ISIDE SOPHIA – NONA Lettera (Parte I)

Denderah

NONA LETTERA

Dicembre 1944

LA NATURA DEL MONDO PLANETARIO:

SATURNO

Nell’ottava Lettera abbiamo sviluppato un metodo per comprendere le attività dei corpi celesti nel nostro sistema planetario, ed abbiamo mostrato come l’immaginazione del candelabro a sette bracci sia una figurazione delle influenze planetarie. In questa e nelle lettere successive sarà nostro compito entrare più in dettaglio riguardo a queste attività.

Willi Sucher

Abbiamo visto nella nostra ultima Lettera l’essenza del tempo nello spazio e siamo giunti alla conclusione che Saturno deve essere attivo ovunque; ovunque la semplice esistenza animica entra nell’esistenza fisica. Allo scopo di fare un ulteriore gradino nelle nostre investigazioni nella natura di Saturno, dobbiamo considerare due indicazioni date da Rudolf Steiner nei suoi libri La Scienza Occulta nelle sue linee generali e Teosofia. Possiamo usarle, per così dire, come chiavi per aprire la porta nel regno della conoscenza.

Ne La Scienza Occulta nelle sue linee generali, specialmente nel IV Capitolo: “Evoluzione cosmica e umana”, Rudolf Steiner delinea le condizioni che hanno preceduto la creazione dell’Universo nel quale viviamo. Egli parla di vari stadi dell’evoluzione pre-terrestre che sono chiamati, secondo la tradizione occulta, Antico Saturno, Antico Sole e Antica Luna. Nelle Lettere precedenti abbiamo già menzionato l’evoluzione dell’Antico Saturno, tuttavia così lontana che non abbiamo proceduto oltre nella descrizione. Ciò nonostante abbiamo un’idea di come il nostro Universo giunse ad esistenza attraverso la possente opera di Entità Spirituali che sono attive dietro il velo degli eventi fisici.

Durante l’evoluzione dell’Antico Saturno, per la prima volta nel corso degli eventi apparve la sostanza fisica, sebbene essa non si evolvette oltre lo stato di calore o di fuoco. Ciò non fu causato da un’unica categoria o gruppo di Entità Spirituali, bensì dalla comune attività di tutti gli Esseri dell’Ordine delle Gerarchie. Vogliamo ora ricordare i nomi delle Entità delle Gerarchie che sono implicate in questa attività, per aiutare il lettore a comprendere questa e le Lettere successive. I nomi differiscono nei vari insegnamenti occulti, perciò sono dati qui i diversi gruppi che mostrano la loro corrispondenza. [La tavola che segue, sotto la colonna col titolo Scienza Occulta riporta le denominazioni usate nell’opera Scienza Occulta di Rudolf Steiner].

9_cori_angelici

Scienza Occulta

Bibbia

Dionigi
Areopagita

Greco

Prima

Spiriti dell’Amore

Serafini

Serafini

Seraphim

Gerarchia

Spiriti dell’Armonia

Cherubini

Cherubini

Cherubim

Spiriti della Volontà

Troni

Troni

Thronoi

Seconda

Spiriti della Saggezza

Dominazioni

Signorie

Kyriotetes

Gerarchia

Spiriti del Movimento

Virtù

Potenze

Dynameis

Spiriti della Forma

Potestà

Potestà

Exousiai

Terza

Spiriti della Personalità

Principati

Principati

Archai

Gerarchia

Spiriti del Fuoco

Arcangeli

Arcangeli

Archangeloi

Spiriti del Crepuscolo

Angeli

Angeli

Angeloi

Tutte le Gerarchie operarono insieme per causare gli stadi essenziali dell’Antico Saturno. Ogni Gerarchia ebbe, per così dire, un certo còmpito. Dopo che questo còmpito fu completato, un’altra Gerarchia portò avanti l’evoluzione ad un altro livello di perfezione. Questo grande giro di evoluzione che chiamiamo antico Saturno, insieme con tutto ciò che fu creato in esso, viene ereditato nel corpo che nel nostro Universo solare osserviamo astronomicamente come Pianeta Saturno.

Nulla viene perso nell’evoluzione del mondo; niente di ciò che una volta è stato può scomparire. Esso esiste ancora, sebbene possa essere nascosto dietro l’apparire esteriore del mondo dei sensi. Così l’Antico Saturno non è soltanto qualcosa che è stato, giacché esso può essere trovato ovunque: per esempio nell’attività del Pianeta Saturno e così in molti altri rapporti, di alcuni dei quali dovremo parlare in séguito.

Il Saturno del nostro Universo solare è il più esteso dei sette “vecchi” Pianeti, cioè di quei Pianeti che l’essere umano può ancora percepire ad occhio nudo. Perciò la sua orbita è la più grande di quella di tutti gli “antichi” Pianeti, e sappiamo che per percorrere una volta la sua orbita Saturno ha bisogno di circa 30 anni. Sappiamo pure che Saturno ha una forma peculiare. Lo percepiamo come un globo che è sospeso o che riposa dentro ad un immenso circolo luminoso. Se con un telescopio guardiamo verso Saturno, percepiamo il suo circolo luminoso e dentro ad esso il globo illuminato del Pianeta. Una spiegazione realmente soddisfacente di questo fenomeno non è stata trovata, ma se guardiamo il Saturno di oggi come la percepibile “memoria” dell’Antico Saturno, possiamo accettare il seguente suggerimento: Rudolf Steiner, nella descrizione dell’evoluzione dell’Antico Saturno nel libro Scienza Occulta, menziona il fatto che questo “Pianeta” era circondato da una “atmosfera” di carattere spirituale. Da questa atmosfera spirituale circostante le Gerarchie riversarono le loro attività entro il corpo del Pianeta. Questo fatto è rimembrato negli anelli del Saturno attuale.

troni

Ora, dobbiamo tener presente che il reale “corpo” del Pianeta Antico Saturno fu creato dalla sostanza di Volontà sacrificata dagli Spiriti di Volontà o Troni. Così possiamo affermare che i Troni sono gli Spiriti dominanti dell’Antico Saturno, poiché nella sostanza dell’Antico Saturno, che in stadi successivi divenne calore, la loro sostanza era presente, e questa deve venir ereditata in tutte le successive trasformazioni che la sostanza originaria attraversò. Essa deve perciò, nel nostro Universo solare, essere presente come eredità nella natura essenziale e nell’attività di Saturno. Ovvero, in altre parole, Saturno deve essere specialmente il regno in cui gli Spiriti della Volontà hanno impresso la loro propria attività in una sorta di memoria cosmica, e tale attività deve in qualche modo emanare ancora da questo Pianeta. Le indicazioni di Rudolf Steiner confermano ciò, indicando che la sfera di Saturno oggi ha la dimensione che era occupata dal Pianeta dell’Antico Saturno. Se prendiamo l’immensa orbita di Saturno come un grande circolo di forma sferica, possiamo allora chiamare questa la sfera di Saturno. Questa sfera oggi è grande come il Pianeta dell’Antico Saturno e, inoltre, Rudolf Steiner indica che è il dominio degli Spiriti della Volontà.

Ora siamo arrivati a due termini di riferimento riguardo all’attività dell’odierno Saturno: esso è il dominio degli Spiriti della Volontà, ed è un ricordo del Pianeta dell’Antico Saturno. (In séguito faremo uso di queste descrizioni).

Le descrizioni in Teosofia di Rudolf Steiner aprono un’altra via di approccio. In essa egli descrive la natura del Mondo Animico e del Mondo dello Spirito, e le esperienze del’anima umana in queste regioni nella vita dopo la morte (Capitolo III). Quel che ci interessa maggiormente in rapporto al nostro còmpito attuale è la descrizione della terza regione del Mondo dello Spirito. Lì Rudolf Steiner dice: “La terza regione del Mondo Spirituale contiene gli Archetipi del Mondo Animico. Tutto quanto vive nel Mondo Animico esiste qui allo stato di vivente essere-pensiero. Qui si trovano gli Archetipi delle brame, dei desideri, dei sentimenti e così via…Tutto ciò che durante la vita terrena l’uomo ha compiuto al servizio della comunità, operando con dedizione al bene altrui, qui porta i suoi frutti poiché, attraverso quel servizio, quella dedizione, egli è vissuto in un riflesso della terza regione del Mondo Spirituale. I grandi benefattori del genere umano, le nature piene di abnegazione, quelli che rendono grandi servigi alle comunità, hanno conquistato le facoltà corrispondenti in questa sfera, dopo aver conseguito in precedenti vite il diritto ad una particolare affinità con essa”.

Perciò siamo giunti ad un altro aspetto di Saturno. Questa terza regione del Mondo Spirituale è la sfera di Saturno attraverso la quale l’anima umana deve passare nella vita dopo la morte. Ciò è indicato nel ciclo di conferenze di Rudolf Steiner Vita tra morte e nuova nascita (Berlino, 1912-1913), nel quale parla degli aspetti cosmici di ciò che egli ha dato in Teosofia.

Il terzo aspetto di Saturno aggiunge agli altri due il rapporto con l’umanità. E’ la Volontà emanata nel principio dagli Spiriti della Volontà che vive come la sorgente dei servizi dei “grandi benefattori della razza umana”. Esso opera attraverso membri della famiglia umana come un impulso ad un nuovo principio, servendo così la “Volontà di esistenza e di evoluzione”.

La questione è come questa Potenza di Volontà, che è l’essenza della sfera di Saturno, fu in grado di creare in principio l’esistenza fisica. Nella nostra ultima Lettera, nella quale avevamo elaborato la settuplice sequenza dell’attività del tempo, affermavamo che la possente Potenza di Volontà di Saturno emanava, causando l’esistenza fisica. Immaginiamo i Troni che sacrificano la loro Volontà, che allora era il principio più basso del loro intero (settuplice) Essere. Essendosi questa separata dalla sua origine, essa divenne già un mondo per se stesso, sebbene fosse ancora in una pura condizione animica. Essa era in “formazione animica”, sebbene avesse ereditato la Volontà in una forma caotica. Questa Volontà anelava verso l’evoluzione. L’essenza di questa evolutiva Potenza di Volontà è l’ “Io”, poiché mentre era ancora unita ai Troni essa aveva raggiunto la qualità dell’ “Io”.

Ora, in Scienza Occulta, possiamo leggere che realmente da questa Potenza di Volontà venne creata la base per l’ “Io” umano, cioè il singolo corpo umano, con l’ausilio di altre Entità Spirituali: gli Spiriti della Forma. E poco dopo, la sostanza animica di Volontà fu trasformata in calore. Possiamo così afferrare una delle più grandi leggi di evoluzione: da un lato venne fatto un passo verso l’individuazione; dall’altro, come conseguenza, la sostanza animica discese al più basso gradino di sostanza fisica.

Forse possiamo spiegarlo con un esempio. Immaginiamo un essere umano attivo spiritualmente. Egli può forse essere un artista, un poeta, uno scienziato. Egli vive in un Mondo Animico che è pieno d’impulsi creativi e d’intuizioni morali. Questo Mondo Animicogli appartiene: esso eredita l’impulso a portare la fantasia morale alla conoscenza dei compagni esseri umani per il loro beneficio e la loro evoluzione interiore. Quel che era mondo proprio dell’artista sta, in una certa maniera, per venire separato da lui. Esso si muove verso la comunicazione, e muovendosi verso la comunicazione incontra la cerchia dei lettori, l’uditorio, gli ammiratori dell’arte ecc., ma nello stesso momento diventa l’opera dell’autore, come letteratura o come prodotti d’arte percepibili. Nel suo apparire esteriore, l’opera si è allontanata dalla sua origine animica ed è entrata nella sua “esistenza fisica”. Perciò, possiamo percepire ogni creazione primordiale e la sua evoluzione nell’immagine del triangolo:

L’ESSERE DEL CREATORE

SAMSUNG

(Continua)

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