ISIDE SOPHIA-QUINDICESIMA Lettera (Parte I)

Denderah

QUINDICESIMA LETTERA

Giugno 1945

LA NATURA DEL MONDO PLANETARIO:

IL SOLE 3

Nelle due ultime Lettere abbiamo parlato del Sole e delle sue attività in relazione col momento della nascita. Ora noi guardiamo il Sole a partire dall’aspetto dell’evoluzione prenatale dell’essere umano. Sappiamo che l’evoluzione embrionale di un essere umano dura circa nove mesi. Il periodo è differenziato, naturalmente, in ogni caso individuale. Se prendiamo il periodo di nove mesi come una media, troviamo allora che il Sole si muove attraverso tre quarti dello Zodiaco, ovvero nove Costellazioni, mentre esso avrebbe attraversato l’intero Zodiaco se lo stato embrionale fosse durato un anno intero. Questa è la ragione del fatto che in ogni oroscopo ci sono circa tre Costellazioni attraverso le quali il Sole non è passato durante l’evoluzione prenatale. Sono quelle tra le posizioni del Sole al momento del concepimento e il momento della nascita. Sono costellazioni diverse a seconda del giorno di nascita dell’essere umano. Per esempio, se qualcuno è nato il 21 giugno allorché il Sole entra nella Costellazione dei Gemelli, allora possiamo presumere che il Sole non è stato nelle Costellazioni dei Gemelli , del Cancro e del Leone, poiché iniziò il suo corso nove mesi prima nella Costellazione della Vergine.

Se potessimo immaginare noi stessi sul Sole, vedremmo la Terra nella direzione opposta da quella in cui osserviamo il Sole dalla Terra. Per esempio, se dalla Terra osserviamo il Sole che entra nella Costellazione dei Gemelli, dal Sole vedremmo allora la Terra che entra nella Costellazione del Sagittario.

In un oroscopo individuale tutte le Costellazioni dello Zodiaco sono compenetrate dall’attività del Sole, eccetto che quelle tre che abbiamo menzionato più sopra. Ma alla metà dell’evoluzione embrionale, dal punto di vista del Sole, potremmo vedere la Terra in quelle Costellazioni. Nella Figura 1 più sotto vediamo il cammino del Sole durante i nove mesi di un’evoluzione embrionale. Esso comincia nella Costellazione della Vergine e si trova nei Gemelli allorché ha luogo la supposta nascita. Così esso lascia aperti i Gemelli, il Cancro e il Leone. La Figura 2 mostra il cammino della Terra nello stesso periodo. La Terra può essere vista dal Sole nei Gemelli, nel Cancro e nel Leone, mentre il Sole stesso è in Sagittario, in Capricorno e nell’Acquario, cioè durante il periodo centrale dello sviluppo embrionale. Perciò, queste tre Costellazioni nello “spazio aperto” sono collegate in maniera particolare col Pianeta Terrae il suo speciale significato nell’Universo.

SPAZIO APERTO

Ѐ la Terra sulla quale gli esseri umani sono discesi, dove cercheremo e forse troveremo il nostro compito, dove ci attendono dolore e gioia. Le tre Costellazioni nello “spazio aperto” dell’oroscopo prenatale indicano la natura di quelle esperienze terrestri che attendono l’anima. Diciamo che è la posizione della Terra che può essere osservata dal Sole all’incirca alla metà dello sviluppo embrionale durante il quarto, il quinto, e il sesto mese. Questo periodo, e gli eventi cosmici che avvengono durante esso, sono un riflesso d’importanti stadi nella vita tra l’ultima morte e la nuova nascita. Ed è altresì una previsione del periodo centrale della futura vita sulla Terra, in special modo per il periodo tra i 30° e i 35° anno.

Finora ciò appare essere interamente una questione riguardante la Terra, e la sua relazione col Sole sembra essere soltanto indiretta. Inoltre, qui è celato un profondo mistero che concerne ciò che tesse spiritualmente tra il Sole e la Terra.

Dalla Morte sul Golgotha, l’Essere del Christo si è unito con la Terra ed è lo Spirito dirigente, l’Individualità Cosmica, per così dire, di questo Pianeta. Il Christo discese sulla Terra da altezze cosmiche e dimorò nel corpo di Gesù. La discesa venne osservata dagli Iniziati delle civiltà precristiane. Essi sapevano che il Christo era lo Spirito Solare, la Guida degli Esseri Solari, che sarebbe disceso per salvaguardare ed abbracciare l’evoluzione della Terra. Ѐ l’azione fondamentale che giunge lontano nel futuro, poiché attraverso questo evento l’attuale condizione del nostro Universo muterà completamente, e la Terra diventerà il “Sole” di un nuovo Universo. Così la Terra viene conquistata dallo Spirito del Sole, dall’Essere del Christo, e allorché l’anima passa attraverso la sfera del Sole nella vita tra la morte e la nuova nascita, non può trovare più l’Essere del Christo in quella regione.

Possiamo ora immaginare che, quanto prima l’anima viene compenetrata dal desiderio di scendere in una nuova incarnazione sulla Terra, essa abbassi lo sguardo sulla Terra come il solo luogo nell’Universo ove, dall’epoca del Mistero del Golgotha, essa può sperimentare l’essere del Christo. Questo desiderio dell’anima di discendere in quel luogo ove il Christo può essere sperimentato, trova il suo riflesso in quella parte dell’oroscopo che abbiamo chiamato lo “spazio aperto”.

Possiamo leggere in esso gli impulsi e le decisioni che l’anima ha accolto mentre è ancora nel grembo del Mondo Spirituale. Esso mostra come, a prescindere dalle esperienze e dagli errori in precedenti vite terrene, l’anima vuole unirsi con la Terra nella Grande Opera d’Amore, al fine di trasformarla nella veste splendente del Christo. Allorché l’anima poi è nata sulla Terra e vive un un corpo, un velo d’incosienza cela tutte queste esperienze prenatali. Comunque, esse vivono nell’anelare dell’anima alla Verità, nelle molteplici maniere in cui il destino guida ognuno fino a che lui, o lei, non trovi la verità e la Pace dell’anima. Non possiamo mai comprendere le nostre intenzioni e i nostri impulsi prenatali, possiamo persino tradirli, ma poi realizzeremo dopo la morte dove abbiamo sbagliato, e questa conoscenza ci aiuterà a costruire le basi delle nuove incarnazioni sulla Terra per redimere il nostro proprio passato.

Ora può essere giunta l’epoca in cui ognuno di noi deve anelare al riconoscimento cosciente delle nostre risoluzioni prenatali, e per questo scopo ci  potrebbe essere permesso di guardare al nostro cielo di nascita, in questo caso lo “spazio aperto” e il suo valere come retroscena di eventi spirituali.

Per illustrare ed elaborare ciò che è stato detto circa questo terzo aspetto del Sole, considereremo ora pochi cieli di nascita di personalità storiche.

In Lettere precedenti abbiamo parlato di Tommaso Moro, che era nato il 7 febbraio 1478. Il Sole era allora nella costellazione dell’Acquario. Il suo concepimento deve aver avuto luogo attorno all’inizio di maggio del 1477. Il Sole era allora entrato nella Costellazione del Toro.

Così avvenne che il Sole non era stato nella Costellazione dell’Acquario (vi era entrato all’epoca della nascita), nei Pesci e nell’Ariete. Essi costituiscono lo “spazio aperto”. In questo “spazio aperto” il Pianeta Giove aveva formato un nodo nella transizione dai Pesci all’Ariete durante l’evoluzione embrionale di Tommaso Moro. Se fossimo riusciti ad osservare dal Sole la discesa della sua anima giù nell’incarnazione, avremmo visto ad un certo momento – all’incirca al quinto mese del suo stato embrionale – la Terra nei Pesci e dietro di essa la brillante luce di Giove. La Terra nei Pesci è la Costellazione che illumina l’anelito di Tommaso Moro per il riconoscimento della Divinità nella vita terrena, ma abbiamo pure le Costellazioni dell’Acquario e dell’Ariete.

Tommaso Moro appare, forse molto contro la sua volontà, come una figura fortissima nella vita sociale e politica della sua epoca. Fu più volte sul punto di ritirarsi completamente dalla sfera politica e seguire una vita di studio e di devozione, tuttavia il destino lo condusse sempre di nuovo sulla scena politica. Quando ebbe 37 anni di età, egli scrisse la sua Utopia che lo rese famoso. Espose le sue vedute per creare uno stato ideale, e pronunciò giudizi severi sulle istituzioni sociali e culturali corrotte del suo tempo. Inoltre basò il suo ideale di uno stato perfetto su un’assoluta sovranità della religione, addirittura sulla sovranità della Chiesa.

Perciò, egli sperimentò l’essenza dell’esistenza terrena nella sfera della vita sociale. Egli era un uomo profondamente religioso e pio. Inoltre il destino premeva su di lui sempre di nuovo per cercare le esperienze del Divino, non solo nella pace dell’anima ma anche di fronte all’umanità nel corpo sociale. Era la sfera in cui egli cercò la presenza dello Spirito Solare, che aveva unito Se Stesso alla Terra attraverso il Mistero del Golgotha. La Terra nella Costellazione dei Pesci eredita l’anelito all’esperienza del Sole spirituale nel corpo dell’umanità, essendo la realizzazione cristiana dell’Uomo Spirito che fu creato al principio dell’evoluzione del Mondo (vedi Lettera Quinta ) ed opera al di là dai Pesci. Quest’esperienza del Divino dalla Terra nei Pesci fu ulteriormente aiutata nella vita di Tommaso Moro dalle altre due Costellazioni nello “spazio aperto” : Ariete ed Acquario. L’Ariete gli dette il potere di realizzare il Divino nell’umanità attraverso il pensare purificato. Sappiamo che egli era un umanista ed un allievo devoto di Erasmo da Rotterdam. L’aspetto della Terra in Acquario gli dette il potere di sperimentare nel suo cuore il Sole Spirituale della Terra nella gentilezza e nell’amore per tutte le creature dell’Universo. La sua erudizione non fu una questione di mera formalità, bensì fu collegata ad una profonda venerazione e devozione per l’Universo del Creatore.

Un altro esempio di significato universale è Ralph Waldo Emerson. Egli nacque il 25 maggio 1803: il Sole era allora in Toro. All’epoca del suo concepimento esso era nella Costellazione del Leone. Così lo “spazio aperto” comprende le Costellazioni del Toro, dei Gemelli, del Cancro e parte del Leone, con i Gemelli al centro. La Terra nei Gemelli indica una ricerca per l’esperienza del Sole Spirituale nella sfera dell’Io, nella vita più intima dell’anima. E indubbiamente troviamo ciò realizzato nell’anelito di Emerson ad un grado tale che noi possiamo guardare con una profonda ammirazione questa personalità. All’età di 30 anni, al suo ritorno da un viaggio in Italia, Francia, Scozia ed Inghilterra, egli scrisse:

“Una persona contiene dentro di sé tutto ciò che necessario al suo governo… Tutto il bene o il male reale che può accaderle deve provenire da lei stessa… Vi è una corrispondenza tra l’anima umana e tutto ciò che esiste nel mondo; o meglio, tutto ciò che è conosciuto. Invece di studiare le cose al di fuori di se stesso, è possibile penetrare i princìpi di tutte le cose dall’interno di sé… Lo scopo della vita per una persona sembra essere il realizzare la conoscenza di se stesso…La più alta rivelazione è che Dio è in ogni-uno”.

Egli poi si stabilì a Concord e sviluppò quello che usualmente è chiamato il suo Trascendentalismo. Comunque, in ogni cosa che proveniva dal suo insegnamento, egli si rivelò come maestro d’indipendenza. “Desidero dire quello ch’io sento e penso oggi; con la clausola che domani forse io contraddirò tutto ciò”. Questa è l’esperienza del Sole Spirituale dentro l’individualità umana o la Terra nei Gemelli. (Sui Gemelli, vedi le  Lettere Terza e Quinta). Essa venne assecondata dalla Terra in Toro, che portò l’esperienza della presenza del Divino nella molteplicità delle cose create. Ciò apparve in special modo nelle conferenze e nei saggi sui Grandi Uomini nella storia e sulla Filosofia della Storia. Ma il suo atteggiamento interiore nei confronti della storia e dei grandi uomini rivelava inoltre un’altra esperienza dello Spirito Solare.

Se leggiamo i suoi saggi su Napoleone I, Swedenborg ed altri, diventeremo più coscienti del fatto ch’egli non agisce come un critico o come un giudice, bensì come il portatore del calice nel quale erano confluite le azioni, i raggiungimenti e gli errori di quegli uomini. Egli fu un vero sacerdote, che attentamente e devotamente recò la coppa dell’anelito umano sulla Terra e l’offrì per la transustanziazione allo Spirito Divino operante nell’umanità.

Questa è la ricerca dello spirito Solare che opera dalla Terra nel Cancro o Calice.

 (Continua)

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