AUREO SIGNORE DELLE FOLGORI (29 SETT. 2017)

Copia di 30 APR 21 MAGG 2017 FKHSIFS 025 

AUREO SIGNORE DELLE FOLGORI (29 SETT. 2017)

 

1/18031

FARMACO DI ARMONIA

 

LA SCONFINATA OTTUSITA’ SULL’ORLO DELLA BESTIA

IN CUI L’ELEMENTO TEMPESTOSO DEL SELVAGGIO

IMPRECA FRA FLUSSI DI SUPERBIA.

 

BRANCHI DI OSCURE FIGURE CHE SENZA VERAMENTE VOLERLO CERCANO IL DIAVOLO CHE POSSA RIEMPIRLI.

 

INTRICO DI ENERGIE CHE DAI CORPI FISICI ESTRAGGONO BESTEMMIE OSSEE.

NELLA CECITA’ ANIMICA DEL BELLUINO OLTRAGGIO.

 

SONO I SENZA UMANITA’ POICHE’ MAI CONOBBERO L’APOLLINEA AURORA.

 

INTRICO DI FLUIDE POTENZE VITALISTICHE

CHE EMERGONO DALLE PROFONDITA’ DEL SANGUE

PER TENDERE IRREVOCABILMENTE VERSO L’OSSEITA’.

 

CORPOREITA’ ENERGIZZATE IN CUI IL VOLTO INTERIORE E’ SPENTO.

 

RIFUGGONO IL PENSARE POICHE’ LA DEVOZIONE E’ SOMMERSA DAL TUMULTUARE DI APPETITI CHE IMPONGONO SUPERBIA.

 

TANTO LONTANI DALLA LUCE IN QUANTO OLTREMODO OCCULTAMENTE DENSI NEL CORPOREO.

 

DEVASTANTE IMPRONTA DI MATERIALITA’ ESISTENZIALE

CHE GIUNGE VENEFICA  NEL CUORE IMMATERIALE DELLA LUCE D’OCCIDENTE.

 

MA – OLTRE L’IMPOSSIBILE – TUTTO PUO’ ESSERE GRADUALMENTE RISANATO.

 

NEI PROLUNGATI APICI IN CUI LA LUCE DEL PENSARE ATTINGE NEL POTERE UNITIVO DELLA FOLGORE : L’AUREO VOLTO DELLA NORMA MANIFESTA L’UNICA ESSENZA DELLA VERITA’.

 

AVVIENE L’IRRAGGIARSI DELLA SCULTOREA IMPRONTA.

 

DALL’IMPOSSIBILE SI RICREA IL VALORE IN CUI LA DEVOZIONE DISSOLVE IL VITALISMO SUBUMANO.

 

UN ARGINE APPARE NEL COSMO DELLE FORZE FORMANTI.

 

UN POTERE IRROMPE OVE IL DESTINO – PRIMA DI COMPIERSI –

PREPARA LE SUE VESTI.

 

E TALE POTERE

– ATTINTO OVE IL PENSARE RESPIRA NELLA LUCE UNITIVA DEL RICORDO –

MANIFESTA L’ESSENZA LOGICA DELL’UNICA VERITA’.

 

RIVESTITA DI FERRO CELESTE

LA POTENZA SCULTOREA DEL VERO

IMMETTE IL FARMACO DI ARMONIA

CHE DISSOLVE IL BESTIALE.

 

NELL’AUREO SIGNORE DELLE FOLGORI

DA CUI IRRAGGIA IL VOLTO DEL SOLARE.

 

OVE IL PROTENDERE ALLA LUCE NON E’ UN TENUE SENTIRE PROSSIMO AL TRADIRE

MA E’ STRENUO ATTO DEL VOLERE CHE GIUNGE OVE LE FOLGORI PERCORRONO IL DESTINO E LO MUTANO NEL SEGNO DELL’ARCANGELO.

 

OVE L’IDEA GIUNGE A CONTEMPLARE CIO’ CHE LA TIENE UNITA FRA LE POTENZE LOGICHE DELL’UNICA VERITA’.

_____________________________

2/18032

VIRTU’ ALATA

 

PRIMA ANCORA DI PENSARE SI IMMERGONO NELL’AMARA CALUNNIA.

 

I LAMENTI LUNARI DEGLI ISTERICI NEL CRUDELE SINGHIOZZO NEGANTE.

 

UNA NUBE CHE DESIDERA IL MALE LI AVVOLGE E LI MUOVE.

 

CAPRICCI FEROCI ENTRO PICCOLE ANIME PROTESE AL FERIRE.

 

I SENZA DIMORA CELESTE IL CUI FURORE PIANGENTE

INSEGUE LA SCIMMIA E NE IMITA L’IMPROVVISO NEGARE.

 

PICCOLE ANIME DELL’ETERNA PLEBAGLIA

CHE GREMISCE LE SPONDE DEGLI INFERI E NE VIVE ILTERRORE.

 

IL LORO AGIRE NEGA LA LUCE

E ODIA IL PENSARE CHE  -RISORGENDO-  DISTACCA DAL MAGNETE CORPOREO.

 

L’IMPRONTA CHE CONSEGNANO AL MONDO E’VOLONTA’ SENZA SENSO CHE TENDE AL MALIGNO E LO ADORA.

 

MA E’ UNA DEBOLE IPNOSI DAL TENACE FURORE CHE HA PAURA DEL BENE.

 

IL FATO ATTENDE DAL LIBERO ARBITRIO DELL’UOMO IL LAMPO CHE POSSA ARGINARE E DISSOLVERE L’OSCURITA’ PRECEREBRALE DI QUELLA POTENZA MEDIANICA.

 

E INFATTI OGNI ATTO D’ASCESI CHE GIUNGE OVE L’UNIRE I CONCETTI E’ RESPIRO CHE CONTEMPLA UN VALORE :  EQUIVALE AD UN LAMPO.

 

EQUIVALE AD UNA LUCE INSISTITA CHE URTA E CONSUMA QUEL MALE.

 

UN ATTO VOLITIVO CHE MEDIANTE IL PENSARE RIESCA A MANTENERE EVIDENTE L’ESSENZA MOBILISSIMA DEL POTERE UNITIVO DI UN RICORDO : RESPIRA NELLA FONTE LOGICA DEL BENE.

 

ED E’ UN LAMPO CUI PUO’ ESSERE CONCESSA L’AURA FERREA DELLA REDENZIONE.

 

IN VARIO GRADO PUO’ ESSERE CONCESSA  :  MA SEMPRE IMMERSA NELLA VIRTU’ ALATA DELLA CONSACRAZIONE.

 

OVE IL SIGNORE DELLE FOLGORI ACCOGLIE L’ESSENZA SPONTANEA DI PREGHIERA CHE GIUNGE OVE IL FERRO METEORICO SOSTIENE L’ANELITO DEL CUORE.

 

OVE IL CREARE E L’ATTO DEL REDIMERE COINCIDONO.

 

NELLA LONTANISSIMA E ALLEATA AURA DELL’ARCANGELO.

_____________________________

3/18033

SOTTILISSIMA LUCE

 

LE CEREBRALITA’ OBERATE DALL’INCONSAPEVOLE DISGUSTO ESISTENZIALE.

 

INTENSO SPENDERE LA VOLONTA’ UMANA OVE L’UMANO NON PUO’ CHE ACCUMULARLA NEL DISGUSTO.

 

OVE LA FORZA SPESA NEL BANALE PORTA ALLA FOLLIA.

 

UMANITA’ CHE INFRANGE LE FRONTIERE DELL’UMANO

PRECIPITANDO AL CENTRO DELL’INFERNO.

PRECIPITANDO OVE LA POTENZA NON HA PIU’ PENSIERO E QUINDI NON RAGIONA.

PRECIPITANDO NELLA MULTIFORME BOLGIA IN CUI L’UNICA DIREZIONE E’ CONTRADDIRE IL LOGOS.

 

SENZA ORIZZONTI NE’ CONFORTO.

 

L’INTENSO IMPEGNO OVE L’ANIMALITA’ CREDE SOLO NELLA MORTE :

GENERA OCCULTE FIGURE DI MENZOGNA CUI ULTIMO SBOCCO E’ LA FOLLIA.

 

SONO I VOLITIVI DELL’OTTUSO AGIRE SENZA DIO.

 

FORZE DEFORMATE ATTINTE NEL CAOTICO VENGONO IMPRESSE DALL’IMPEGNO NEL TROPPO UMANO INARIDIRE RAZIONALE.

 

GROVIGLI DI ENERGIE INFERNALI TUMULTUANO OVE LA RAGIONE GALLEGGIA FRA GLI ABISSI DEL DISGUSTO.

 

-OCCORRE UN ASSOLUTO CHE OTTENGA DA QUELLE VOLONTA’ ATTI COSCIENTI DI RICONSACRAZIONE-

 

ATTI DI SOVRUMANITA’ IN CUI REDIMERE E INNALZARE QUANTO E’ PRECIPITATO AL DISOTTO DELL’UMANO.

 

OCCORRE CHE SI RINNOVI IL RITO DELL’AURORA NELL’AMPIO DELLA RESURREZIONE RESPIRO ELETTO.

 

AZIONE DEL PENSARE CHE GIUNGA CONTEMPLARE IL POTERE CHE UNISCE I CONCETTI NEL LAMPO DEL RICORDO.

 

ASCESI DEL PENSIERO IN CUI LA VOLONTA’ E’ SPESA PER UNIRE APICI DI PURA LUCIDITA’ COSCIENTE OVE L’INTELLIGENZA RESPIRA OLTRE L’UMANO.

 

OVE NEL CUORE DEL METALLO

SPLENDE   -CELESTE  –  LA STELLA  DELLA DIVINITA’ CHE OPERA DALL’IMPOSSIBILE CONNETTERE NEL CENTRO AUREO DELL’INTELLIGENZA.

 

NELL’APPARENTE SOLITUDINE IN CUI MOLTITUDINI ERRANTI RICEVONO DAI POCHI : AIUTO ED ATTIMI DI SOTTILISSIMA LUCE.

 

OVE NELL’APOLLINEO VOLTO SPLENDE L’IMPRONTA DELL’ARCANGELO.

________________________________

4/18034

SOVRAMENTALE LUCE

 

PROFONDA NELLA BLASFEMIA LA RABBIA AGITA LE PAROLE.

FORMULA OPINIONI CHE NON SONO PENSIERO MA OMBRE DI VOLONTA’.

 

SEMPLICI APPETITI DELLE TENEBRE DIVENTANO CONTORTA IDEOLOGIA

NELLA MEDIANITA’ DEGLI SPROFONDATI.

 

MA FRA LE ANIME CHIUSE

PUO’ ACCENDERSI  -DIROMPENTE-  LO SPLENDORE.

 

COME LA TENEBRA

OPERATIVO NELL’INCONSAPEVOLE

MA  -OLTRE LA TENEBRA-  VOLUTO NELLA LIBERTA’ :

SI PUO’ IMPRIMERE L’ATTO DEL REDIMERE.

 

LUCE UNITIVA CHE AGISCE IRRAGGIANDO QUALITA’ SOVRAMENTALI

NEGLI APICI IN CUI L’IDEA OTTIENE ATTIMI OVE RESPIRA OLTRE I FRANTUMI DEL PICCOLO RAZIOCINIO.

 

COME I VOLERI DELL’INCUBO ALITANO FRA LE MASSE ASSETATE DI BLASFEMIA :

COSI’ ALTRETTANTO OPERATIVI

–  DALL’IMPOSSIBILE  –

POSSONO SCOCCARE LAMPI DI RESURREZIONE

CHE MEDIANTE ATTIMI DI LIBERO ARBITRIO

–  ASCETICAMENTE —

TOCCANO ANIME OBERATE

PERMETTENDO IL REINNALZAMENTO.

 

NEL LIBERO GIOCO DELLE FOLGORI

IN CUI ALL’AUREO SIGNORE DEL PENSARE

E’ FORNITA LA POSSIBILITA’ DI AGIRE SCULTOREAMENTE SUI DESTINI UMANI.

 

ASCESI DEL PENSIERO PRATICATA DA COLORO CUI INASPETTATAMENTE E’ CONCESSO DI CREARE SPAZI OCCULTI PER IL MANIFESTARSI OPERATIVO DELLA SOVRAMENTALE LUCE.

 

NEL MONDO DELLE CAUSE IN CUI NELL’INCESSANTE LOTTA DELLE VOLIZIONI

E’ STRENUAMENTE ATTESA LA LIBERTA’ DELL’UOMO SPESA NEL LOGOS.

 

FRA LONTANISSIME E ALLEATE LUCI DELLA NETTISSIMA ARCANGELICA PRESENZA NEL LAMPO DELLA CONTINUAMENTE RINNOVATA ASCESI.

_____________________________

5/18035

GLI ATTI DEL FUTURO

 

LA CARNE ENERGIZZATA CHE RATTIENE NEL NEGARE.

OVE LA TENEBRA SPROFONDA NEL PESO DEI CERVELLI FISICI E LI MUOVE.

 

NODI DISCETTANTI IN CUI LA FALSA VITA FINGE IL RAZIOCINIO.

 

SONO I LUOGHI DELLA MORTE IN CUI GLI AUTOMI DEL PLAUSIBILE FINGONO DI VIVERE RECITANDO UN CAOTICO PENSARE.

 

NELL’OMBRA IN CUI IL NEGARE ESERCITA IL CONTRARRE

SI MUOVE SENZA SENNO L’AMARISSIMO CHE IMPRECA.

 

MA SI MOSTRA IN QUANTO OSTILE A CIO’ CHE HA IL POTERE DI ANNIENTARLO.

 

SI MOSTRA AL POTERE SOLVENTE CHE IN IDEA REINNALZA I LIVELLI DI LUCE MORALE IN QUANTO NE SFIORA LA FONTE CREANTE.

 

INVISIBILE E AGENTE NEL VIVERE USUALE :

IL MALE OSTACOLA QUANTO NEL RITO D’IDEA SI CREA E RISPLENDE E SI ELEVA.

 

NELL’ESTREMO SILENZIO LA FORMA DEL CONCETTO E’ UN ATTO CHE RIVIVE POICHE’ VIENE CONTEMPLATO.

 

IN TALE SILENZIO IL MALE VIENE URTATO PRIMA CHE DIVENTI ATTO DEL DESTINO.

 

IN TALE SILENZIO LA FOLGORE MODELLA GLI ATTI DEL FUTURO.

 

ELEVANDOLI ALLO SGUARDO DELL’ARCANGELO.

 

OVE PUO’ ACCADERE CHE LE VIE DEL FATO VENGANO PERCORSE E RIMODELLATE DAL LOGOS D’OCCIDENTE.

 

NELL’AURA DELLA RESURREZIONE CHE SU TUTTO L’UMANO PUO’ RIVERBERARE.

 

SOVRUMANIZZANDO.

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

LOSANGA 2 SCUDO ROMANOgrande

img276

_______________________________

http://fuocoimmateriale.blogspot.com/

http://folgoperis.blogspot.com/

http://lampisilenti.blogspot.it/

http://i-semi-delle-folgori.over-blog.it/

http://www.ecoantroposophia.it/2014/07/arte/fk-azione-solare/ascesi-del-pensiero/

http://folgoperis.blogspot.it/2014/07/ascesi-del-pensiero.html

Un pensiero su “AUREO SIGNORE DELLE FOLGORI (29 SETT. 2017)

  1. Per me, sempre meno propenso alle “dotte” disquisizioni, è una gioia ritrovare su Eco quello che FK sa dire anche in sole due brevi righe. Così non mi resta che ringraziarlo ogni volta che viene a trovarci.

Lascia un commento