ISIDE SOPHIA-UNDICESIMA Lettera (Parte I)

Denderah

UNDICESIMA LETTERA

Febbraio 1945

LA NATURA DEL MONDO PLANETARIO:

GIOVE – MARTE

Con la prossima Lettera (la Dodicesima) il primo anno delle Monthly Astronomical Letters giunge alla fine. Per quanto possiamo giudicare in questi tempi difficili, dovrebbe essere possibile continuarle per un altro anno. Comunque, intendiamo modificare il loro contenuto nel secondo anno. L’introduzione all’Astrosophia, sebbene non ancora terminata, ha raggiunto un punto ove possiamo arrischiarci di portare la conoscenza che abbiamo conquistato un passo più vicino alle realtà della vita. Perciò, proviamo a dare poche idee guida sugli eventi correnti nel mondo Stellare. Accanto a questo e all’introduzione, cominceremo con una serie di descrizioni degli eventi nel mondo delle Stelle durante la vita del Christo sulla Terra. In seguito saremo in grado di andare in dettaglio su alcuni cieli di nascita storici.

Willi Sucher.

Giove

Continueremo ora gli esempi dati dai cieli di nascita storici rispetto alla natura di Giove.

t

Conte Leone Tolstoj: all’epoca della sua nascita, il 9 settembre 1828, Giove era in Bilancia ove esso aveva pure formato un nodo durante il suo sviluppo prenatale. Esso era in una posizione veramente preminente. Marte era in congiunzione in Bilancia attorno all’epoca della concezione. Al momento della sua morte Giove era proprio sul punto di entrare in Bilancia e Marte era di nuovo in congiunzione con esso. In questa posizione abbiamo l’indicazione che il corpo eterico aveva una forte tendenza a stabilire pace ed equilibrio in un organismo che altrimenti sarebbe stato sopraffatto e scosso da emozioni aggressive ed altre forze animiche. In realtà, l’intera vita di Tolstoj è un esempio di questa tendenza. Tutte le sue opere e tutte le sue attività, ed in special modo i suoi diari, parlano della sua drammatica lotta contro forze che sono sempre avverse alla pace e alla manifestazione della giustizia e della buona volontà sulla Terra: questo è il linguaggio della Bilancia allorché essa parla attraverso Giove.

Robespierre

Massimiliano Robespierre (nato il 6 maggio 1758): durante lo sviluppo embrionale di Robespierre, Giove muoveva attraverso la Bilancia entrando nello Scorpione, ove si trovava all’epoca della nascita, probabilmente al mezzocielo.

All’inizio, in accordo con la sua posizione, l’aura eterica di Robespierre venne maggiormente diretta da impulsi provenienti dalla Bilancia. Essa rivela un anelare alla manifestazione della giustizia e della buona volontà sulla Terra. Fu questo che lo portò in una posizione dominante durante la Rivoluzione Francese. Gli Dèi portatono in vita in lui un simile atteggiamento verso le mete dell’evoluzione umana come fecero in seguito in Tolstoj. Poi, però, vediamo Giove che entra nello Scorpione. Ciò è come un noviziato degli impulsi originari poiché essi furono esposti ad un possente assalto delle forze animiche – forze astrali, come le chiamiamo in occultismo – che provengono dalla regione dello Scorpione. Sorge quindi sempre la domanda se le forze edificatrici e positive nell’essere umano possano opporsi a questa tempesta. Se lo possono, allora può svilupparsi una potenza positivissima, una forza per il compimento di azioni uniche per l’umanità. Quindi il pericoloso Scorpione può essere trasmutato nell’Aquila dallo sguardo acuto che, con l’occhio dello Spirito Santo, può guardare negli stadi futuri dell’evoluzione universale. Vi è però sempre il pericolo che una tale personalità possa essere dilacerata da compiti ed impulsi che sono oltre le sue capacità vitali. Qualcosa di simile accadde a Robespierre. Il suo essere, che era buono e nobile nei suoi impulsi originari, fu dilacerato dalla tempesta della Rivoluzione Francese. Egli non poté dominare le forze astrali che operavano nel retroscena degli eventi del suo tempo, e non poté collegarle ad un corpo sociale che era basato su libertà, uguaglianza e fraternità.

shiller

Friedrich Shiller: Shiller era nato il 10 novembre 1759, quando Giove era in Sagittario. Esso era in questa posizione anche durante il suo intero sviluppo prenatale. Ciò indica che questo corpo eterico era compenetrato da impulsi Archetipici che dotarono il suo portatore della facoltà di sperimentare e di percepire stadi passati sia dell’evoluzione umana sia di quella cosmica. Questo tipo di corpo eterico può divenire un organo per la comprensione degli impulsi più profondi e delle leggi nella storia umana. Shiller ebbe questa facoltà, come mostrato dai suoi drammi e dal suo forte rapporto con la storia. Per qualche tempo egli fu professore di storia all’Università di Jena. Da queste forze viene impiantata nel corpo eterico non soltanto una relazione con la storia umana, bensì esso diviene pure un organo per la comprensione delle forze primordiali che hanno lasciato le tracce delle loro attività passate nelle caratteristiche dei vari regni della Natura e nell’Universo.

La facoltà storica di Shiller è collegata pure con Saturno, ma sarebbe troppo difficile entrare ora nei dettagli della relazione tra Saturno e Giove in questo cielo di nascita. Forse una successiva occasione ce ne darà una possibilità.

novalis

Novalis (nato il 2 maggio 1772): durante il suo sviluppo embrionale, Giove si muoveva dal Sagittario, passando attraverso il Capricorno ed entrando in Acquario. Qui abbiamo un essmpio che mostra come un tale organismo eterico sia capace di espandersi all’esterno attraverso l’intero Universo. Nella Costellazione opposta del Cancro avevamo trovato la tendenza verso la forma rigida. Qui abbiamo quasi l’opposto, il superamento della forma e la tendenza a disciogliere le forze eteriche per il volo attraverso gli spazi universali. Possiamo sperimentare ciò negli scritti di Novalis, in special modo nei Frammenti. Non vi è un solo dominio della vita, dell’arte o della scienza o della religione su cui egli non dia i suggerimenti più ispirati in poche parole, addirittura misteriose, che noi possiamo comprendere soltanto se immaginiamo che esse sono derivate da un’organizzazione eterica che era aperta verso le altezze e le profondità dell’intero Universo. Inoltre, sappiamo che durante gli ultimi anni della sua vita egli si dileguò letteralmente nel regno dei morti. Egli aveva un rapporto profondo e un consumarsi desideroso per quei suoi amici che erano passati attraverso la soglia della morte prima di lui. I suoi Inni alla Notte tradiscono lo stato interiore della sua anima, così come fanno i suoi diari di quel periodo. Tale era la fonte delle sue osservazioni intuitive su tutti i rami della vita e della coscienza umana. Questo è un eccellente esempio dell’influenza di Giove dalla sua posizione nel Capricorno.

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Giovanni Keplero: Keplero è stato già menzionato in lettere precedenti. Sia durante il suo stato prenatale (27 dicembre 1571) sia al momento della sua morte (15 novembre 1630), Giove era in Acquario. Ciò indica una condizione del corpo eterico che rende capace il suo portatore di creare un forte rapporto con l’Universo Stellare. Nel caso di Keplero ciò è ovvio, poiché egli era un matematicoe un astronomo di professione. Questo esempio rivela che la relazione non è affatto necessariamente una relazione astratta. Keplero era ispirato dall’idea di armonia dell’Universo Stellare. Egli ascoltava le “armonie delle sfere”; scrisse partiture di musica (Harmonices Mundi) che i Pianeti producono, secondo la sua percezione. Perciò, una tale formazione dell’organizzazione eterica non ha bisogno di tendere verso l’astronomia professionale. Essa può rivelarsi semplicemente come una capacità di disporre la vita terrena così che essa sia in armonia con i ritmi cosmici, talvolta persino senza esser coscientemente consapevole di essa. Un esempio di ciò è Goethe, il cui Giove era in Acquario durante la maggior parte del suo periodo prenatale. Anche Wallenstein, il famoso Generale della Guerra dei Trent’anni, tentò di disporre le sue attività secondo il corso delle Stelle. Egli aveva Giove in Acquario nel suo oroscopo prenatale.

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Virgilio, il famoso poeta dell’Eneide, aveva una forte relazione con Giove nella Costellazione dei Pesci, poiché quando egli morì (il 22 settembre del 19 a.C.) Giove si trovava lì. Una tale posizione al momento della morte non mostra i doni originari di un essere umano attraverso il processo d’incarnazione, ma mostra persino qualcosa di più. Durante la vita sulla Terra, tutte le azioni di un essere umano vengono impresse nel suo corpo eterico. Dopo la morte il corpo eterico viene dissolto negli spazi eterici dell’Universo. La posizione di Giove indica allora quel che fluisce da un’anima umana come un conseguimento fondamentalmente importante portato nelle regioni cosmiche, e così esso viene preservato per l’ulteriore progresso nel futuro.

In questa posizione di Giove nei Pesci, possiamo trovare conseguimenti umani espressi che fluiscono nelle regioni eteree dell’Universo come un intendimento e una comprensione delle forze del Padre dell’Universo. Nell’Eneide, Virgilio descrisse le avventure di Enea, il mitologico padre di Roma. E con un’unica frase egli rivela il suo profondo rapporto con le forze del Padre dell’Universo. Egli chiama Giove l’ “Onnipotente Padre Etere”. Così egli espresse quel che sperimentava nelle profondità della sua anelante anima nei Pesci, che apparve allora realmente in cielo al momento della sua morte. Egli descrisse il Pianeta Giove come la sorgente degli Archetipi della vita e i Pesci come la regione delle forze del Padre dell’Universo.

(Continua)

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9 pensieri su “ISIDE SOPHIA-UNDICESIMA Lettera (Parte I)

  1. Daniel, so per certo che l’amico Silvano Mirami sta già traducendo il terzo volume di “Iside Sophia”. Così verrà completata la trilogia Iside Sophia I,II,e III. Mi ha comunicato altresì che dopo tradurrà di Willi Sucher un libro che è la riunione in un solo volume di due opere. Si intitolerà “Il Cristianesimo cosmico e il volto mutevole della cosmologia”. Piano piano verrà tradotta tutta l’opera di Willi Sucher, e in tal modo avremo a disposizione una vasta letteratura – in tutto una decina di volumi – nei quali l’Astrosophia donata da Rudolf Steiner sarà offerta alla meditazione e allo studio interiore degli innamorati della divina Sophia!

    Hugo, confutator di filosofastri
    e contemplator dei celesti astri.

  2. E naturalmente, un grazie di cuore a te, Daniel, che ti affatichi per dare ai lettori affezionati di Eco la possibilità di leggere gli scritti di Willi Sucher sulla Sapienza Stellare!

    Hugo, che stasera
    è rimasto senza sugo.

  3. Caro Daniel, il secondo commento di Hugo mi ha tolto l’onere di compitare un ringraziamento. Poi so che sacrifichi veramente tempo prezioso.

    Solo una cosa: mi sarebbe piaciuto che Sucher, nel tratteggiare le caratteristiche di Virgilio, avesse potuto guardare anche l’aspetto del Virgilio mago. Già scrissi che, per secoli, proprio in ciò egli fu ricordato.

    Ps: per sua ammissione Hugo è rimasto senza sugo, dunque insapore…Che facciamo? Lo buttiamo?

  4. Ottimo Hugo, sapevo della traduzione del terzo volume, mentre quella de “Il Cristianesimo cosmico” è una bella sorpresa!

    Già rimpiango notizie come questa, che potevi darci finché c’era sugo.

    Detto ciò, occorre agire in fretta. Ora mi informo in merito allo smaltimento, non vorrei ci arrivasse la multa per mancata raccolta differenziata dell’ormai insapore Hugo. Potremmo altrimenti congelarlo in attesa di tempi (e sughi) migliori..

  5. Ma vedi un po’ che razza di amici perfidi e malfidati mi ritrovo!

    Anzi tutto, Hugo ha già pronto un superarcipermegapentolone di “sugo filosofale” buonissimo – ricetta sapiente di sua nonna Annunziata che fa risuscitare anche i morti – e se non vi rimangiate tutte le cattivonerie che avete scritte su di lui, non ve ne farà assaggiare neanche un pochino! Tièh! Pfui! Doppio pfui!

    Poi, il mio amico Silvano Mirami – che non è una linguaccia come certuni certuni che so io – mi ha comunicato che verrà da lui tradotta tutta intera l’opera di Willi Sucher, in modo non solo da donare al candido lettore italico un ricco tesoro di Sapienza Stellare, la cui originaria fonte celeste è sempre Rudolf Steiner, tesoro dal quale attingere inesauribilmente per meditarvi a fondo, ma anche per mostrare da dove hanno predato, sfigurandolo in maniera caricaturale e lucrandoci eziandio commercialmente, quei mambrucchi, servi sciocchi di una certa confessione, nonché di una certa infamissima compagnia, il loro poco e mal digerito sapere col quale impestano la dolce Terra d’Ausonia, cara agli Dei, e non solo, illudendo e traviando molti ingenui. Si tratta di una decina di libri e di una gran quantità di articoli che veramente ad arditi e ardenti cercatori spirituali possono aprire il varco su un mondo insospettato.

    Infine, quanto al mio amato Virgilio, al Mago ed Iniziato Virgilio, se voi ragazzacci non fate i discoli, non parlate male di Garibaldi, non sparate sulla Croce Rossa, non rubate la marmellata, non fate piangere la mamma, e vi comportate bene, Hugo potrà alzarvi qualche velo sulle arcane e celate cose, nascoste “sotto il velame de li versi strani”. E magari vi farà assaggiare pure un po’ di “sugo filosofale” buonissimo sulle paste al dente appena scolate!

    Hugo, che di sugo ne ha fatto tanto
    ed or lo cela sotto il magico manto.

  6. Caro (?) il nostro Hugo…fuori tempo massimo perché ho ho già postato in Bozze un articolino che riguarda Virgilio.
    Dunque si accodi composto.

    Inoltre, è non è cosa indifferente, Hugo rimestola nel calderone del suo scipito sughetto a renderlo appetitoso con chissà quali rivelazioni venendo meno alla comune fama di antropocensore.

    Ahimè, che deludente ruzzolone! Vedrete che poi comincerà a blandire e financo ad amoreggiare con le corbellerie degli stolti ed a caldeggiare le stupidaggini dei dementi… :(

    • Eh Isidoro, che ci vuoi far! Certuni, non riuscendo ad appellarsi alla loro saggezza si aggrappano al leit motiv dell'”antropocensore- inquisitore” e cosi’ nutrono il loro amor proprio e giustificano le proprie azioni. Ma Hugo coerente e’, cosi’ non incespica nella melmosa e scivolosa via affollata di personaggi alquanto …fangosi…..

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