CONFERENZA DI MASSIMO SCALIGERO DEL 9 DICEMBRE 1978 – DOMANDA 4

pane_eucaristico

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09.12.78 – Domanda 4

( Cliccare sui caratteri azzurri per ascoltare)

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Ci sono delle domande che mi metto davanti per rispondere ogni volta…
e poi non ci arrivo perche’ ci sono altre domande che sono piu’ urgenti…
e qui trovo una domanda abbastanza importante che dice:

Puo’ essere intesa come tradimento
la mancanza di fiducia nel Christo
che dona Se stesso in perenne sacrificio
affinche’ l’ uomo possa manifestare il vero amore e la vera liberta’?

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Questo pensiero…
eh…bisogna veramente ….. renderlo,
reificarlo….
perche’ sembra un pensiero molto mistico
ma e’ terribilmente, anche questo, realistico.
Perche’ il tradimento e’ il tradimento di Giuda,
e il tradimento di Giuda e’ ben chiarito dalla Scienza dello Spirito
perche’ e’ il fatto che ad Arimane gli e’ stato lasciato un certo potere
che e’ necessario fino al momento del Golgotha,
ed e’ necessario perche’ Giuda possa tradire….
Ricordate la tentazione… di Arimane… di convertire le pietre in pani…
Eh… li’ si’, c’era un mistero profondo perche’
la pietra tramutata in pane
e’ un fatto,
che e’ equivalente al fatto che
il pane che viene dal cielo,
il pane viene dal sole,
il pane viene dalla natura sovrasensibile
poi entra nella natura sensibile
e diventa qualcosa necessario al nutrimento,
e… pero’ poi entra in una sfera in cui e’ dominato da Arimane.
Perche’ ….la risposta del Christo e’ questa : << Non si vive di solo pane >>.
Perche’ chi vive di solo pane gia’ ha trasformato in valore pietra,
ossia danaro:
pietra vuol dire minerale,
il minerale e’ il metallo,
e il metallo sono i trenta danari con cui Giuda ha tradito.
Quando il pane entra in quella sfera e vale solo per quella sfera…
e… chi vive solo di quel pane e gia’ sta’ nella sfera di Arimane
E’ li’ che si perpetra il tradimento, e’ possibile il tradimento,
perche’ Giuda era un economista.
Pensate che Maitre Philippe disse che Giuda era il piu’ evoluto dei discepoli

perche’ era il piu’ intellettuale,
essendo il piu’ intellettuale era anche il piu’ dialettico
e il piu’ a contatto con la realta’ arimanica
e teneva la cassa.
Dinanzi a questo potere di Arimane,
quando il Christo fonda l’ Eucaristia,
restituisce al pane il vero valore,
il pane come cibo del cielo,
come cibo in cui c’e’ la potenza del sole,
in cui c’e’ la sua forza originaria da ricordare,
quindi chi si ciba di quel pane non si ciba di solo pane ma si ciba anche del Christo,
e questa e’ l’ Eucaristia.
E aggiunge : << Fate questo in memoria di Me >>.
Il che vuol dire….
“Questo vi ricorda tutto il processo da Saturno, Sole, Luna, Terra….
per cui alla fine sulla terra nasce il grano che vi da’ il pane….”
E guardate adesso l’amico Leopoldo che ci fa quella domanda…
Perche’ quel tradimento Giuda l’ha scontato,
e Giuda e’ stato perdonato,
pero’ il tradimento continua,
perche’ la’ dove
l’ uomo e’ messo in condizioni
di vivere di solo pane
– ossia di organizzare una civilta’ che e’ fondata solo sul valore economico
e il cui massimo problema e’ economico,
il cui massimo tema e’ il danaro, il valore,
e si arriva alla preoccupazione quotidiana di questo danaro, di questo pane –
e’ stato creato un processo tale che in tutti i popoli del mondo
la potenza piu’ drammatica che domina l’uomo
e’ proprio questo dramma del sopravvivere, di avere il pane quotidiano.
Il pane quotidiano significa il posto, il danaro, la casa…
E il fatto che con la scusa di salvare l’ uomo dai poteri autoritari
lo si riporta
– lo rappresento dal capitale, dal salario –
lo si riporta a dipendere da un processo economico che e’ il piu’ sottile…
e questo significa… tradire l’uomo,
e’ il nuovo tradimento
che veramente affligge l’uomo,
perche’ il tradimento e’ quotidiano:
e voi potete seguire la Scienza dello Spirito
ma se ad un certo punto
avete tutto il giorno una preoccupazione di danaro,
oppure di perdita di un bene fisico, eccetera…,
e questo ha una forza…
e  veramente puo’ influire su tutta l’anima.
Quindi il rimedio e’
come fu allora il rimedio e’ lo stesso.
Perche’ per neutralizzare il potere di Giuda,
quindi il potere del pane che diventa pietra,
il Christo istituisce l’ Eucaristia
ma completa questo con la potenza della Pentecoste.
Il processo e’ lo stesso:
ancora una volta noi dobbiamo ritrovare la forza
in un potere che e’ all’origine,
e che e’ ritornato sulla terra,
ha seguito con la terra,
e che noi abbiamo il dovere di ritrovare nell’intimo nostro.
La Pentecoste fu una forza che investi’ i discepoli dal di fuori,
erano degli esseri che avevano meritato questo
perche’ avevano molto sofferto, erano stati fedeli al Christo.
La Pentecoste oggi si riaffaccia in un altro modo,
come processo interiore,
come possibilita’ di aprirsi al principio del Logos,
dall’interno dell’anima,
e questa e’ la via della Rosacroce,
e’ la via dello Spirito Santo,
e’ la via di Michele,
quindi e’ la via del vero Amore e quindi della Liberta’.

16 pensieri su “CONFERENZA DI MASSIMO SCALIGERO DEL 9 DICEMBRE 1978 – DOMANDA 4

  1. Fermo restando tutto il bene possibile per un simile, eccezionale regalo e per i sacrifici di chi ha fatto tanto per realizzarlo, sento un alcunché di imperfetto nel segmentare la conferenza con le domande che Massimo trovava sui bigliettini posti sul tavolo. Era usuale che quasi sorvolasse qualcuna e che usasse magari una sua sintesi di altre e diverse per “costruire” una struttura meditativa, a volte altissima. Ciò avveniva in base alla Sua consapevolezza di quanto urgeva davvero in qualcuno degli ascoltatori e che poteva essere assai distante dalle righe dei foglietti. In tal senso vorrei sottolineare che la “mobilità” di Scaligero era, o poteva essere, assoluta. E la correlazione con la “domanda”, sottilissima.
    Poiché mi viene comunicata una impossibilità tecnica di porre in Eco la conferenza tutta intera, credo che l’artificio, purtroppo necessario, sarebbe forse minore col tagliare semplicemente in due parti l’insieme.

    Credo sarebbe buona cosa se gli amici che seguono (e ascoltano) dessero qualche giudizio nel merito.
    Scusate e grazie!

    • Caro Isidoro, infatti i collegamenti fra i frammenti sono davvero importanti come tu dici, per questo rispettavamo la sequenza. Pero’ la pausa temporale di pubblicazione comunque non aiuta in noi a conservare la consequenzialita’ dell’intima struttura che legava le domande in una conferenza. Per quanto mi riguarda ridurre a due pubblicazioni mi avvantaggia nel tempo, nel senso che mi toglie lavoro e posso dedicarmi ad altri contenuti nel blog. Mentre dobbiamo vedere il nostro mitico tecnico del suono cosa ne pensa. Per lui il lavoro in se’ non dovrebbe cambiare, deve sempre trattare, ottimizzare l’intera registrazione e trascriverla, si trattera’ di dividerla in due parti inveche in tante quante sono le domande.
      Dobbiamo anche considerare quanto verrebbe lungo il post con materiale maggiore. Potremo sempre compattare la trascrizione, ossia nel testo andare meno volte a capo.

      Aspettiamo il parere del massimo Nait. Grazie a te Isidoro!

  2. Concordo senz’altro con il solo ascolto della conferenza senza la trascrizione, con la pubblicazione audio dell’intero monologo dell’incontro senza spezzarlo, mi secca dirlo 🙂 ma ha ragione Isidoro. Vi sono diversi siti che sono in grado di mantenere in archivio accessibile pubblicamente una registrazione audio per meno di un’ora, cioè quanto di solito erano lunghi gli incontri. Per poi quindi linkare sul blog l’indirizzo per l’ascolto o il download. Suvvia, orsù, nonché sebbene 😉

    • Questi siti (tra cui il più famoso è soundcloud) non danno che due alternative “pubblico e privato”. Per i file privati occorrerebbe che ogni membro si iscriva al suddetto sito mentre quelli pubblici sono accessibili dai motori di ricerca. Non mi pare proprio il caso che chicchessia abbia l’accesso al file modificabile.

  3. Credo che possiamo pubblicare una conferenza intera alla volta. Non e’ questo il problema.
    Volevamo solo distribuire con una certa dolcezza nel tempo per evitare accumuli, disattenzioni, dispersioni, sovrapposizioni di altro, mancanza di visibilita’….I contenuti sono alti e delicati e si vorrebbe dare anche il tempo, col tenere in evidenza, a chi volesse commentare, di aprire e sviluppare una discussione eventuale…
    Vuol dire che potra’ essere presa in considerazione anche la pubblicazione di una conferenza intera alla volta, ma con un ritmo piu’ lento di quello settimanale. Dobbiamo ricordare che dedicarci al blog e’ per noi secondario ai nostri impegni di lavoro. Cercheremo di fare del nostro meglio.

  4. Mi comunica Nait che si puo’ fare tutto.
    Per cui ultimeremo la pubblicazione di questa prima conferenza, eventualmente metteremo a disposizione anche l’intero mp3 audio relativo.
    Dopo di che passeremo a considerare altro metodo di pubblicazione delle prossime conferenze secondo i vostri suggerimenti.

  5. Grazie a tutti per i consigli, ma mi sembra di aver capito, per come mi ha spiegato Nait, che non abbiamo problemi di spazio nel nostro blog, quindi non e’ necessario appoggiarci a dischi remoti.

  6. Daniel, che non si puo’ connettere, e che rientrera’ a casa tra breve, ci consiglia di seguitare con le trascrizioni.
    Fa una osservazione veramente utile: non tutti riescono, pur avendo connessione, a scaricare gli audio da internet.
    Ti aspettiamo Daniel! Ci sei mancato!

  7. i testi poi dicono che Giuda dopo il tradimento si impiccò
    l’albero su cui si pensa avvenne quel fatto è il Siliquastro, chiamato anche albero di giuda, una pianta della famiglia delle leguminose (piante molto legate all’elemento terra, tamasiche come alimento) che cresce prevalentemente su terreni calcarei e rocciosi
    coincidenza?

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