ISIDE SOPHIA – NONA Lettera (Parte II)

Denderah

NONA LETTERA

Dicembre 1944

LA NATURA DEL MONDO PLANETARIO:

SATURNO

(Continuazione)

Possiamo ora volgere lo sguardo su Saturno in questa maniera: l’immensa sfera del Saturno del nostro sistema solare è il regno o la regione in cui dimorano gli Archetipi di tutte le formazioni animiche. Dietro questi Archetipi è celata la Volontà che proveniva dagli Spiriti della Volontà. Questa Volontà è il nucleo spirituale di ogni vita animica. Essa è l’essenza della vita animica umana allorché questa tende verso la perfezione. Questa Volontà essendosi separata dalla sua origine nell’Essere dei Troni, ed essendosi impiantata nell’individuo, giunse sotto la grande legge cosmica menzionata più sopra. Poi, essendo passato l’individuo attraverso i vari stadi del suo progresso verso la perfezione, l’originaria sostanza animica di Volontà si ritirò, ovvero si desquamò come una conchiglia e divenne sostanza fisica. Perciò, se guardiamo questa Volontà o l’attività di Saturno, dobbiamo distinguere tra i suoi rapporti col Mondo Animico; per esempio, il Mondo Animico dell’umanità e la sua influenza sulla sostanza fisica.

Vogliamo dapprima considerare come gli Archetipi del Mondo Animico – o Saturno – operano come Volontà nel Mondo Animico degli esseri umani. Essi operano in special modo nella sfera dell’umano volere, ma in questa sfera essi sono ancora in sonno profondo. Noi siamo pienamente svegli nel nostro pensare. Nel sentire ci siamo già maggiormente allontanati dalla chiara luce della nostra coscienza diurna: in essa noi sognamo. Quanto al volere, noi non possiamo affatto afferrarlo con la coscienza diurna, essendo esso un mare profondo di impulsi ignoti, di emozioni, brame e desideri. Questa incapacità della mente umana di penetrare queste profondità della vita animica umana ha portato a molti giudizi erronei sulla natura dell’essere umano. Se cerchiamo la controparte cosmica del regno dell’umano volere, giungiamo a Saturno. La particolare posizione di Saturno al tempo della discesa di un’anima umana nella vita terrena, è sempre un’immagine di quei profondi domini della Volontà. Esso può essere nella Costellazione del Leone o dei Pesci, può essere in congiunzione o in opposizione ad altri Pianeti, ma ovunque sia, esso rivela i segreti del volere della persona che ha rapporto con esso. Dobbiamo esser capaci di leggere il linguaggio di Saturno in quanto attraversa le dodici Costellazioni dello Zodiaco, e queste Lettere vennero scritte per dare una comprensione di questo linguaggio. Per esempio, se una persona è discesa nella vita terrena allorché Saturno era in Leone, possiamo allora prendere quel che è stato detto su questa Costellazione, e al tempo stesso ascoltare, per così dire, i profondi impulsi volitivi della persona in quesitone. Molti destini nella vita potrebbero venir corretti, se si facesse questo senza egoismo. Percepiremmo, allora, il compito superiore e il fine spirituale individuale della nostra vita sulla Terra.

Può essere il compito superiore e il più profondo impulso vitale di una tale persona sperimentare ed ascoltare la celata armonia cosmica di tutti gli esseri esistenti nel cuore dell’Universo, e portare questa “percezione cardiaca” in equilibrio con le forze della testa. Ciò può comportare una gigantesca lotta nella vita, ma sicuramente essa dovrà essere diversa in ogni caso individuale secondo il linguaggio degli altri Pianeti. Una quantità di posizioni di Saturno sono date nella Lettera Quinta e Sesta.

Saturno, comunque, nel cielo di nascita di un individuo può rivelare molto di più. In precedenza abbiamo menzionato il compito superiore dell’essere umano nella vita così come esso appare nell’immagine di Saturno, sebbene il compimento di questo compito sia sempre difficilmente completato entro il tempo breve di un’unica vita. Molte vite terrene od incarnazioni sono necessarie all’ “Io” umano per completare quel che è richiesto da esso, ed è Saturno che tesse il filo da un’incarnazione all’altra. Così, nell’immagine di Saturno, all’epoca della discesa di un’anima in un’incarnazione, appare non solo il più intimo còmpito o la vocazione dell’anima, ma anche il retroscena delle passate incarnazioni.

Saturno è, per così dire, non soltanto la “Stella” dell’anima al di sopra della porta della nascita, esso è presente nuovamente al momento della morte e raccoglie i frutti delle vite terrene degli individui. Alla porta della nascita esso distribuisce i còmpiti superiori della vita che sta di fronte; alla soglia della morte riunisce o raccoglie i frutti della vita che é trascorsa, siano essi buoni o cattivi, siano essi la realizzazione del còmpito della vita oppure un fallimento. Ed ora, entrando l’anima umana nel Mondo Spirituale, Saturno porta l’immagine, l’Archetipo dell’anima, di fronte ad essa come un continuo giudizio della caricatura ch’essa ha, più o meno, fatto di esso durante le passate vite sulla Terra. Poi, dopo un certo tempo, l’anima decide di discendere in una nuova vita sulla Terra, e adesso passa attraverso la porta della nascita: Saturno sta lì di nuovo e solleva l’Archetipo dell’anima con i nuovi aspetti e le risoluzioni che sono stati aggiunti ad esso durante la vita tra l’ultima morte e questa nuova nascita. Sicuramente molte persone, mentre vivono sulla Terra, non hanno alcuna coscienza di questa presenza di Saturno prima del momento della nascita, ma esso è attivo nell’organizzazione umana come ignote forze volitive nella profondità dell’anima.

Bacone

Un esempio renderà quest’aspetto di Saturno più chiaro. Francesco Bacone da Verulamio nacque il 22 gennaio 1561. Allora Saturno stava nella Costellazione del Toro. Questa posizione rivela il retroscena della sua precedente incarnazione. Ricordiamo quel che dicevamo sul Toro in precedenti Lettere. Esso è collegato con la possente Parola Creatrice, con la Parola Cosmica. Possiamo vedere dietro ad esso il regno degli Spiriti del Movimento il cui còmpito fu quello di creare a partire dal movimento interiore, o moto animico, il movimento esteriore: la molteplicità dell’apparire nel mondo fisico. Perciò, il Toro è una sfera nell’Universo dalla quale emanano grandi forze di movimento e di potenza.

Ciò è concentrato in Saturno. Esso indica che Francesco Bacone era stato una potente personalità nella sua vita precedente, che aveva il potere di compenetrare il mondo attorno a lui con moto interiore, una personalità che ebbe rapporto in modo speciale col mondo, cioè letteratura, scienza ecc. Questo Saturno aveva in opposizione Marte che stava in Scorpione. Ciò da a Saturno un’altra faccia. Abbiamo menzionato in Lettere precedenti che lo Scorpione una volta era l’Aquila, è collegato col declino del Pianeta Marte nell’Universo. Perciò, questa opposizione di Saturno e Marte indica un potente, persino brillante, dirigente di qualche nazione, tuttavia con una certa oscurità nel suo splendore, essendo in rapporto con le decadenti forze di Marte.

Saturno può persino diventare una guida nel trovare l’intervallo di tempo durante il quale quest’anima era nel Mondo Spirituale. Nel caso di Francesco Bacone, esso ci può riportare indietro al IX secolo d.C. come al tempo della sua ultima vita sulla Terra. Ciò viene confermato dalle indicazioni di Rudolf Steiner il quale, secondo conoscenza spirituale, rivelò che quest’anima fu incarnata al principio del IX secolo d.C. come un potente principe che fu collegato con la culminazione della civiltà araba.

In queste Lettere non abbiamo ancora raggiunto il punto in cui possiamo elaborare pienamente questo aspetto di Saturno, che riporta a precedenti vite sulla Terra, dal loro punto di vista qualitativo così come rispetto al tempo, ma volendo parlare della natura di Saturno dovevamo menzionare ciò.

Saturno è il grande storico dell’Universo, come lo chiama Rudolf Steiner. Esso è la grande memoria dell’Universo; perciò, qualsiasi cosa appartenga alla sfera della storia è compenetrato dall’attività di Saturno: la biografia spirituale dell’essere umano, il rapporto tra le generazioni, le storie delle nazioni, e persino la storia dell’Universo è viva nella memoria di Saturno. E’ realmente la Volontà di Dio che amana da questo Pianeta. Nel ricordare gli stadi passati di evoluzione nell’Universo e nell’umanità, esso riporta il presente indietro dal suo errante sentiero: al Sentiero del grande piano di evoluzione voluto da Dio, anche se esso conduce attraverso tragedie e catastrofi.

Così l’attività di Saturno, ovvero la sfera degli Archetipi del Mondo Animico, è evidente nel volere dell’anima umana. Può essere trovata pure nel mondo fisico questa attività che giunge in essere come Volontà allontanatasi dalla sua origine – gli Spiriti della Volontà – e divenne la regione degli Archetipi di ogni formazione animica. Abbiamo tentato di spiegare questo sviluppo più sopra, là dove abbiamo trovato che la creazione dell’individuo necessita il portare in essere delle “opere”.

Possiamo trovare la presenza di Saturno ovunque nel mondo fisico. Saturno deve essere la sua più intima essenza, poiché abbiamo trovato che l’originaria Volontà dei Troni venne condensata in calore fisico che più tardi divenne la base di ogni sostanza fisica. Ma la Volontà è in qualche modo celata nella sostanza fisica, non possiamo percepirla con i nostri sensi. Ora: molti dei nostri lettori hanno avuto l’esperienza di rocce assolutamente aride, per esempio in montagne elevate o su una spiaggia, ove nessuna pianta può vivere. Se ascoltiamo molto attentamente il linguaggio di una tale esistenza, abbiamo l’esperienza di una austera Volontà, assolutamente immobile, che sta al centro di un tale paesaggio, ma se rievochiamo una tale esperienza nella nostra memoria, essa rivela in special modo la sua potenza e la sua superiorità. Ciò non è soltanto un riflesso oggettivo nell’anima umana e, quindi, senza alcun significato o realtà. Essa ha una “realtà animica” e rivela l’origine dell’esistenza fisica nella Volontà derivata dai Troni. Ciò è evidente in special modo in aridi paesaggi rocciosi e, in realtà, è presente in qualsiasi cosa che abbia un’esistenza fisica, corporea. In questo fenomeno animico è il regno dell’attività di Saturno che stiamo affrontando.

Possiamo percepire questa Potenza di Volontà inerente nella sostanza fisica con le nostre facoltà animiche, perché nel nostro corpo fisico siamo in rapporto con essa. Nella natura la percepiamo specialmente in rapporto col regno minerale, che è come il duro scheletro dell’intero organismo della Terra. Ed avendo le forze di Saturno la loro più pura manifestazione in questo Regno, esse sono attive nel fondamento dinamico dello scheletro umano e animale.

Fondamentalmente, lo scheletro delinea il corpo fisico. Non possiamo immaginare che il corpo umano sarebbe simile a come è senza lo scheletro. Le configurazioni principali del corpo – testa, tronco e arti – sono accennate dallo scheletro e riempite di materia morbida. Questa potenza configurante, che porta dentro di sé l’idea Archetipica dell’esistenza umana sulla Terra, proviene dal Pianeta e dalla sfera di Saturno. Essa forma la testa, in special modo il cranio, cosicché appare essere un’immagine dell’Universo sferico sopra di noi. E’ come un seme che si è distaccato dall’Universo e che assomiglia ancora alla sua origine. Da questa testa l’organismo cresce in basso verso la Terra. Nella testa la sostanza morbida è racchiusa nel cranio, ma scendendo verso il basso troviamo che le ossa inferiori sono circondate da sostanza morbida.

La tendenza sferica del cranio è trasmutata in una tendenza irradiante che si orienta verso il centro della Terra. Nell’animale la direzione dello scheletro è più o meno orizzontale alla superficie della Terra. Nell’essere umano questa linea è verticale, in una posizione eretta. In questa tendenza fisiologica, a dirigere l’esistenza da quel che appare essere un’immagine dell’intero Universo e a ruotare nella posizione eretta nell’essere umano, è celata una gigantesca Potenza di Volontà. Essa lega l’umana esistenza all’Universo spirituale.

E’ l’espressione fisiologica della Volontà del Padre che libera l’essere umano come un seme del Cosmo, cosicché esso può crescere entro l’esistenza terrestre, per così dire come una pianta rovesciata al fine di realizzare un còmpito voluto da Dio. In tal modo, incontriamo l’attività di Saturno nella natura così come l’abbiamo incontrata nella nostra vita animica. Esso è il Guardiano della Soglia e conduce il nostro essere animico nell’esistenza fisica. Custodisce il filo che ci collega con la nostra origine spirituale, col nostro Archetipo, e così ci richiama dalla regione terrena al Mondo Spirituale nel momento della morte.

(Continua)

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3 pensieri su “ISIDE SOPHIA – NONA Lettera (Parte II)

  1. Affascinante il tema e lo svolgimento: grazie Daniel…

    …(colui) il quale, per chi non lo sapesse, dopo aver vacanzato, è ritornato ai piaceri del lavoro e del tran tran quotidiano com’era karmicamente (più che) giusto…

  2. Vacanzato? magari!

    Sono andato a trovare Balin e mi ha rinchiuso in bottega facendomi lavorare giorno e notte in cambio di un tozzo di pane, altro che vacanza. Vabbé, tanto fuori pioveva a dirotto.

    • Brutte vacanze al nord, e’ vero. Ci dispiace! pero’ posso assicurarvi che a volte li’ dove c’e’ il sole si puo’ passare una vacanza iper lavorata!
      Ma Daniel veramente si meritava un po’ di sole, lui specialmente che vive a Milano.
      Speriamo che Marzia trovi ancora caldo in Sicilia dove sta passando il mese di Settembre. Lontana anche dal pc, quindi ci manchera’ ma sara’ bello riaverla con noi poi.
      Riguardo a Balin ho sentito dire che la sua principessina e’ bellissima, sempre piu’ bella (e peperina!) Questo non sorprende perche’ Luigi e’ un bel giovanotto ( e peperino!) e sua moglie una bellissima ragazza.
      Daniel, grazie per questa altra bella puntata del libro. Ricordo ai lettori che possono trovarlo tutto alla sua sezione dedicata.

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