentro,

e ogni giorno è Natale.

Per un solo nato innocente,

saper l’innocenza passata

per oscure esperienze.

Spalancare il Mistero,

trovare regi i pastori,

scoprire amico il nemico

sullo stesso sentiero.

Esser la via e rintracciar chi s’è perso,

la verità negli errori

e portar l’universo a coscienza;

la vita, e morire.

Ma morire senza compiacersi, per amore…….

*

(Fabio Tombari dalla lirica ESSERE)

 

6 pensieri su “ESSERE

    • E siccome anche i lupacci e gli orsi appenninici hanno la coda ed eziandio un cuore, mi accodo anch’io in coda a Isidoro, tergestino lupaccio al pomodoro. a Veeraj, asceta gaucho-hindù nella Pampa sconfinata, a Daniel, pugnace shardana immerso nelle nebbie padane, a Nait, di sicule armonie musicista e alla nostra Savitri, sapientissima, fattiva e coraggiosa, nell’augurare ai nostri lettori e scrittori, benevoli amici e leali critici, che il Sole risorga fulgente del loro cuore, impulsando in loro l’intelligenza angelica e la memoria celeste di quella Sapienza d’Amore che a tutti noi ha preso il cuore e l’anima tutta!

      Hugo che,
      da bravo lupaccio,
      del riflesso pensier
      fa tutto uno straccio,
      e da appenninico orso,
      al cow-boy sul destrier
      dà in testa un bel morso.

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