LA LOTTA PER IL GERME DELLA CIVILTA' RUSSA

“Der Europäer” Jg.3/ Nr.5/ marzo 1999

Una indicazione fondamentale di Rudolf Steiner.

LA LOTTA PER IL GERME DELLA CIVILTA’ RUSSA

Preponderante è un gruppo di uomini, i quali vogliono dominare la Terra per il tramite di impulsi capitalistici flessibili. A loro appartengono tutte quelle cerchie di uomini, che questo gruppo è in grado di collegare e di organizzare. L’essenziale è che questo gruppo sa che nell’ambito del territorio russo vi è un assembramento di esseri umani, nel senso del futuro, che porta in sé il germe di un’organizzazione socialista.

Portare questo impulso germinale nell’ambito di potere del gruppo antisociale è la loro finalità ben definita .Questo scopo non può essere raggiunto, se da parte dell’Europa centrale viene ricercata, con intendimento, una unione con l’impulso germinale orientale. Solo perché quel gruppo è da ritrovarsi all’interno del mondo anglo-americano, è sorta, come momento subordinato l’attuale concorso di potenze che cela alla vista tutte le contrapposizioni e gli interessi reali1. Essa nasconde, anzitutto il vero fatto che tra «pluto-autocrati»2 anglo-sassoni e il popolo centro europeo si lotta per il germe della civiltà russa.

Nel momento in cui questo fatto dall’Europa centrale viene disvelato al mondo, una falsa alleanza viene sostituita da una vera.  Perciò la guerra, in una qualsivoglia forma, durerà sino a che il mondo germanico [Deutschtum] e quello slavo [Slawentum] non si riuniranno nel medesimo fine della liberazione dell’essere umano dal giogo dell’Occidente.

Vi è soltanto un’alternativa: o si smaschera la menzogna, mediante la quale l’Occidente deve lavorare, se vuole riuscire, dicendo: i fautori della causa anglo-americana sono i portatori di quella corrente, che ha le sue radici negli impulsi che stanno prima della Rivoluzione francese e che consiste nella realizzazione di un dominio mondiale con strumenti capitalistici, che si serve degli impulsi rivoluzionari unicamente come mere frasi, per nascondervisi dietro3; oppure si svende il dominio mondiale ad uno di questi gruppi occulti all’interno del mondo anglo-americano, sino a che la vera mèta spirituale della Terra non venga salvata a partire dalla regione tedesco-slava schiavizzata attraverso fiumi di sangue. 

Rudolf Steiner

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1. L’alleanza Inghilterra-Russia. Celava l’intenzione, soggiacente in profondità, di portare la Russia, nell’ambito della «potenza educativa» dell’Occidente.

2. l’espressione adoperata da Steiner è una sintesi rafforzativa da plutocrate (= uno che esercita il potere attraverso il denaro; Plutone = dio della ricchezza e del denaro) autocrate ( sovrano assoluto dittatoriale).

3. Con tali «frasi», per esempio, viene introdotta la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, il cui articolo 1 recita: «Tutti gli uomini sono nati liberi e uguali in dignità  in diritti. Essi (…) devono incontrarci reciprocamente in spirito di fratellanza». (Rilievo di TM).

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 Post-scriptum redazionale: Il precedente scritto di Rudolf Steiner, qui pubblicato integralmente per la prima volta, (presumibilmente risalente all’anno 1918; vedi anche Der Europäer, Jg. 3, Nr. 2/3, S. 4), getta una chiara luce su un’intera serie di eventi perlopiù bellici, che si svolsero in Europa nel XX secolo, come per esempio: l’insediamento dell’ispirato esperimento socialista in Russia (1917), la divisione della Germania e dell’Europa dopo la II Guerra Mondiale, lo smantellamento dell’esperimento socialista a partire dal 1982 – sotto la regia di Washington e di Roma; il vincolare la Germania riunita alla NATO e alla UE; e in tempi più recenti la guerra balcanica e i disordini nel Kosovo. Tutti questi eventi non possono essere realmente compresi, se viene trascurato [unberücksichtig, lett.: non tenuto in considerazione] il fatto che in certe cerchie occidentali viene praticata una strategia occultistico-politica a lunga scadenza ed in particolare esercita un influsso sull’azione di politica estera degli USA. Nello scritto di Steiner, da una parte viene data in forma concentrata la vera e propria chiave di questa strategia dell’Occidente anglo-americano nei confronti dell’Europa centrale e dell’Oriente – il portatore della sesta epoca di civiltà post-atlantica.

L’occultista inglese C.G. Harrison già nel 1893 aveva accennato all’esistenza di corrispondenti impulsi di pensiero in Occidente. La sua opera The Transcendental Universe1 era ben conosciuta da Steiner e fu da lui più volte commentata. Le finalità, in Harrison addirittura dichiarate esplicitamente, di una politica occidentale operante partendo punti di vista occulti (per es., in rapporto al tipo particolare o all’evoluzione di determinati popoli e razze) sono per fortuna ancora lungi dall’essere realizzati completamente e quindi devono, come in passato essere prese molto seriamente.

Non si tratta del fatto se quel singolo politico o «leader economico» occidentale sia iniziato o meno in queste finalità, bensì se il suo agire sia del tipo da promuovere questi scopi.

Un attivo ambito di coltivazione di tali finalità fu per lungo tempo lo Slull & Bones Club di Yale. Membri di questo Club (al quale, accanto al banchiere e diplomatico Averell Harriman, appartenne anche l’ultimo presidente degli USA George Bush) costruirono regimi tanto della sinistra radicale quanto della destra radicale, al fine di giungere prima ad averli economicamente in pugno, indi per poi manovrarli l’uno contro l’altro [gegeneinander auszuspielen]. Non a caso i fili dei «pluto-autocrati anglo-americani» conducono tanto alla rivoluzione russa del 1917 come pure al Terzo Reich di Hitler. A questi fatti, ignorati dalla corrente storiografia, accenna per la prima volta espressamente Anthony Sutton nelle sue opere  Wall Street and the Bolschevik Revolution2 e Wall Street and the Rise of Hitler3. Ambedue le opere, significativamente, non sono mai apparse in tedesco, per quanto esse dovrebbero apportare proprio in Europa centrale qualcosa di essenziale al necessario acuirsi dello sguardo per le realtà politiche mondiali. Sutton, nella sua opera parimenti non tradotta The Anglo-American Establishment4, ha per primo rivolta l’attenzione alle attività internazionali, che in maniera dimostrata sono state e rispettivamente sono in rapporto con lo Skull & Bones Club.

Chi di fronte a tali difficili, interessi della politica di potenza dell’Occidente anglo-americano, per nulla rivolti al bene dell’intera umanità, cerchi l’autentica essenza profonda di questo medesimo occidente, si volga nuovamente ad Emerson. Emerson avrà, alla fin fine, un respiro del futuro più ampio di tutti gli occultisti del suo continente- patria, i quali restringono il loro orizzonte a scopi partigiani. La sua aspirazione sono leggi eterne, così come ogni uomo può comprenderle e sperimentarle, non interessi caduchi come li possono concepire poche persone votate alle seduzioni della potenza. Proprio anche all’Occidente il grande occidentale Emerson avrà qualcosa da insegnare, sul fatto che realmente «progetti a lunga scadenza» durevoli possono scaturire unicamente dalla sorgente dell’eternamente Vero e dell’eternamente Buono.

1. Neuausgabe 1993, Hudson, New York. Deutsche Ausgabe:

Stuttgart 1989. – Hinweise Steiners auf Harrison u. a. in:

GA 184 (7.9.18), GA 174a (18.3.16).

2. Morley (Australien) 1981.

3. Sudbury (GB) 1976.

4. Billings, Montana, USA, 1986.

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Nota del traduttore

Lo scritto che, qui tradotto per la prima volta, viene presentato in Ecoantroposophia, è un’annotazione, o un appunto, di Rudolf Steiner, che non mi risulta – ho compiuto a tale proposito una diligente ricerca  – faccia parte, allo stato attuale, dell’Opera Omnia del Dottore. Certamente la serie dei libri e degli articoli da lui scritti, nonché i molti cicli di conferenze e le allocuzioni, da lui tenute in pubblico o riservate ai soci prima della Società Teosofica, e poi di quella Antroposofica, sono stati pressoché totalmente pubblicati ad opera della più che benemerita Rudolf Steiner-Nachlassverwaltung, ossia del Lascito di Rudolf Steiner. Ma dell’Archivio del Dottore fa parte anche una serie enorme di quaderni – circa seicento- e di taccuini, nei quali egli annotava pensieri e riflessioni, che poi eventualmente, ma non sempre, sviluppava in conferenze di ampio respiro.

Da questa parte del Lascito del Dottore proviene il seguente breve appunto, o scritto, che Rudolf Steiner scrisse negli ultimi tempi della I Guerra Mondiale. Questo breve appunto fu pubblicato nella rivista, edita dalla casa editrice basilese Perseus Verlag di Thomas Meyer, Der Europäer Jg. 3 / Nr. 5 / März 1999. A garantire l’autenticità dello scritto di Rudolf Steiner vi è, in detto articolo, uno specimen di quattro righe di tale appunto nella ben riconoscibile calligrafia del Dr. Steiner.

Quello indicato da Rudolf Steiner in questo appunto, è un tema molto delicato, che richiede la massima spregiudicatezza da parte del lettore, ed un pensare energico e coraggioso, capace di giungere alle estreme conseguenze della propria indagine. Un tema che non patisce mitizzazione sentimentale o partigiana passionalità politica, bensì che esige un’attività pensante limpida, detersa da ogni soggettività animica. Quanto sta accadendo attualmente  in Europa centrale, meridionale ed orientale, dovrebbe essere riguardato come una eloquente ammonizione a quel coraggioso pensare «sveglio», che Rudolf Steiner indicava come una necessità dei tempi, la cui mancanza egli apertamente rimproverava alla fatua intellettualità  alla mistica sentimentalità di molti antroposofi del suo tempo. Ed oggi la situazione è ben peggiore.

Per dar modo al volenteroso lettore di orientarsi in questo difficile tema, è consigliabile che venga affrontato uno studio approfondito e meditato  di testi di Rudolf Steiner come I Memorandum del 1917, Tilopa, Roma 1991, Esigenze sociali dei nuovi tempi, Editrice Antroposofica, Milano, II ed. Italiana 1994, Risposte della Scienza dello Spirito a problemi sociali e pedagogici, Editrice Antroposofica, Milano, 1974.   

L’articolo che segue è stato tradotto curando la massima esattezza e la fedeltà ai contenuti, anche a costo si sacrificare un po’ l’estetica del periodare. Abbiamo riprodotto anche note e il commento redazionale della sunnominata rivista, perché li troviamo particolarmente appropriati e calzanti nell’attuale situazione.

H. de’ P.

Nota di Isidoro: il breve scritto desunto da un taccuino del Dottore , ci è stato inoltrato da una amica di Eco. Unitamente alla preghiera di divulgarlo.

Non è nostra consuetudine portare in Eco scritti che, in un certo qual modo, riguardino la sfera della politica, ma le righe che avete letto appartengono ad un quadro che trascende la banalità della politica e, viste le vicende a cui ora stiamo assistendo, non sarebbe male che anche gli spiritualisti aprissero gli occhi attraverso le parole di Steiner, verosimilmente scritte un secolo fa ma profeticamente quanto mai attuali. 

12 pensieri su “LA LOTTA PER IL GERME DELLA CIVILTA' RUSSA

  1. E’ vero, Steiner presumibilmente parlava in un grave momento del suo tempo.

    Però mi sembra fuori da ogni dubbio che la Grande Potenza dell’ovest (chi in realtà la guida) voglia, oltre gli interessi economici o intrecciata a questi, ergersi come dominante guida del mondo intero. Con sistemi – dato che le notizie ora sono più rapide del successivo stravolgimento – che sono del tutto cinici e immorali, pur tenuto conto del “realismo politico”.

    E noto che ormai non sono poche le persone che di ciò se ne rendono conto.

  2. La situazione è ormai palpabile, voglio vedere se non se ne accorge persino il pesce rosso di un ipotetico signor rossi.
    Il grande problema è che una volta smontata la creatività della gente e ridotto la capacità di pensare a una serie infinita di nozioni senza senso da consumare velocemente, l’uomo di questo tempo ha il fattore tempo decisamente contro di se

  3. Caro mir, hai perfettamente toccato il nervo scoperto, anzi il nervo anestetizzato. Il pensare si limita a registrare, il sentire è spento, il volere s’è preso una vacanza: persino si comprende ma da spettatori…:(

  4. E attenzione se il il sentire e’ spento! Per aggiungerci il carico i dettrattori della Via del Pensiero son capaci in malafede di far “dire” a Steiner quello che vogliono loro, responsabilita’ questa enorme, “spaziale e temporale”. Come puo’ l’Antroposofia essere accolta dagli uomini se e’ minata al suo stesso interno da mercenari al servizio volubile di chi o cosa “paga” di piu’?

  5. Bene! Grazie al certosino lavoro di Hugo, ora i lettori troveranno, spero, un quadro più completo e soddisfacente intorno alla nota del Dottore, la quale – lo ripeto – seppure vergata alla luce di condizioni fattuali diverse, trova drammatica conferma nelle lotte geopolitiche e sociali contemporanee.

    • Isidoro, questo è un tema che coltivo da decenni, e nel tempo ho raccolto molto materiale di studio. Sono usciti di recente dei testi di autori interessanti, alcuni dei quali partenti dalle comunicazioni di Rudolf Steiner. Sarebbe mia intenzione, col tempo e la calma, tradurre questo materiale e offrirlo allo studio meditativo degli amici.

      Non si tratta semplicemente di appagare una legittima curiosità storica. Si tratta del nostro destino, del destino della nostra civiltà, delle finalità michaelite della nostra epoca, della possibilità che l’uomo si realizzi come “mèta degli Gerarchie”, che quello che la Scienza dello Spirito chiama “esperimento uomo” non fallisca, per la diserzione delle comunità spirituali, per la spensierata sonnolenza di coloro che dal destino hanno ricevuto il dono aristocratico della Sapienza Celeste, per l’accidia di coloro che spengono in turpe ozio la Luce loro donata, per la viltà e il tradimento di coloro ai quali gli Dèi e i Maestri avevano affidato una responsabilità spirituale.

      Quel che accadde nel Seicento e nella Guerra dei Trent’Anni, nel Settecento e nella Rivoluzione Francese, nell’Ottocento e nell’azione di confraternite occulte in lotta tra loro, nel Novecento e nei retroscena delle due Guerre mondiali, sino a quel che accade oggi sotto i nostri occhi in Europa e in Asia, è da lunga data oggetto di indagine e studio. Gli impulsi spirituali che agirono negli eventi di quei secoli devono essere conosciuti, se si vuole oggi perseguire le finalità per le quali gli Dèi hanno creato l’uomo: Autocoscienza, Libertà e Amore. Ed anche comprendere, con acuto sguardo spirituale, quali forze antispirituali operino – anche travestite sotto false e accattivanti vesti – contro la Scienza dello Spirito e la Via del Pensiero Vivente, e quali Deità Ostacolatrici esse servano. Conoscere è la condizione dell’essere “svegli” e dell’essere liberi.

      Anche se le mie competenze linguistiche, malgrado le lodi di Savitri, sono meno che modeste, “vagliami ‘l lungo studio e ‘l grande amore”, che con diligenza cerco di porre nel tradurre e tramettere coscienziosamente quanto mi è dato di penetrare dell’Opera di Rudolf Steiner. La provvida benevolenza della Dea, la mia Amata, mi sarà di aiuto e ispirazione.

      Hugo de’ Paganis,
      alquanto indaffarato dragomanno,
      che si sbafa le olive sotto ranno.

      • Ottimo lavoro fatto su uno scritto che, parere mio, da solo si presentava a dubbiose interpretazioni.

        Le note di Isidoro ed i chiarimenti di Hugo invece lo hanno collocato in una chiave di lettura che condivido in toto.

        Ovviamente risulteranno assai scomode ai soliti “fantasisti” sparsi per il mondo ma di mio sono orgoglioso di appartenere alla comunità che le ha diffuse.

        Grazie a tutti voi. Siete gli amici più belli che una persona possa desiderare.

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