AUREO SIGNORE DELLE FOLGORI (29 SETT. 2015)

28 E 29 SETT 2015 FK 016

AUREO SIGNORE DELLE FOLGORI

(29 SETT.2015)

 

1/18016

FERREA LOGICITA’ DELLA MEMORIA

 

 

INTERNA ALLE FORZE DELLA BASSA CEREBRALITA’ AGISCE LA CERTEZZA DEL MENTIRE.

 

ESTREMA ARROGANTE POTENZA CHE CONSIDERA IMPOSSIBILE L’ATTUARSI DELLA VERITA’ NEL RITO DELL’IDEA.

NELL’ATTO DELL’ASCESI.

NELL’INNALZARSI DELLA SINTESI VOLUTA.

 

VENATURA DI ENERGIE CHE

– SICURE DEL MENTIRE –

VORREBBERO RIDURRE ALL’INSINCERITA’ TOTALE

OGNI VITA INTERIORE DEL PENSARE.

 

ENTE VOLITIVO DEL MENTIRE CHE SA DI NON POTER PENSARE.

 

MA INFINE   – COME SE UNA TENUISSIMA QUALITA’ AUREA AVESSE IL POTERE DI FRANTUMARE LA ROCCIA  –

LA MINERALE ENERGIA FRANTUMA E ARRETRA.

 

POICHE’ LA CERTEZZA E’ INTERNA AL COSCIENTE TENTATIVO DI MANTENERE CONTEMPLATA L’ESSENZA DELLA SINTESI.

E DA TALE VOLUTA CONTINUTA’ NEL CENTRO DELL’IDEA :

SORGE UNA VERITA’ CHE E’ UN VALORE.

 

IL SOLO VALORE FONDAMENTO DELL’INTELLIGENZA.

 

LOGICA CONTINUITA’ NEL MANTENERE INTATTA LA MEMORIA.

 

E’ L’IMPOSSIBILE LOGOS DEL PENSIERO.

 

LOGOS SOLARE.

 

STRETTAMENTE CONGIUNTO ALLA  PRESENZA DELL’IO NEL CONTEMPLARE.

 

IO CHE IN TALI FLUSSI DI VOLITIVA CONTINUTA’ NELLA MEMORIA  :

AUREA SACRITA’ RESPIRA.

 

ATTRAVERSO L’UNICA VIA DEL LAMPEGGIANTE FERRO DELL’ARCANGELO

CHE IN TALE AGIRE SORGE E SI IRRAGGIA.

 

PERMEANDO DI SCULTOREE QUALITA’ IL REALE.

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2/18017

INCENDIO CHE RESPIRA

 

 

L’UMANO PERFIDO OMAGGIARE LE ISTANZE DI VERGOGNA.

LA BRAMA CHE CONVINCE E CHE COSTRINGE AI PIU’ SORDI COMPROMESSI.

 

CORRENTE CEREBRALE CHE SENZA ARGINI DILAGA.

PRONTA AD OGNI MALE POICHE’ E’ DIMENTICATA L’AUTORITA’ DELL’ANIMA CELESTE.

 

TUTTO IL VISCIDUME MALPENSANTE E’ CERTO DELLA PROPRIA CORRUZIONE.

 

EUFORICO NELL’ABBANDONARSI AL TURPE :

COLTIVA SOTTILISSIME MENZOGNE CEREBRALI.

 

L’ENTE CHE ABITA QUELLE CONVINZIONI E’ COME UN’AGGHIACCIANTE PERSONA NON UMANA

CHE VIVE ALL’INTERNO DEI PENSIERI ELABORATI DAGLI INDIVIDUI DECADUTI.

 

UNA MALATTIA E UNA PIAGA.

UN AMARO INEBRIARSI FRA LE ESSENZE PIU’ MALIGNE.

 

EPPURE INIZIANO AD ARRETRARE QUANDO SUBISCONO IL BAGLIORE DEL SILENZIO.

 

UN SILENZIO CONTEMPLANTE CHE PER POTERSI MANIFESTARE : LAVA.

 

IL SILENZIO DELL’IDEA CHE PER POTERSI CONTEMPLARE  :

INNALZA INESORABILMENTE I LIVELLI DI PENSIERO OLTRE IL CEREBRALE DECADUTO.

OLTRE LA MORTE.

 

NEL VUOTO IN CUI LA VOLONTA’ IMMESSA NEL CONTEMPLARE  :  SPLENDE.

 

UN IMPOSSIBILE VALORE SI CREA.

UMANAMENTE IMPREVEDIBILE POICHE’ UMANAMENTE INCONCEPIBILE.

EPPURE –MEDIANTE FEDELTA’ LOGICA-  :  UMANAMENTE REALIZZABILE.

 

SEMPRE COMUNQUE E OVUNQUE.

SEPPURE IN VARIO GRADO E ATTRAVERSO INFINITI LIVELLI DI LIMPIDA POTENZA.

 

ATTO DEL PENSIERO NEL TENUISSIMO FERRO DEL LAVACRO.

IN CUI E’ POSSIBILE CHE AL CUORE DEGLI UMANI SI AGGIUNGA IL VALORE DELL’ARCANGELO.

SI AGGIUNGA LA QUALITA’ DEL NUME DELLE FOLGORI.

 

E ALLORA E’ INCENDIO CHE RESPIRA.

 

E CHE PURIFICA.

 

NEL SACRO RINNOVATO.

 

NELL’AUREO.

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3/18018

TEMPESTE IMMATERIALI

 

QUANDO L’APPIATTIMENTO TERREO DIVENNE LA SOLA VOLONTA’ ATTIVA FRA I PENSIERI :

DALL’ASPETTO BENEFICO DEL FATO GIUNSERO PER I DEGNI LE GIUSTE DELUSIONI.

GIUNSE DOLORE.

 

GIUNSERO I ROVESCI CHE PREDISPONGONO AL PERDONO.

 

MA NULLA PUO’ IL DOLORE QUANDO FRA LE ANIME SEPOLTE E DENSE

TALE E’ LO SPEGNIMENTO CHE NULLA SI PUO’ PIU’ INTUIRE.

 

E ALLORA LA VIA DELL’UNICO RISORGERE PASSA SOLTANTO ATTRAVERSO IL RITO DELL’IDEA.

 

ATTI DI IMMENSA LUCE POSSONO FERMARE IL FATO.

 

ARGINE IMPOSSIBILE CHE PURE E’ POSSIBILE INNALZARE.

ARGINE IMPOSSIBILE CHE INFINE VIENE ERETTO.

 

I LAMPI DELL’ASCESI DILUISCONO SE STESSI NEL FLUSSO DEGLI EVENTI.

E LI FECONDANO DI CIO’ CHE AD ESSI MANCAVA IN ASSOLUTO :

IL CONTATTO CON L’ETERNO.

 

IL FUOCO SOVRUMANO.

 

TRAPASSANDO IMMENSI FLUSSI DI TELLURISMO CEREBRALE :

UN TENUISSIMO POTERE DI ARMONIA PUO’ GIUNGERE AD IMPORRE LA PROPRIA LUCE.

 

PER ATTIMI PUO’ ACCENDERSI IL RESPIRO DEGLI DEI.

 

ED IN QUEGLI ATTIMI DI LUCE IMMATERIALE  :  ARRETRA MUTATO IL FATO.

 

POPOLI IMMALVAGITI

EBBRI DEL PROPRIO DOPPIO

POTREBBERO SUBIRE ATTI DI LIEVITA’.

 

ATTI DI SCONVOLGENTE LUCE.

 

CHE IMPREVEDIBILE E INAVVERTITA CONTIENE L’IMPRONTA FERREA DEL SOLARE.

 

I TRATTI DELL’ARCANGELO ATTRAVERSO IMPERCEPIBILI TEMPESTE IMMATERIALI.

 

I LUOGHI DELLA FOLGORE ED IL SUO CUORE.

 

DALL’ETERNO.

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4/18019

OVE L’IMMATERIALITA’ TORNA ESPERIENZA

 

 

VESSILLO REINNALZATO OLTRE LE TEMPESTE CEREBRALI

L’APICE DELL’IDEA RESPIRA E TENTA DI IMPORRE L’ARMONIA CHE PER ATTIMI HA SFIORATO.

 

TENTA DI IMMETTERE  IL SUO VALORE ESTREMO.

 

LA SUA QUALITA’ CHE ATTUA L’UNICO SANARE.

 

MANTENERE L’EVIDENZA DI UN CONCETTO CONTEMPLATO E’ INNALZARE ATTI DI LUCE.

 

E’ MANTENERLA OLTRE I GORGHI DI ENERGIE

CHE NULLA SANNO DEI CIELI ETERICI CONTRO CUI PURE SCAGLIANO IL NEGARE.

 

MANTENERE LA SINTESI ESTREMA DI UN CONCETTO PER POTERLO CONTEMPLARE

E’ MANTENERSI FEDELI AD UNA VERITA’ LOGICA

CHE OCCORRE CONTINUAMENTE RICREARE.

 

TALE FEDELTA’ E’ OLTRE L’UMANO.

E SFOCIA NEL RITO CHE L’UMANO ATTENDE.

 

SFOCIA LADDOVE LA VOLONTA’ GIUNTA NEL PENSARE :

SUPERANDO I DESERTI ANIMICI DELLE INDIVIDUALITA’ INABISSATE :

AMA.

 

E NELLA PURITA’ SUPREMA DEL LOGICO CONNETTERE : CONSACRA.

 

E QUANTO PIU’ COMPATTI E INESTRICABILI I GORGHI CEREBRALI INTRALCIANO :

TANTO PIU’ SOTTILE E OCCULTA LAMA RISPLENDE.

 

LAMA DELL’ARCANGELO NEL CUORE DELLE FOLGORI.

 

OVE L’IMMATERIALITA’ TORNA ESPERIENZA.

OVE VIVENTE IMPRONTA CELESTE TRACCIA GLI IMPREVEDIBILI CAMMINI.

 

FERREA LINEARITA’ COSCIENTE CHE NITIDISSIMA REINNALZA.

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5/18020

OVE DEL SOLE FOLGORA L’ESSENZA

 

IN ALTO

OLTRE LE FRONTI

VI E’ IL RESPIRO IMMATERIALE CHE SOLLEVA.

 

ATTIMO CONTINUAMENTE RINNOVATO IN CUI LA COMPLETEZZA DEL CONCETTO SPANDE IL SOLLIEVO.

PERMETTE DI ATTINGERE SANITA’ OVE LA MORSA CEREBRALE E’ TACITATA.

 

OLTRE IL PARLARE CEREBRALE

VI E’ IL CAMPO DI LOTTA FRA LE ESSENZE.

 

VI E’ LA ZONA IN CUI LE ENERGIE TENTANO IL NEGARE.

 

FRA ESSE L’IDEA GIUNGE QUALE POTERE IMMATERIALE CHE LE DISSOLVE.

 

QUALE POTERE AL CUI COSPETTO

OGNI POTENZA MINERALE SVELA IL PROPRIO NEGARE.

 

L’ATTO DELL’IDEA DISSOLVE IL GERME DELLA PIETRA.

 

ILLUMINA E DISTENDE VIE VERSO LO SCONOSCIUTO COSMO MORALE.

 

IMPONE IL POTERE CONNESSIVO DELLA LUCE CHE SI TRAE DAL CONTEMPLARE L’IDEA IN SENO ALLA TEMPESTA.

 

NON VI E’ CHE DA ESSERE SINCERI.

 

IN TALE DIREZIONE LIBERAMENTE SCELTA :

LA SINCERITA’ E’ SOLTANTO COSCIENTE VOLONTA’ CHE INSISTE NEL RICORDARE.

 

E A VOLTE IL LAMPO INCORONA TALE AGIRE.

 

IRROMPE NELLA CORRENTE DEL RICORDO LA FERREA FISIONOMIA CHE LIBERA ED INNALZA.

 

CHE IMMETTE NEI MONDI DEL PERENNE AUREO RICREARE.

 

OVE DEL SOLE FOLGORA L’ESSENZA.

 

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

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5 pensieri su “AUREO SIGNORE DELLE FOLGORI (29 SETT. 2015)

  1. Con ritardo nella tabella di marcia, visto che ci troviamo gia’ a ottobre, ma per ploblemi di scaletta nell’ordine di pubblicazione, postiamo queste composizioni di FK su Michele. Desideriamo sempre dare sufficienti spazio e tempo di esposizione che meritano ai vari contributi dei nostri autori e a volte il ritardo apparente nella pubblicazione e’ solo per evitare una veloce sovrapposizione degli articoli. E come sempre ci ricorda Isidoro, Michele non solo si ricorda il 29 di settembre o nel mese dedicato, ma tutto l’anno, sempre. Per questo motivo chi volesse puo’ trovare sempre nel menu della home page la categoria/sezione dedicata a Michele, tutto il materiale, articoli e poesie in tema.http://www.ecoantroposophia.it/category/scienza-spirito/michele-la-via-del-pensiero/

    E’ anche giusto rimarcare che tutto il nostro blog, nel suo piccolo, e’ rivolto con i suoi interessi e tematiche verso “La Via del Pensiero” ( Come anche tutte le belle poesie di FK)
    Un caro saluto a tutti i lettori che sappiamo ci seguono quotidianamente, ringraziamo di cuore, e in particolare in questa occasione, il nostro amico FK.

  2. Ecco: Savitri fa il suo lapsus e martire isidoro ci rimette quel po’ di piumaggio che gli restava!

    Non credo di aver MAI scritto che Michele non dovesse esser MAI ricordato. Invece continuerò a scrivere che Michele, insieme a Karma, Iside Sophia, Gerarchie, Logos, ecc.
    per non essere vuote parole da sentire e riverire come parolone, per l’uomo dovrebbero essere pensieri vivi, atti meditativi o contemplazione.

    Cosa che l’amico FK, nei limiti della parola scritta, indica di svolgere: osservate le frasi brevissime, lo spazio vuoto (di silenzio) che separa le une dalle altre. Si dovrebbe indugiare, riposare in esse, circondati – appunto – dal silenzio.
    Così FK ci invita alla meditazione.
    Anche i libri di Scaligero dovrebbero avere questi spazi…Poi certo che il Trattato con 3000/4000 pagine non troverebbe né editore né compratore.

  3. Allora, carissima rappresentante dell’amministrazione di Eco, originariamente lei mi coinvolse e mi sconvolse. Dunque, gettato il sasso, non….

    E ancora: pur non interessando alcun’anima, lei confonde la cute glabra con quella rasata, detta anche umile tonsura.

    Stia bene, in pace e (soprattutto) in mistico silenzio!!!! 😉

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