ISIDE SOPHIA-QUINDICESIMA Lettera (Parte I) – Continuazione

Denderah

QUINDICESIMA LETTERA

Giugno 1945

LA NATURA DEL MONDO PLANETARIO:

IL SOLE 3

(Link alla parte precedente)

Il conte Leone Tolstoj nacque il 9 settembre 1828 nuovo stile [calendario gregoriano]. In questo giorno il Sole era nella Costellazione del Leone, vicinissimo al punto di transizione dal Leone alla Vergine. All’epoca del suo concepimento il Sole era nello Scorpione. Così lo “spazio aperto” comprende le Costellazioni della Vergine, della Bilancia e parte dello Scorpione, ma la Vergine è la Costellazione dominante. Questa è la Costellazione opposta ai Pesci, che abbiamo trovato così fortemente collegata con Tommaso Moro. Perciò, l’anelito all’esperienza del Sole Spirituale nella Terra era vivo in Tolstoj in maniera abbastanza diversa che in Tommaso Moro, ma fu allo stesso livello, poiché cercava lo Spirito Solare all’interno dell’ordinamento sociale. Tommaso Moro sperimentava il Divino della Terra nella visione di uno Stato perfetto che è guidato interamente dalla religione. L’essere umano singolo è accolto nell’influenza di questa religione obbiettiva, che ordina la sua esistenza all’interno della comunità.

Per Tolstoj l’anelito per una comunità giusta ed armoniosa rivelò proprio il problema opposto. Egli non poté partire da un’obbiettiva istituzione religiosa che fosse capace di accogliere l’essere umano nelle sue braccia orientatrici e protettive. In effetti, ad una certa epoca della sua vita egli recise tutti i suoi legami che lo legavano alla Chiesa Ortodossa. Dovette partire dal suo proprio essere interiore. Per lui la domanda era ” Come posso trovare in me stesso la ’religio‘ eterna, come posso io trasmutare il mio essere imperfetto?”. Possiamo trovare questa ricerca del vero “umanesimo” nei primi libri come I Cosacchi. Arrivò così all’esperienza del Divino nella vita delle comunità, nei rapporti dell’umanità persino là dove essi confinano stranamente col caos sociale. Tutti i suoi romanzi lo dimostrano, in special modo il libro Resurrezione.

Tommaso Moro nella sua visione di Utopia guardò in faccia il Divino come esso si rivelava nell’ordinamento sociale. Tolstoj doveva discendere nelle insondabili profondità della natura umana al fine di trovare, oltre la caricatura dell’uomo, l’immagine splendente del Divino realizzata nella fratellanza umana. Egli trovò così lo Spirito Solare della Terra, ovvero la Terra nella Vergine, la “rivelazione segreta” dell’enigma della vita. Vi fu inoltre un’altra rivelazione a lui dello Spirito della Terra che portò l’esperienza della Vergine ad un superiore compimento.

Tramite il suo destino egli era stato portato alla convinzione che l’equilibrio dell’anima fosse la medicina della quale abbiamo bisogno per divenire realmente umani. Nella sua gioventù egli aveva vissuto la vita sfrenata e selvaggia di un giovane nobile russo, fino a che non riconobbe l’effetto rovinoso di questo tipo di vita sulla sua vera umanità. Da quel momento lo vediamo anelare e lottare per l’equilibrio, e in molte immagini dei suoi romanzi possiamo trovare questo equilibrio realizzato in descrizioni meravigliose. Esse sono i centri risanatori dentro al tumulto degli eventi. E’ la realizzazione della ricerca dello Spirito Divino della Terra, che viene indicata nella posizione della Terra in Bilancia, come ha luogo nell’oroscopo di Tolstoj. Inoltre dovette sempre combattere duramente per l’equilibrio nella sua anima. Sempre di nuovo dovette attraversare crisi nelle quali tutto quello che aveva raggiunto sino ad allora sembrava essere lacerato in pezzi e diventare indegno. Ma sempre di nuovo egli si risollevò e salì a più alti stadi di umana perfezione. Queste continue esperienze di morte divennero la fonte della sua tremenda attività e produttività. E’ l’esperienza della Terra nello Scorpione. La Costellazione opposta alla Terra nel Toro, ereditando l’anelito alla rivelazione del Divino nella molteplicità della creazione, accende l’impulso a cercare la manifestazione dello Spirito Solare nell’indomabile Spirito creativo che sorge dalla morte e dalla distruzione.

Il famoso astronomo Ticho de Brahe nacque il 14 dicembre 1546, allorché il Sole era nella Costellazione del Sagittario. All’epoca del suo concepimento esso era appena entrato nei Pesci. Perciò, il Sole non era stato nelle Costellazioni del Sagittario, del Capricorno e dell’Acquario, ed esse formano lo “spazio aperto” ovvero l’aspetto della Terra del suo cielo di nascita.

Ticho nacque in una nobile famiglia danese. Il padre cercò di allevare suo figlio affinché entrasse nella carriera politica e così, sotto la guida di un tutore, lo inviò all’università per gli studi di giurisprudenza. Tutta la severità del tutore non poté impedire a Ticho di percorrere la sua via. Mentre i Tutore era addormentato, Ticho si arrampicava sul tetto della casa ed osservava le stelle con strumenti molto primitivi. All’età di 16 anni aveva già fatto importanti scoperte. Nessuno poteva impedirgli di diventare matematico e astronomo. Dopo molti viaggi, con l’aiuto del re di Danimarca, egli si stabilì sulla piccola isola danese di Hveen. All’età di 30 anni costruì lì un osservatorio, e per un lungo, pacifico periodo riuscì a compiere estese osservazioni astronomiche. Produsse, tra le altre cose, un catalogo contenente le esatte posizioni di circa mille Stelle sino ad allora non registrate.

La determinazione con la quale questa individualità percorse la sua vita sin dalla prima Gioventù, ci mostra la direzione della sua ricerca dello Spirito Solare sulla Terra. E’ la Terra nel Capricorno che lo compenetrava con l’impulso a cercare lo Spirito in ciò che il suo occhio poteva rivelargli della moltitudine delle Stelle sopra di lui. Nella Costellazione opposta del Cancro abbiamo incontrato, in relazione con Emerson, l’esperienza del Calice nel quale fluivano azioni, colpe e speranze umane nel corso della Storia. Ticho de Brahe osservò e divenne l’Alto Sacerdote dell’altro Calice nel quale le anime umane vanno al momento della loro morte e dal quale esse provengono quando nascono: il Calice del Cosmo nel quale la Terra è incastonata. Nella rivelazione accordata tramite l’attività del suo occhio, egli sperimenta lo Spirito Divino della terra. L’Universo al di sopra di lui sicuramente non era soltanto un Mondo meccanico. Per lui era un Essere vivente, col quale egli poteva fluttuare attraverso lo spazio cosmico, il cui cuore batteva e il cui linguaggio poteva comprendere.

Non era soltanto quello che oggi chiameremmo un astronomo, era anche un astrologo, sebbene dobbiamo immaginare che a quel tempo ciò avesse implicazioni diverse che non oggi. Predisse la morte del sultano turco Solimano, quasi nello stesso giorno in cui ciò avvenne realmente. Predisse pure altri eventi che si avverarono dopo la sua morte. In questa relazione interiore con le Stelle, e nella percezione del loro linguaggio, scopriamo ancora un’altra esperienza dello Spirito Solare indicata dalla Terra in Acquario, tuttavia ciò non comprende interamente il carattere universale di questa personalità. C’era ancora dell’altro. Il suo osservatorio sull’isoletta di Hveen era un edificio stranissimo. Sul tetto di questo, ove venivano fatte le osservazioni astronomiche, stavano gli strumenti usati per la misura delle angolazioni delle posizioni Stellari. Ma nel seminterrato della casa vi era qualcosa di simile al laboratorio alchemico, nel quale le sostanze della Terra venivano bollite ed esaminate tenendo conto della loro relazione con le Stelle. Quest’anelito ad una conoscenza della natura cosmica delle sostanze della Terra rivela ancora un’altra relazione con lo Spirito Solare che aveva collegato Se Stesso con la Terra. Ciò è indicato nella posizione della Terra in Sagittario che realmente si presentava nell’oroscopo di Ticho come abbiamo fatto notare più sopra.

Ci sono soltanto pochi esempi che possono mostrare come l’anima che discende da altezze cosmiche sperimenti la Terra come l’unico luogo ove egli può incontrare lo Spirito Solare del nostro Universo.

Quando l’anima passa attraverso la sfera del Sole nella vita tra morte e nuova nascita, ha un’esperienza dolorosa. Trova il Sole abbandonato dal suo Spirito dirigente di un tempo, poiché il Christo si è unito alla Terra. Perciò, l’anima viene colmata dal desiderio di ritornare alla Terra per sperimentarvi lo Spirito della Terra. Le rivelazioni del Divino Spirito della Terra sono molteplici, e l’essere umano può riceverle secondo le condizioni di “percezioni” acquisite in precedenti incarnazioni. La direzione di queste possibilità viene indicata nello “spazio aperto” dell’oroscopo e in ciò che avviene in esso. Ciò comprende, naturalmente, solo una parte della dodecupla rivelazione dell’Essere del Christo. E’ la “libbra” (ovvero i “talenti” secondo la parabola dei Vangeli), che ci fu data dal Signore del Destino, ma è nostro còmpito incrementare il dono, ed esso deve diventare l’ideale cristiano di sperimentare sempre più in maniera comprensibile la rivelazione dello Spirito Solare.

Non c’è bisogno di dire, che è impossibile dare regole definite circa il carattere della relazione dello Spirito della Terra nelle varie Costellazioni. Questo è appunto il carattere distintivo del terzo “Mistero Solare”, che possiamo soltanto accostare allorché diventiamo attivi e creativi nelle nostre anime. Nulla accadrebbe se sedessimo soltanto ed aspettassimo che qualcosa giungesse a noi, altrimenti il “talento” che abbiamo ricevuto potrebbe esserci portato via.

Se impariamo a guardare il cielo di nascita, l’oroscopo, dal punto di vista della nostra propria attività spirituale; se possiamo scorgere l’indicazione verso la perfezione e il compimento della nostra esistenza come esseri umani, allora possiamo giungere ad una cognizione interamente diversa dell’ “oroscopo”. Non esisterà più allora l’oscuro, persino crudele dominatore sulle nostre vite, bensì la mano orientatrice del nostro Amico in cielo che ci mostra la Via alla vera cristianità umana.

GLI EVENTI IN CIELO

Siamo stati testimoni nei pochi mesi passati delle scene finali di un dramma storico che era iniziato già vent’anni fa. Se avessimo guardato con occhi conoscitori gli eventi in Europa Centrale nell’anno 1933 e dopo, avremmo visto che essi portavano entro se stessi i semi della distruzione. Gli eventi nel 1944 e nel 1945 furono soltanto la rivelazione del gigantesco spazio vuoto che era stato creato ove una volta esisteva la Germania. Spessissimo abbiamo chiesto a noi stessi: “Come è stata possibile questa distruzione, e che cosa ha provocato questa decadenza?”.

La scrittura Stellare può aiutarci a trovare la risposta a queste domande. Ma non dobbiamo cercarle negli attuali eventi in Cielo. Le cause reali giacciono molto più indietro nel tempo. Per dirlo in maniera chiara, molte delle tendenze che iniziarono in Europa Centrale nel 1933 avevano le loro radici negli eventi collegati con la conquista del Messico al principio del XVI secolo. Non tutti, ma molti di essi avevano la loro origine lì. La scrittura delle Stelle lo può chiarire.

Hernando Cortès salpò dall’isola di Cuba il 18 novembre 1518 per conquistare il Messico. Sbarcò sulla costa del Messico nel marzo 1519 e fondò la città di Vera Cruz. Esattamente in quel momento il Pianeta Saturno entrò nella Costellazione del Capricorno. Cortès bruciò le navi con le quali lui e il suo piccolo esercito avevano attraversato il mare, cosicché nessuno potesse sfuggire alla lotta che era di fronte a loro. Presto gli spagnoli giunsero in vista della bella Città del Messico che era costruita su un’isola in mezzo al lago e dove risiedeva l’imperatore Montezuma. Dopo molte avventure ed imprese disperate contro varie tribù indie, Cortès dovette fronteggiare un’insurrezione dello stesso impero di Città del Messico.

Egli sconfisse un enorme esercito di Messicani il 7 luglio 1520, e sebbene avesse soltanto un esiguo esercito a sua disposizione, aveva il vantaggio delle armi da fuoco alle quali gli indiani d’America non erano affatto abituati. In seguito a questa battaglia, Città del Messico fu assediata e conquistata il 15 agosto 1521. Ciò fu seguìto dal terribile sterminio degli indiani americani. Per tutto questo tempo il Pianeta Saturno fu nella Costellazione del Capricorno.

Anche alla fine del 1932 e al principio del 1933 Saturno era entrato nella Costellazione del Capricorno. Così abbiamo in quegli eventi un riflesso della Storia dell’inizio del XVI secolo. A prescindere da ciò, un’indagine mostrerebbe che i fili karmici di certuni degli attori principali nel dramma del 1933 riportano all’inizio del XVI secolo e al Messico.

Molto è stato detto contro la crudeltà con la quale Cortès e i suoi uomini distrussero e sterminarono l’impero messicano. Essi sembravano agire soltanto come un mucchio di avventurieri e desperados che non avevano nulla da perdere e che erano guidati dalla estrema avidità per l’oro e le ricchezze dei messicani.

Dobbiamo altresì immaginare la situazione cui si trovarono di fronte gli spagnoli, sebbene essi possano esser stati in generale di basso carattere morale. Gli ultimi resti di rituali, che ad una mente europea dovevano apparire come l’estremo limite dell’umana crudeltà, venivano praticati nei templi messicani. Non solo in questi luoghi venivano eseguiti sacrifici umani, ma addirittura gli organi interni di corpi viventi, perlopiù di prigionieri di altre tribù, venivano asportati e sacrificati alle immagini degli Dèi indios.

E’ un argomento troppo vasto per noi spiegare l’origine di quei rituali decadenti che erano divenuti la porta per culti di magia nera.

Gli spagnoli, dal punto di vista della loro civiltà europea, sentivano un incomprensibile disgusto e distrussero queste cerimonie, ma il loro Cristianesimo era ancora troppo debole per sradicare le cause profonde dei segni di questo completo declino di civiltà, che era collegato con antichissimi e insondabili misteri del sangue. L’azione degli spagnoli osservata dal punto di vista del Cristianesimo fu un insuccesso. E quale fu il risultato? Nel XX secolo quelle forze oscure degli antichi misteri del sangue risorsero di nuovo ed esercitarono la loro crudeltà, ed ora furono colmate con l’odio estremo per la civiltà dell’umanità cristiana.

Perciò, una conoscenza della scrittura Stellare può insegnarci, e può divenire una chiave per la cognizione e la comprensione degli eventi terrestri. Ma può essere pure un severo ammonimento…

 (Continua)

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