OSSESSIONE O STRATEGIA?

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Avevo pubblicato il giorno 24 maggio dello scorso anno un breve articolo intitolato “Slogan esoterici?”. Se vi può interessare lo trovate nell’archivio di Eco in “Scienza dello spirito”: http://www.ecoantroposophia.it/2014/05/scienza-spirito/isidoro/slogan-esoterici/

Avrei voglia di ristamparlo ora, quasi un anno dopo. Esattamente com’era. Ma in quelle righe c’è troppa bonomia ed esse sono, per così dire, generiche. Lì, a modo mio, avevo cercato un filo di ragionamento e un’oncia di cortesia. Ora non ho alcun desiderio di girare intorno alla pesante contraffazione che mi è capitata sotto gli occhi curiosando tra temi cari e famigliari che vedo scorrere nel fiume delle cose pubblicate o lette.

Adesso, se non vi dispiace, svolgo il tema prendendo, posso dire a caso, come esempio, alcune righe tratte dal V capitolo della Scienza Occulta (pag 256 dell’edizione 1969).

Scrive il Dottore: “Vi possono essere anche concentrazioni sopra dei semplici sentimenti; queste sono di particolare efficacia.”

Riscrivo queste due righe dappertutto, le ingrandisco, le coloro, faccio in modo che esse vengano ripetute, rincarate nel tempo: così da divenire – quasi – il senso di un tutto completo. Confidando nei pigri non indico la loro esatta origine, confidando negli ingenui le firmo col nome di garanzia di Rudolf Steiner.

Né mi importa che manchi un sopra o un sotto, la loro concreta articolazione: di pensanti ricercatori non mi interessa punto. Cerco solo di ottenere nei lettori un’impressione animica immediata, meglio se poi, io insistendo, essa perdura nel tempo.

Ora abbiate pazienza: dopo le due righe scritte sopra andiamo a visitare il pensiero complessivo, comprensivo delle due righe estratte: “ Vi possono essere anche concentrazioni sopra dei semplici sentimenti; queste sono di particolare efficacia. Si prenda per esempio il sentimento della gioia per effetto di uno stimolo esteriore. Quando un’anima dotata di sentimenti sani si accorge che un uomo compie un’azione per bontà di cuore, essa potrà provarne soddisfazione e gioia; ma può inoltre riflettere sopra un’azione di quel genere e dirsi: “Chi compie un’azione buona per per bontà di cuore non persegue il proprio interesse, ma l’interesse del suo simile. E una tale azione può essere detta moralmente buona”.

Orbene, l’anima che la contempla può mettere da parte completamente la rappresentazione di quel singolo caso esteriore, che le ha procurato gioia o soddisfazione, e può formarsi un’idea generale della bontà di cuore. Riflettendo su questa, può pensare che la bontà di cuore derivi dal fatto che un’anima assimila, per così dire, l’interesse dell’altra, e lo fa proprio. L’anima può ora sentire gioia per l’idea morale della bontà di cuore. E allora è gioia derivante non da un avvenimento determinato dal mondo dei sensi, ma gioia proveniente dall’idea come tale (il corsivo è dell’Autore, la sottolineatura è mia). Se si cerca di far vivere questa gioia per lungo tempo nell’anima, si ottiene la concentrazione sopra un sentimento…(continua ancora).

Bene, come ho già scritto, trovate la completa trattazione a pag 257 della Scienza Occulta. Qui volevo soltanto evidenziare come estraendo dal contesto le prime due righe, esse oltre che apparire come una specie di indicazione tranchant assai generica, sono completamente fuorvianti, esse paiono indicare un esercizio dell’anima ben grossolano e diverso se non opposto a quanto lo Steiner cerca di far capire.

Passo avanti. Talvolta digito al pc sul motore di ricerca qualche termine usato nelle scienze spirituali, poi leggo a caso cosa riporta sul tema Tizio o Caio o la reincarnazione di Semiramide. Nel caso in questione avevo digitato Iside-Sophia. Oltre la ripetitiva offerta del libro di Scaligero, le personali elaborazioni del signor Bellucci e le follie “copia/incolla” dei mattacchioni, come succede sempre su internet, resta ben poco.

E guarda: trovo una pagina (che poi è facebook) in cui il discepolo (trattasi di Piero Cammerinesi) che per otto anni si abbeverò di continuo alla fonte di via…Scadolini (non è un refuso ma un’opzione ragionevole), imposta, esattamente due giorni dopo il mio scritto, in splendida cornice, come unico materiale visibile anche per chi non è iscritto al social, sotto la scritta “Iside Sophia”, le righe che mi permetto di incollare direttamente:

ISIDE-SOPHIA

La stessa Via del Pensiero rischia di divenire una via dell’orgoglio o del sublime egoismo, se non conduce alla consacrazione di sé al Divino e all’amore illimitato per il prossimo: appunto il ritrovamento della Iside-Sophia.

Massimo Scaligero

Per rafforzare il pensiero di…Scaligero, il seguito consiste in un ritaglio di un dipinto di carattere spirituale con, a lato, le seguenti righe:

La stessa Via del Pensiero rischia di divenire una via dell’orgoglio o del sublime egoismo, se non conduce alla consacrazione di sé al Divino e all’amore illimitato per il prossimo: appunto il ritrovamento della Iside-Sophia.

Massimo Scaligero.

Infine, nello spazio che rimane sotto, troviamo questo:

Iside-Sophia (Massimo Scaligero)

La stessa Via del Pensiero rischia di divenire una via dell’orgoglio o del sublime egoismo, se non conduce alla consacrazione di sé al Divino e all’amore illimitato per il prossimo: appunto il ritrovamento della Iside-Sophia…

Ora, vi prego, ancora uno sforzo: leggete il brano completo, come fu scritto da Massimo Scaligero:

*

La ricongiunzione del pensiero con l’Io è l’iniziale moto della Volontà magica: l’atto della libertà possibile unicamente all’uomo autocosciente. La pura connessività del pensiero dialettico può portare lo sperimentatore a intuire una simile logica del pensiero vivente: l’autonomia di questo rispetto ai sensi e alla psiche, la sua possibilità di donare l’iniziale esperienza del “corpo sottile”. Ma ciò non è ancora ritrovare il Logos: anzi, questo è il momento in cui l’asceta corre il rischio di usare inconsciamente l’acquisita virtù del puro pensiero contro il Logos: secondo un residuo impulso della radicale natura egoica. Egli può diventare l’istruttore di molti discepoli avidi di dipendenza da un maestro che dialetticamente mostri di possedere la via.

La Via del Pensiero rischia di divenire una via di sublime egoismo, se non viene illuminata dalla luce della Iside-Sophia.

V’è un possibile punto d’arresto nella sfera dell’intellettualismo esoterico, dotato della sua dinamica interiore e persino dei suoi poteri: certamente limitati. Si può parlare di arresto della via, al livello di un intellettualismo esoterico organico ma incapace di connessione radicale con l’Io, ossia con il Logos. E’ la zona che può essere superata soltanto, ove si segua radicalmente l’Ascesi del Pensiero: così che apra la via al cuore, dal quale risorge la Memoria delle cose divine, la Iside-Sophia.

Per superare la zona neutra, in cui è possibile il ritorno alla viltà senziente o al tradimento dell’intelletto, occorre il trasferimento dal sussistente modo di essere dell’anima a un modo di essere originario, perduto: che era necessario perdere, per riconquistarlo da un grado di spontaneità a un grado di libertà: la Memoria delle essenze perenni, che è l’intima struttura dell’anima, smarrita: eliminata dalla coscienza dialettico-sensuale.

L’originario modo di essere dell’anima risorge nella misura in cui essa giunga a contemplare fuori di sé ciò che le è divenuto processo intimo: il formarsi dell’idea, l’imaginare creatore. Questo imaginare è il s e n t i r e liberato, che volge verso la zona in cui può accendersi, come fiamma dell’Amore Divino, la potenza dell’antica fede ridestata, la virtù dell’assoluta consacrazione di sé. Essa viene preparata dal connubio del Pensiero con la Volontà.”

*

Nel confronto si notano subito alcune cose, tra cui l’inserimento di “illimitato amore per il prossimo” che non trovate nel brano originario: nobilissime e vuotissime parole che appartengono al Nostro ma ripetutamente affibbiate a Scaligero. Non ci sta nemmeno l’orgoglio ed il resto è personale sintesi…ma avvalorata dall’autorità di Scaligero (magari mi risponderebbe che “sente” che così avrebbe voluto Scaligero). Sono queste le licenze di “libero pensiero” permesse da chi mette la MORALITA’ davanti a tutto? Forse sarà attorcigliata coerenza se si appartiene a quella rete di personaggi che modificano, con scuse strampalate, persino i capitoli dei libri di Scaligero e macellano le sue conferenze?

Del resto Hugo su ciò si è sgolato. Il problema resta sempre lo stesso: esiste in tali esseri una precisa volontà di attutire o alterare l’insegnamento, anestetizzare o almeno confondere i ricercatori più giovani. Questo, perché? Personalmente sono stufo di scriverlo. Ognuno indaghi e valuti da sé…oppure lasci perdere e continui con studio e disciplina.

Invertendo la celebre frase trasmessa dall’Apollo 13 nel 1970, potrei concludere che a Houston ci dev’essere un problema, abbastanza grosso.

35 pensieri su “OSSESSIONE O STRATEGIA?

  1. GRAZIE ISIDORO! DI QUESTE ERBACCE IL WEB E’ ZEPPO E NON SI FINIREBBE MAI DI TAGLIARLE.
    LA DOMANDA OVVIA E’ COME SI PERMETTONO DI RIDURRE AL LORO PENSIERUNCOLO I TESTI DEI MAESTRI?
    COME SI PERMETTONO DI MODIFICARE A LORO CONSUMO LA VERITA’?
    PERCHE’ DI MANIPOLAZIONE DELLA VERITA’ A PROPRIO ( ? ) CONSUMO SI TRATTA.
    E ANCORA CHE I SITI IN CUI TU PASSEGGI NON SONO I PEGGIORI EVIDENTEMENTE….
    CI SONO DEI TRAVISAMENTI CHE HANNO DELL'”ORRIDO” …
    BEN PEGGIO DEI TUOI ESEMPI DA BAMBINI BIRICCHINI….
    A CHI GIOVA VERAMENTE?
    BELLO E’ ANCHE PORSI IL ” COME ” GOETHIANO ALLA GENESI DI SIMILI CRIMINALI CONCEPIMENTI.
    GRAZIE, ISIDORO!LEGGERE QUESTE TUE RIGHE E’ COME RESPIRARE ARIA FRESCA IN UNA TORRIDA ESTATE.
    NON SE NE ACCORGE NESSUNO SAI…..SONO POCHI ( SOLO IO ) CHE ROMPENDO IL CORO CHIEDONO ANCHE DA CHE TESTO E’ TRATTO MA ALLA VERIFICA RISULTA COME NEI TUOI ESEMPI E ANCHE PEGGIO….. MA SONO TALMENTE TANTI E CONTINUI CHE VIEN VERAMENTE DA PENSARE A UN ATTO DI……MARKETING….OPPURE DI UNA SPECIE DI PERSUASIONE CHE DI OCCULTO NON HA NULLA SE NON I RISULTATI.
    SE QUESTE SONO FRECCE DOBBIAMO ABITUARCI A VIVERE ALLA LORO OMBRA TANTE SONO.
    E SEMPRE PIU’……
    PERCHE’ UNA COSA E’ LA STUPIDITA’ INDIVIDUALE, CHE FA DIRE SCEMPIAGGINI E L’AMBIZIONE AL RICONOSCIMENTO INIZIATICO DALL’ESTERNO CHE TI FA MOSTRARE CONOSCENZE E QUALITA’ CHE NON HAI…… MA SONO COSE UMANE…..D’ACCORDO..TROPPO UMANE MA SEMPRE UMANE…MENTRE LA MANIPOLAZIONE DELLA VERITA’ E DEI TESTI VUOLE INTELLIGENZA……
    MI TROVI COMPLETAMENTE AL TUO FIANCO IN QUESTA POSIZIONE DI DENUNCIA E DOVE SI PUO’…CORREZIONE.
    *GRAZIE!!!!!!!*
    PS) NON GIRARE NEI ALTRI SITI PIU’ O MENO SEGRETI….IMPREPARATO…….

  2. Finalmente un parlar chiaro.
    Sono Barbarossa, di cognome, non di fatto. Vi seguo da molto. E vi ringrazio della vostra presenza nel web, c’è tanto bisogno di coerenza e non di antroposofia commerciale. In facebook da tempo noto antroposofia complottista, occultista da film, antroposofia politica, antroposofia new-age, cattolica!
    Di Scienza dello spirito solo e sempre le stesse citazioni ripetute ciclicamente nei mesi come se i lettori fossero dei deficienti e non si ricordassero. Questi profili avranno una opzione facebook tipo gli operatori automatici delle compagnie telefoniche e lavorano a cottimo, qualità zero, carattere zero. Tutto alla rinfusa senza capo né coda e frammisto a spiritualismo di tutti i generi. Uno cerca nel web dell’antroposofia e trova sta roba, questi gruppi, gran parte di profili facebook, non voglio fare di tutta l’erba un fascio, che si accompagnano a gentaglia di tutte le risme. Bella referenza per l’Antroposofia!
    Per questo alla fine si apprezza come un’oasi nel deserto un tentativo come questo vostro di coerenza e spiegazione onesta e rispettosa del messaggio dei Maestri.
    Anche io allora mi unisco con fermezza e convinzione al grazie di Ulixe, con la mente e col cuore.
    GRAZIE.

    • Aggiungo che conosco tutta l’opera di Scaligero e il cuore fa male quando si vede usare le parole di questo Maestro per fargli dire cose che non ha mai sostenuto, ossia per fargli dire quello che a qualcuno piace, secondo il suo animismo. Questa correzione di Isidoro in merito al senso della citazione, ormai conosciutissima in tutto il web, sul famoso “sublime egoismo”, perché ripetuta come un mantra e una preghiera, rende giustizia, e permetterà a chi veramente ha a cuore la comprensione profonda delle parole di Scaligero, di considerare il dilemma e rendersi conto. Non tanto perché lo dice Isidoro, ma perché nel testo Iside-Sophia se ne può ritrovare riscontro. Tutto il resto qualifica i mistificatori mentre Isidoro non ha parlato per sé ma per l’evidenza che è riscontrabile. Evidentemente c’è discepolato e discepolato.

      • Buongiorno Barbarossa. Benvenuto.

        Come tu hai sottolineato, il nostro Isidoro ha riscontrato la presenza in rete, su piu’ siti, non solo facebook, di questo concetto del “sublime egoismo” estrapolato dal suo contesto. Ora, sempre per amore dell’oggettivita’, mi pare rispettoso nei confronti di Scaligero e dei lettori indicare il capitolo intero del testo che ognuno poi puo’ andare a leggere tutto, il libro, se vuole. Cosi’ decidono da soli.

        Nel frattempo, noi, dal NOSTRO blog, e non certo in casa d’altri, esprimiamo il nostro parere ed eventuale critica, non polemica o bacchettatura, perche’ appunto i fatti parlano da se’.

        Perche’ dico cio’. Qualcuno e’ venuto a depositare tra i nostri commenti, senza un saluto e una presentazione, in due righe, la sua accusa su un nostro “bacchettare”, ma si e’ scomodato a fare nel nostro blog la SUA di bacchettatura. Noi non andiamo a “vendere”, suonare in rete, presso altri siti blog, il nostro “bacchettare”. Mentre lui e altri come lui, evidentemente hanno necessita’ di piu’ territorio per rendersi visibili. Ah! Ha dimenticato di dire come la pensava sul significato della citazione in questione, quisquiglie, vero?
        Comunque, basta infatti digitare “sublime egoismo ( e nome dello scrivano a cui appartiene la paternita’di tale concetto) e si vede in quanti siti se ne scrive, con tanto di firma. Mi pare che pretendere di chiudere la bocca a Isidoro a casa sua sia alquanto risibile e pretenzioso e che poter mettere i puntini sulle “i” di tale contenzioso che adombra e confonde le parole del Maestro, sia il minimo che ci si aspetta da un suo discepolo.
        Poi sarebbe davvero molto utile non dimenticarsi del contenuto di tale messaggio di Isidoro per badare troppo al rumore delle bacchette, non vorra’ certo l’ospite gentile distrarre i lettori con il richiamo di forma e morale dal fatto-contenuto in se’ molto piu’ emblematico ed essenziale.

        Salutiamo con educazione il nostro eccezionale ospite e gli auguriamo un buon viaggio e ritorno a casa.

  3. Bene egregium fecisti atque dixisti, tergestine lupacce Isidore!
    Non potevi fare e dir cosa migliore e più egregia, o lupaccio tergestino.

    Isidoro, vi sono a giro persone che non arretrano di fronte all’atto di falsificare la stessa opera scritta di Massimo Scaligero, di inventare e pubblicare “capitoli inediti” dei suoi libri, pur di “ortopedizzare”, in senso moralistico e gradito alla nota potenza straniera d’Oltretevere ed alla sua mai troppo esecrata compagnia. Ma tant’è!

    Il cavallo di battaglia di costoro è sempre il predicar quella che Arturo Reghini, citando la “Kleinmoral” di Friedrich Nietzsche, chiama la “moralina”: il tutto come cinico strumento per attuare il “trasbordo ideologico inavvertito” di una intera comunità spirituale nella “via sostituita”. Ciò accade allorché si è rinunciato all’interiore impresa spirituale, e si cercano nella “via animica” comodi e consolanti surrogati alla Via Assoluta, alla Via del Pensiero Vivente.

    Predicano, come un kantiano imperativo categorico, le bellezze delle virtù morali obbligatorie per tutti. Ma non rifuggono cinicamente dal mentire, dal rubare, dal fare proposte indecenti, dal minacciare, dal diffamare, dal tramare, dal fare terra bruciata attorno a chi non intende piegarsi a questo andazzo plebeo e mercenario. Evidentemente le eccelse virtù con tanta enfasi predicate, non sono regole obbligatorie e valide “erga omnes”, cioè nei confronti di tutti, perché loro si ritengono al di sopra di leggi (anche quelle dello Stato) e regole, le quali vanno benone per il “vulgus pecus” di Orazio, il gregge pecorone che deve essere manodotto, pasturato, munto, tosato ed infine sapientemente “cucinato”.

    Come non ricordare – ancora attualissime anche dopo quasi 500 anni – le invettive di un Iniziato come Enrico Cornelio Agrippa di Nettesheim, il quale irrideva, con amara ironia, quanto dal pulpito predicavano ai fedeli in ascolto: “Popolo, TU non rubare!”.

    Aveva straragione quel paganaccio impenitente Arturo Reghini a citare causticamente, nella rivista Atanòr del 1924, il detto futurista:

    “com’è noiosa
    la gente virtuosa,
    quando predica
    moral!”

    Hugo, cattivo lupaccio,
    che i predicator di moral
    vuol ridurre a uno straccio.

  4. Ciao a tutti!

    Vi ringrazio per gli interventi e rispondo, magari un po’ a casaccio: voi avete scritto tanto mentre io cerco di cavarmela con poco.

    @ ulixe che, giustamente mi prende un poco in giro: ha ragione, è meglio che non mi avventuri senza adeguatezza in quella giungla…però i matti veri non mi causano impressione: lì provo una lieve tristezza quando nel loro caos insaporiscono il piatto con nozioni apprese dalle conferenze del Dottore. Ma, in un certo senso, li ritengo accettabili come il portarsi a casa una zecca dopo una passeggiata su sentieri erbosi: niente di meglio o di peggio.

    @ Barbarossa dall’imponente cognome:in effetti ho solo cercato di evidenziare il pessimo (volgare) uso (abuso) che viene ordito contro l’insegnamento di Scaligero, insegnamento che è il vivente cuore del fondamento dell’Opera del Dottore, che, per economia di termini, indichiamo come “Filosofia della Libertà”. Come ho detto ad ulixe, passino pure i matti, ma che ciò venga manifestato con pervicacia da chi sostiene di essere stato discepolo di Scaligero, mi pare sia un abuso…incommentabile (come minimo).
    Le follie che girano intorno al “sublime egoismo” sono solo punte visibili di un qualcosa molto più esteso: un monoideismo ossessivo che viene poi rinfacciato ai pochi fuori dalla cricca: tacciati di “concentrazionite”.
    Riguardo alla “via Scadolini” in effetti – pur io birbante – mi sono divertito ad immaginare che molti si recassero da qualcun altro in luogo diverso: per il Rasoio d’Occam questo fatto potrebbe spiegare molte (strane) cose…

    @ Savitri valorosa: evidentemente hai risposto a qualcuno. Comunque dalla risposta si comprendono molte cose (sempre le stesse): mai nessuno che legga, comprenda e poi sia CAPACE di dissentire: sembrano tutte pulzelle a rischio spulzellaggio. Probabilmente, invece di gridare allo stupro molti dovrebbero ripassare il concetto aristotelico di eteron prima di salmodiare l’eterna nenia dell’Altro (altro chi?): solitamente incapaci di intuire l’Io, che in effetti è “Uno” per tutti. Ma queste son cose che fioriscono con lunga disciplina: strada aborrita e mai percorsa. Che volete che valgano parole che rimangono parole in anime dimensionate da una piatta visione sensibile sostenuta da qualche fantasia spiritualistica? In tal senso anche “Iside Sophia” è solo termine, parola e, nelle righe riportate nell’articolo il “ritrovare l’Iside Sophia” è indicativo: persa? E dove? Forse caduta dietro al divano? Mi odierete per questo: ma mi sembra il vero livello in cui cadono “parole” di cui si ignorano i contenuti: che sono sperimentabili…ma che fioriscono con lunga disciplina!

    @ Hugo: mio caro, tu conosci meglio di me le radici di tutte queste puttanate.
    Che vuoi che ti dica? Poiché lottai (come ulixe) per quasi due lustri col PENSIERO di Scaligero, prima di conoscerlo di persona, posso, per provata esperienza, sperare che anche oggi vi siano ricercatori che trovino le chiavi disseminate nelle sue Opere, senza passare per i disgustosi allettamenti e i frutti velenosi di cui internet è più che saturo.
    Il pensiero di Scaligero è a portata di chiunque voglia pensarlo: non se ne è andato con il corpo mortale dell’Autore, né può venire stravolto in rete dagli adulteratori: chiudete il pc (Eco compreso) e sprofondate in un suo Testo: sarà una buona lotta.

    • Grazie delle risposte Isidoro. Essendo io un navigatore di social n. posso anche verificare che purtroppo non si vuole mettere in discussione i propri errori ma mettere in evidenza la tua, ripetuta nel tempo, raccomandazione, come intransigenza e mancanza di amore. C’è anche da aggiungere che sempre sui suddetti social si giudica “servile” la nostra comprensione del mis-fatto occorso e solidarietà quella dei propri amici chiamati a cliccare……: prevedibile, due pesi e due misure.

  5. Io approvo il vostro lavoro di ecologia, e ve ne ringrazio. Una volta Rudolf Steiner ha detto (più o meno): “Se dovessi soffermarmi a controbattere punto su punto tutti i detrattori della Scienza dello spirito, non potrei fare altro.” Dunque il vostro è un grande sacrificio a beneficio di quanti hanno ancora bisogno di aiuto per capire e muoversi con le proprie gambe. In un passaggio della nostra storia in cui la pura tradizione Solare sembra appesa ad un filo, nessuno può avere da eccepire sulla vostra opera. Grazie.

    • Grazie Francesco. Ci prendiamo volentieri rimbrotti vari e reazioni. Credo che nel web debba starci in equilibrio il batti e ribatti. Cosi’ ora quando il nostro caro isidoro, e non solo lui, va sul motore di ricerca trova questo e quello. Mi pare corretto e democratico.

  6. Scusate: il “corretto” ci stia pure..purché non sia, come lo è quasi sempre, un intreccio di belle parole, di falsissimi toni pacati, di diplomatici riconoscimenti reciproci, di accorati appelli di buona volontà. Ovvero una inesistente controparte del “politicamente corretto”. Per le umane genti già la brezza che spiri dall’esoterismo sarebbe scandalosa!

    E la democrazia? Come a dire che la percezione di un cavallo bianco possa valere quanto l’opinione che esso sia nero? Democrazia può significare che, per la stessa infrazione al Codice della Strada, il ricco paghi la stessa somma del poveretto: ciò che infatti avviene nella realtà.

    PER FORTUNA la Via esoterica non è democratica ma si svela o si nasconde, dà o chiede secondo Gerarchia: nonostante i belati di democratica insofferenza. :)

  7. Isidoro, le frasi in neretto che tu hai preso dal facebook indicato, che tutti hanno potuto leggere da allora fino ad oggi, portano il riferimento di “ISIDE-SOPHIA” mentre tu hai specificato anche in questo articolo precedente tuo dell’anno scorso che la citazione di Scaligero riportata insieme e’ stralciata da “LOGOS E NUOVI MISTERI” http://www.ecoantroposophia.it/2014/05/scienza-spirito/isidoro/slogan-esoterici/
    Ora vien da chiedersi perche’ in facebook si intitola e si sottotitola una citazione del genere con “ISIDE-SOPHIA” (Massimo Scaligero) cosi’ confondendo il lettore anche in merito ai due testi di M. S.

    Riferimento in rete

  8. Cara Savitri, evidentemente ho toppato: ciò che andava bene un anno fa è stato superato da una seconda frase, tratta dall’ultimo libro di Scaligero che l’inclito trasbordatore non ci fa il favore di indicare con il numero della pagina. Dunque non si tenga conto delle mie righe sulla manomissione dei termini (del resto sembra – potrebbe sembrare – che il pezzo, ripetuto per tre volte, abbia a che vedere col Trattato del Pensiero Vivente, data l’intestazione).
    Ma non credo che il senso generale degli “squilli di tromba” cambi d’essenziale.
    Poi non ho tempo e voglia di cercare in un altro testo le due righe. Per che cosa? Per fare polemica?
    Esiste una Via del Pensiero? Essa è appunto una VIA. Su quel cammino, che non è la contemplazione del proprio ombelico, l’operatore trova una precisa fenomenologia che dalla testa porta al cuore: lì può venir sperimentata la possente immagine della Vergine, con quel che segue…
    E’ cosa onesta saltare nominalmente a tali, elevate esperienze, evitando e – nei fatti – denigrando l’originale, essenziale percorso senza il quale tutto ciò diventa una mistica libidine?
    E’ cosa onesta fare strame della Via del Pensiero manipolando “sentimentalmente” singole righe stracciate da quasi 5.000 pagine dell’Autore?
    Ciò solo perché la presunzione personale di qualcuno è strutturalmente stratosferica? Per quale trascendente motivo c’è qualcuno in diritto di cercare in ogni Autore le frasi che più gli piacciono? O meglio, lui può, tutti possono, magari senza la gentile, urbana prepotenza ad imporre l’assoluto del proprio orizzonte come fosse unica e scontata verità.

  9. Caro Isidoro,
    ed è un “caro” di riconoscenza per l’ ostinata forza con cui cerchi di pungolare chi ti legge, noi non ci conosciamo, ma seguo da tempo con attenzione quanto voi tutti pubblicate su Eco.

    Ho visto la mancanza di spirito di cui si parla, inteso come ironia, diventar mal di pancia, travaso di bile, ira e odio; quella di Spirito: volontario travisamento,tradimento, delazione, sarcasmo,istigazione, violenza e crudeltà. Grande, grandissima la responsabilità.

    Questa vicenda ha fatto Luce piena su qualcosa che da tempo avevo intuito, e
    il cuore, ( strano che lo abbia), si infiamma alle parole di Steiner citate da Hugo “la menzogna va bollata a fuoco”.

    Rompo un pluriennale silenzio, deciso dalla necessità di risparmiar per altro le mie forze, per dirvi semplicemente grazie per dirvelo ora e qui.

  10. Sono Massimo Massa di Bari.
    Mi presento e saluto tutti.
    Ho commentato questo articolo esprimendo educatamente quello che ho percepito in me dopo la lettura dell’ articolo.
    Non è mia abitudine , né costume voler invadere ” territori altrui “.
    Epperò questi conflitti verbali e animico tra persone che amano Scaligero non può non farmi male: ognuno pretende difendere una ortodossia che invero non esiste per coloro i quali abbiamo compreso a fondo il messaggio di Scaligero, che non ha bisogno di essere difeso : perché è un modo di approcciare la vita, ed una Forza del Cuore, non un contenuto razionale o una esperienza mistica da raccontare.
    Forse avrebbe bisogno della simile mirabile, anche se inevitabilmente origibale, capacità di compassione.
    Saluti a tutti.

    • E vorrei ricordare che nel momento in cui si presenta quel sentimento che chiamiamo avversione verso qualsiasi individuo, in quel momento stesso, la scienza dello spirito è già dimenticata, mistificata.
      Per quanto invece riguarda la questione posta dall’ autore dell’ articolo, mi trova d ‘accordo.
      Il rischio però, volendo essere coerente, è che per ogni citazione,dovremmo non solo riportare il capitolo,ma ogni volta,il testo del libro tutto intero.

      • Non c’e’ avversione. Avversione e’ per cio’ che viene strumentalizzato. Di antroposofia nel web non c’e’ ne e’ molta. E si ritiene di andare a chiarire solo nei casi che delle citazioni vengano usate per giudicare negativamente la Concentrazione e dare rilevanza a una Iside Sophia che solo si puo’ trovare con una ascesi radicale della Via del pensiero. Come ha detto isidoro non e’ che a un certo punto della disciplina allunghi alla cieca una mano nel buio intorno a te e cerchi di pescare l’ Iside Sophia separata e distinta dal processo di Ascesi per impedirti di diventare un sublime egoista. Non si puo’ Massimo considerare in questa maniera il Mistero della Iside Sophia. Perche’ non e’ questo che ha fatto Massimo Scaligero. Ci prendiamo volentieri le critiche leali in merito alla rudezza di un parlare troppo franco ma rispettoso dei Maestri.

    • Buongiorno Massimo, e benvenuto.
      La questione e’ presente da tempo, sia su facebook, sia qui in precedenza rimarcata. Oggi forse, a fare dei nomi non si puo’ piu’ far finta di non accorgersene. Posso assicurarti che la compassione non manca, almeno non inferiore a quella dei destinatari di tale chiarimento, ma questa non puo’ impedire una replica e sottolineatura di certi errori che vengono ripetuti e riproposti e soprattutto esposti per sempre in spazi web. Replica e sottolineatura che non si fa per le nostre personalita’, ma semplicemente per dare a Scaligero quel che e’ Suo.

      • Io credo che la maggior parte di coloro i quali citano Scaligero nel web siano in buona fede.
        E questo mi basta.
        A volte la buona fede non basta per una profonda penetrazione dei contenuti.
        Ma siamo tutti in cammino.
        Sul web ci sono persone e su Facebook in particolare, che pubblicano pressoché continuamente, citando Rudolf Steiner ,post riguardanti la scienza dello spirito,al solo scopo di “acchiappare” quante più donne possibile.
        Ora io sono d ‘ accordo che sia giusto correggere quelli che ci sembrano errori di interpretazione,
        ma ritengo assolutamente inutile prendersela con chi li fa, magari tacciandoli di essere falsi discepoli di Scaligero.
        È anche inutile che io protesti sulla bacheca di quel signore citato sopra per il pessimo uso che fa della sua pseudoconoscenza antroposofica, ovvero per fare il donnaiolo.
        Coloro che leggeranno sulla bacheca di quel signore le citazioni di Steiner, se davvero interessati, troveranno comunque la strada per arrivare alla scienza dello spirito.

        • Meno male che io ho poco tempo da stare su facebook, lo stretto necessario. Mi evito molto di inutile. L’ultima tua frase non ha nulla da eccepire. Aggiungo che i veri interessati andranno a fondo di qualsiasi cosa possa apparire contraddittorio e in contrasto quando si offra alla sua lettura. Grazie Massimo.

        • Vorrei infine dire che sono da tempo un lettore interessato e attento della vostra rivista online ” Ecoantroposofia “.
          Mi permetto solo di consigliare di non cadere nella tentazione ” elitaria ” che sempre accompagna l’ antroposofia : la concentrazione è un metodo , di questi tempi indispensabile, ma rimane una tecnica. Non bisogna confondere la tecnica con l’ essenza.
          Altrimenti si farebbe lo stesso errore insito nel predicazione cattolica, la quale sostiene che senza preghiera, non si può essere cristiani. In realtà preghiera e concentrazione a un dato livello, sono la stessa cosa.
          Ogni tecnica è valida in base al tipo di uomo e ai tempi storici in cui si manifesta.
          Spero di non essere stato troppo gravida di parole,
          che significa spesso anche come si dice da noi ” carico a chiacchiere “.
          Saluti a tutti.
          Massimo Massa.

          • Massimo, forse non sai che questo blog e’ nato per rendersi indipendente da una piattaforma dove prima eravano ospiti come forum che gestivamo noi. In quel forum le stesse persone venivano a farci la morale e a cercare di farci cambiare il nostro indirizzo secodo i loro gusti. Gia’ in quel forum la citazione famosa sul sublime egoismo ci fu inflitta giornalmente diretta a noi, nella firma dei post di questi signori, nel nostro forum dove usammo la pazienza di stare ad ascoltare. L’elite nostra la vogliono vedere gli altri. Credimi, isidoro non se ne e’ uscito a cavolo per una semplice citazione come tante se ne fanno. La buonafede o la malafede la puo’ conoscere solo chi la usa e quelli a cui e’ stata diretta. Nello stesso facebook la storia antica associata a questa frase e’ stata reiterata nel doppio abuso di far risaltare il sublime egoismo di certuni e la via dell’anima intesa pero’ come mero atteggiamento, perche’ la conquista della Iside sophia e’ previamente conquistabile con l’ascesi, non certo con l’atteggiamento sganciato dalla Concentrazione, la quale non e’ una mera tecnica fine a se stessa ma un pervenire e ristare in una zona dell’interiorita’ che libera il Sentire.
            Con cio’ si sottolinea il massimo rispetto di quelli che veramente e sinceramente ritengono piu’ consona per loro una genuina via dell’anima.

            • Grazie per il fatto che ci segui. Pensiamo, al di la’ della nostra aurea elitaria e nonostante essa, di proporre, tramite i nostri esperti, contenuti veramente validi di lettura. Ti anticipo che prossimamente pubblicheremo un articolo di Hugo veramente interessante, per chi ha a cuore l’esanima di fondamentali significati di certi essenziali Esercizi dati dai Maestri.

    • Gentile Massimo Massa,
      Non vi è un “conflitto verbale e animico tra persone che amano Massimo Scaligero”: vi è la necessità di difendere lealmente, non solo il pensiero e l’opera di Massimo Scaligero”, ma addirittura la figura umana, morale, ascetica e spirituale di lui.

      Bisogna distinguere bene le parole che molte persone pronunziano con le labbra dall’esplicito o segreto pensiero, in contraddizione totale con le parole pronunziate. In proposito ho fatto molte esperienze. Esperienze piuttosto amare con persone nelle quali avevo fiducia e dalle quali non mi sarei aspettato certe affermazioni, per me assolutamente blasfeme. Non ho avversione nei confronti delle singole persone, semmai molta pena, e certo profonda compassione. L’errore viene separato dall’errante, ma resta l’impagabile debito verso chi la Via ci ha donato, ci ha donato la sua amicizia, ci ha aperto il suo cuore, corretto i nostri errori, aiutato nelle difficoltà. E vedere la persona e l’insegnamento di Massimo Scaligero strumentalizzato e deformato, reso quantomeno confuso, non può non risvegliare in chi tanto ha ricevuto da lui l’impulso a difendere la VERITA’ rispetto alla sua figura umana e spirituale, rispetto al suo insegnamento.

      Per comprendersi meglio, facciamo degli esempi. negli ultimi anni del trascorso secolo e millennio, venne nella mia città – dopo che lo avevo ripetutamente invitato per ben 15 anni – una persona da Roma, che ha svolto un ruolo preminente all’interno della comunità spirituale attraverso varie sue iniziative, che io trovavo lodevoli. Venne in un momento nel quale egli ritenne di potermi guadagnare alla causa ch’egli segretamente portava avanti. Ma così non fu. Mentre eravamo assisi al sacro desco, egli pronunziò una frase che mi gelò il sangue e mi lasciò con la bocca aperta di fronte alla forchetta dalla quale pendevano spaghetti grondanti pomodoro. Disse letteralmente così: “La Via di Massimo Scaligero è una Via incompleta e superata”. Naturalmente, costui si guarda bene dal mettere per iscritto frasi così crudamente esplicite. Ma io le udii con le mie orecchie, ed anche colei che allora era la compagna della mia vita le udì e le ricorda.

      Io gli chiesi, dopo che mi fui ripreso dal tuffo al cuore, come poteva essere superata una Via di Massimo Scaligero, che non è stata conquistata e realizzata. Gli dissi che io stesso, per quanto mi gettassi a corpo morto negli esercizi, ero ben lungi dall’aver praticato, conquistato e realizzato – se non in minima parte – quanto da lui indicato asceticamente. La persona mia ospite parlò per ben sei ore, per spiegare a me – scolaretto alquanto lento di comprendonio – come la Via di Massimo Scaligero fosse una Via orientale e sostanzialmente yoghica, e che in Massimo Scaligero non vi era la presenza del Christo e del Graal. Mi riferì di una Via ben più alta di quella data da colui che consideravo mio Maestro, e questa Via era portata da un “iniziato” ben più alto e importante di lui. Strabuzzai gli occhi. E poi disse molte altre cose ancora.
      Quella volta, e in successive sue venute nella mia città egli derise il Rito della Meditazione in comune, datoci da Massimo Scaligero, a testimonianza del quale abbiamo nella mia città lettere e documenti vari di lui. Iniziò a venire pure “clandestinamente nella mia città, facendo promettere e giurare che io non venissi a sapere di queste sue periodiche venute. In tali riunioni, egli contrappose al Rito della silente Meditazione in comune, dataci dal Maestro, un modello di riunione del tipo “Club di Lettura e Conversazione” ed una modalità che assomigliava assai assai alle californiane e sessantottine “sedute di autocoscienza”.Questa modalità di riunione avrebbe portato, a suo dire, all’esperienza del passaggio della Soglia del Mondo Spirituale, “tutti insieme appassionatamente”, da parte dei partecipanti alla suddetta mensile riunione segreta. Ascoltando quanto mi riferiva un resipiscente partecipante pentito della medesima, io non sapevo se ridere o se piangere!

      La persona in questione, nelle sue venute clandestine nella mia città, si dilungò in giudizi sulla persona di Massimo Scaligero, sulla sua ascesi, sul suo rapporto graalico, da lui definito con un epiteto spregevole, che non trascriverò. Sollecitò anche giudizi sul Maestro da parte di alcuni partecipanti al “Club di Lettura e Conversazione”, da lui “persuasi”.

      Poi mi trovai a leggere, sulla rivista Graal, 81-82, p. 18, che “l’esperienza del pensiero puro-libero dai sensi è un’esperienza spontanea, ma non cosciente e quindi egoistica”, tralascio quel che segue e che precede, che si riferisce ad una “circoncisione eterica”, che – a parere dell’anonimo scrivente – dovrebbe praticare il discepolo della Via. Cosa che mi fece letteralmente accapponare la pelle.

      Potrei continuare a lungo, tirando in ballo episodi eloquenti che mostrerebbero che cosa si nasconda sotto i panni preziosi e variopinti dei quali certe persone si rivestono. Senza alcuna avversione, ne odio – che pure da costoro ci viene dispensato a piene mani, e non solo con parole scritte sui media, ma anche con minacce, e azioni molto poco commendevoli – ma, secondo l’ingiunzione di Rudolf Steiner, la menzogna va bollata a fuoco.

      Troppo comodo, gridare all’intolleranza e alla mancanza di sdilinquito amore universale, quando vengono messe in evidenza le menzogne, le deformazioni del pensiero del Maestro, le infamie dette sulla sua persona, che queste persone, così “virtuose”, da decenni dicono e fanno. Della loro cristianissima “carità”, ho fatto ampia esperienza personale con le calunnie, gli insulti, le diffamazioni, le minacce di violenza fisica, le trame alle spalle, la clonazione del mio account su un “social forum”, alle quali non ho MAI risposto! Non ho odio verso queste persone: solo una gran pena. Ma non tacerò io, e non taceranno gli amici che amano la Via del Pensiero e venerano la persona di Massimo Scaligero, che queste persone con azioni indegne sfigurano, strumentalizzano e trascinano nel fango.

      Hugo de’ Paganis

      • Ti capisco profondamente.
        Si sono assise su uno scranno non pertinente a loro, persone che non erano in grado di indirizzare e guidare chi si accostava ai contenuti antroposofici.
        Alcuni di loro erano ” intimi ” di Massimo Scaligero.
        È ho provato grande amarezza.
        Epperò se è andata così, vi sono dei motivi.
        È dovremmo individuarli.

        • A noi non interessa affatto essere una “élite”.”Elite” ci hanno fatto forzatamente essere quelle anime “buone” e “belle”, che di tante virtù son carche: sin dall’inizio esse ci han fatto spietata guerra, con sofismi e insulti, con calunnie e minacce anche di violenza. Noi portiamo avanti solo la Via del Pensiero, come ci è stata trasmessa. Per noi – e soprattutto per Massimo Scaligero – la Concentrazione NON è una “tecnica”, ma l’atto essenziale e omogeneo all’essenza spirituale del pensare. Naturalmente, questo ognuno lo dimostra, se vuole, lui a se stesso. Non vi è in ciò alcuna posizione dogmatica: vi è solo esperienza diretta e vissuta, o non vi è!
          Ora il tempo scarseggia, ma possiamo tornare in un secondo momento su questi concetti.

          Hugo de’ Paganis

        • Quando ero molto più giovane, formulai una domanda alla stessa persona a cui credo tu ti riferisca. Era una domanda che riguardava la biografia di Massimo Scaligero.
          Una domanda fatta non certo per ” gossip “, ma con sincera voglia di comprensione.
          La risposta fu agghiacciante.
          Maturai da allora la convinzione che l’essere vissuto tutto il tempo accanto a Scaligero e il fatto che molto lo considerassero la massima espressione del movimento antroposofico italiano gli era valso a poco, perlomeno nella comprensione di quel messaggio di Massimo Scaligero
          Se il travisamento fu possibile a lui,allora corriamo tutti questo pericolo di nuovo ogni giorno ed in ogni momento.
          Per questo da allora raramente mi accingo a ingaggiare inutili logomachie.

          • Solo per rispetto alle parole del Maestro credo sia giusto restituire a determinate citazioni il loro giusto contesto e significato. Con il rischio calcolato di passare per dogmatici ed elitari.
            Per il resto tutto e’ affidato al “vento” e ogni seme avra’ il suo frutto. Siamo “cattivi” come dice Hugo e non desideriamo di apparire buoni e santi. Non dobbiamo rifarci una qualche verginita’ di facciata. Il peccato originale riguarda senz’altro tutti gli uomini.

          • Vorrei precisare che ho realizzato senza ombra di dubbio che parlavamo di individui completamente diversi.
            Quindi mi scuso per il fraintendimento.
            La gravità era dovuta per quanto riguarda la mia esperienza,alla responsabilità che questo persona,peraltro ottima e benemerita, aveva riguardo a tutto il movimento antroposofico italiano.
            E la gravità era il non aver compreso pienamente e profondamente il messaggio di Massimo Scaligero.
            Mentre tendo ad essere comprensivo con tutti coloro che cercano e propongono personali interpretazioni di ciò che hanno scritto lo stesso Rudolf Steiner e Scaligero. Discepoli e non discepoli.

  11. Nemmeno la tua ironia verrà colta Isidoro. In questo post di facebook sul “sublime egoismo” viene citato questo e quello ma non “Logos e Nuovi misteri”. Ma al di là della origine precise resta il fatto della estrapolazione. Quindi per qualcuno viene innanzi tutto, o conta unicamente, la scalfitura alla propria immagine. Bisogna conservare e salvaguardare la stratosfera, se fosse troppo piccola le espansioni delle nostre app non potrebbero attivarsi e rendersi visibili in essa, non riuscirebbe a contenerle.

  12. Caro Isidoro, per amor del vero, ti facilito il compito riportando il brano in questione tratto dal testo ” Il Logos e nuovi misteri”, pag.118

    L’anima è la sede della contemplazione dei Nuovi Misteri, la custode dei processi sovrasensibili della conoscenza, della vita segreta del pensiero: la portatrice inconosciuta della Saggezza delle cose perenni. Questa saggezza è la perenne Sophia, identificabile come la simbolica Vergine Sophia, o la purità costituzionale dell’anima, che l’anima ha perduta: è l’Iside che Lucifero ha rapita a Osiride, e che perciò attende essere liberata nel regno di Lucifero.
    Occorre entrare con le forze della donazione assoluta di sé in tale regno. Entrarvi è il presupposto dell’accesso ai Nuovi Misteri, o al Sacrario del Graal. Ma a tale impresa occorrono mezzi adeguati, non dottrine che non solo non hanno alcun potere sull’Avversario, ma ne sono occulto strumento.
    La stessa Via del Pensiero rischia di divenire una via dell’orgoglio o del sublime egoismo, se non conduce alla consacrazione di sé al Divino e all’amore illimitato per il prossimo: appunto il ritrovamento della Iside-Sophia.

    Da questo pezzo è stata tratta la frase tanto esecrata….a me sembrano pensieri meravigliosi e veri, perché tanto accanimento contro chi l’ha voluta donare all’attenzione di anime interessate al tema?

    • Marzia, naturalmente noi non abbiamo affatto esecrato il luminoso pensiero di Massimo Scaligero, bensì la sua strumentalizzazione e la sua amputazione. Per noi i “mezzi adeguati” sono proprio quelli della Via del Pensiero, contro la quale ogni giorno vediamo attacchi palesi e celati. “Mezzi adeguati” sono, appunto, la Concentrazione e la Meditazione, eseguite con sacralità, coraggio e consacrazione. Non lo sono le ambigue “vie dell’anima”, con le sue sdilinquite sentimentalità, che viene contrapposta, palesemente o occultamente, alla Via Solare, alla Via autenticamente eroica.

  13. Sempre nei social, insieme ai vari voltagabbana e “amici” vari (vari, non servili, certe arrampicature sugli specchi le si lascia ad altri), ci sono dei tipi molto noti, che affermano di non aver capito il senso di quello che Isidoro ha scritto ma pretendono senza capirle di giudicarle come super cazzole. Ciò forse fa capire come per costoro, anche la loro professione di immaginare le trame occulte con speculazioni da complottismo e occultologia da banco sia il loro metodo di analisi della realtà.
    In cosa si difetta alla fine? Di ascesi?, di disciplina del pensiero?
    Qui non ci si permette di entrare dentro l’anima delle persone per cose così intime e delicate. Ci si vuole riferire invece a una mancanza grave della minima ma necessaria capacità di comprensione logico dialettica di determinati scritti di Massimo Scaligero.

  14. Bene, benissimo. Ora tutti hanno sfogato rancori e punti di vista. Io sul “social” non ci sono e non ci vado. Qualcuno però mi ha mandato un bel po’ di commenti: sono un fascio di cose tra le più divertenti o avvilenti che abbia potuto leggere quest’anno. Buondio! Roba da stadio di calcio, italica passione a prescindere. Pure l’innominabile Capitano della squadra sta astutamente a lamentare le vigliacche sofferenze patite.
    Un filo rosso lega la Curva ed il Capitano: la palese capacità di non comprendere il tema contestato: parlate di Cuore ma mi pare che non si ascenda più su della pancia.
    Come ha scritto (invano?) Hugo: ci facciamo in quattro per parlare quasi unicamente di esperienza vissuta, cerchiamo di utilizzare i grandi termini esoterico/metafisici il meno possibile…ciò è inutile?
    Con molti di voi questa inutilità è un fatto.
    Bene! Siate felici e contenti di avere tra voi chi vi guiderà alla luce: qui su Eco ce ne faremo una ragione. Di che potreste lamentarvi? Se la Via è ciò che credete che sia, siete stati baciati dalla buona sorte…quasi gratuitamente, no? :)

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