ISIDE SOPHIA – DECIMA Lettera (Parte II)

Denderah

DECIMA LETTERA

Gennaio 1945

LA NATURA DEL MONDO PLANETARIO:

GIOVE

(Continuazione)

Durante il grande ciclo dell’evoluzione terrestre, il corpo eterico fu impegnato principalmente nel salvaguardare il corpo materiale dal declino e da un troppo forte estraniamento dalla sua origine cosmica. Ma lo sviluppo del pensiero, che non è così antichissimo nell’umanità, indica che il corpo eterico – ovvero, possiamo dirlo, le forze derivate dalla sfera di Giove – non solo preserva il passato, ma appartiene pure al futuro dell’Universo. Attualmente il corpo eterico è completamente incorporato, ovvero affondato, nel corpo materiale. In tempi antichi ciò era diverso, essendo il corpo eterico parzialmente fuori del corpo materiale, e attraverso ciò l’essere umano era capace di percepire le superiori regioni spirituali dell’Universo. Comunque, egli poteva farlo soltanto in maniera sognante, poiché l’autocoscienza non era ancora pienamente raggiunta. Verrà nuovamente un tempo in cui le forze eteriche saranno liberate dal corpo materiale e non saranno più unicamente impegnate nell’edificarlo, bensì riveleranno la loro luminosa, splendente luce di memoria e di preveggenza cosmica. Allora esse saranno compenetrate dall’autocoscienza, dalle forze dell'”Io”, e quindi riveleranno non soltanto una capacità riflessiva bensì anche una capacità creativa che sarà capace di edificare un nuovo Universo secondo le grandi Immaginazioni degli Déi. Questa sarà la vera immagine spirituale dell’umanità. Nel linguaggio dell’Apocalisse di Giovanni questa viene chiamata la “Nuova Gerusalemme”.

Possiamo ora capire Rudolf Steiner allorché in Scienza Occulta dice che il Giove attuale è una dimora di Esseri che sono troppo progrediti per prender parte all’evoluzione della Terra come Pianeta, e che saranno capaci di dispiegare la loro attività in un futuro grande ciclo di evoluzione che la Scienza Occulta chiama “Giove”. Questi Esseri attualmente “toccano” soltanto o “aleggiano al di sopra” dell’esistenza terrestre, mentre le forze eteriche operano come forze curatrici e rigeneratrici per preservare l’organismo vivente dal decadimento naturale. Proveremo ora a riconoscere l’attività di Giove in una certa quantità di cieli di nascita storici, e mostrare come essa appaia come un’indicazione della natura Archetipica delle forze eteriche di queste personalità, quale loro aura eterica, per così dire. Vedremo altresì come Giove appaia in tutto quel che è non solo una questione di destino personale nella vita umana, ma è in relazione con l’anelito e il progresso dell’umanità come un tutto: ciò che è utile e prezioso per la vita spirituale dell’umanità, anche se la personalità che ha creato tali opere di spirito risanatore ha oltrepassato da molto tempo la soglia della morte. Giove si rivelerà sempre come la sfera della quale Rudolf Steiner dice, in relazione alla vita dopo la morte, nel suo libro Teosofia: “…E’ l’unità vivente che esiste in ogni cosa. Anche di questa unità l’uomo non ha durante la vita terrena se non un riflesso. Questo si esprime in ogni forma di venerazione che l’uomo porta incontro al tutto, all’unità e all’armonia del mondo. La vita religiosa degli uomini deriva da questo riflesso. L’uomo riconosce come il senso totale dell’esistenza non risieda nel transitorio, nel singolo. Considera questo transitorio come un “simbolo” e un’immagine di un’eterna armonica unità. innalza con venerazione e adorazione lo sguardo verso questa unità. Le offre azioni religiose di culto… I frutti della vita religiosa e di tutto quanto ha relazione con essa si palesano in questa regione… Si forma qui la facoltà di riconoscere se stesso quale parte di un tutto”.

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Tommaso Moro (nato il 7 febbraio 1478): nel cielo di nascita di Tommaso Moro, Giove era appena entrato nella Costellazione dell’Ariete. Durante l’intero periodo del suo sviluppo embrionale esso fece un nodo in quella parte dello Zodiaco ove l’immagine dei Pesci congiunge le mani con l’Ariete. Era in una posizione assolutamente preminente.

Questa posizione di Giove indica le condizioni primarie dell’organismo eterico di Tommaso Moro. Giove raccoglie, in quel momento, gli impulsi dell’Ariete dietro ai quali vive l’attività e l’Essere degli stessi Spiriti della Saggezza. Così la Saggezza cosmica e le creative forze vitali di Giove vengono ancor più esaltate nella sfera del pensiero cosmico omnicomprensivo. Possiamo sperimentare ciò nell’atteggiamento di Tommaso Moro verso la vita e il suo anelito alla conoscenza. Con una vitalità come quella indicata in questo Giove, egli non poteva fare diversamente che dedicare ed ordinare la sua vita secondo la Saggezza universale. Perciò non stupisce ch’egli divenisse un seguace dell’ “umanesimo” quando aveva ancora soltanto diciannove anni e allorché Erasmo da Rotterdam si recò in Inghilterra. Più tardi nella sua vita, vediamo come egli dedicasse tutte le sue azioni dal punto di vista di questa Saggezza universale. Non era un fanatico, in effetti era proprio l’opposto, in quanto egli sviluppò un atteggiamento di assoluta calma e di autodominio qualsiasi cosa accadesse attorno a lui. Era risoluto e incrollabile nei suoi concetti e nelle sue convinzioni, come l’Ariete con le sue possenti corna. Persino la minaccia di morte non poteva mutarlo. Egli poté morire per le sue idee senza esser fanatico o pauroso. L’attegiamento vitale di Tommaso Moro è la descrizione ideale di Giove in Ariete.

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Dante (nato nel maggio del 1265): allorché Dante nacque Giove stava in Toro, ove era in congiunzione con Saturno. Così esso è in una posizione veramente preminente, sebbene il peso di un turbolento destino (Saturno) incomba su di lui. Il Toro è un’espressione dell’essere e dell’attività degli Spiriti del Movimento. Possiamo leggere in questa indicazione che le primarie tendenze vitali di Dante erano fortemente dirette verso la Parola, verso la Parola Creatrice degli Dèi così come la parola umana, che ha la sua origine in questa Costellazione o nella regione spirituale dietro di essa. Non vi è bisogno di molta spiegazione per mostrare come questa Parola Universale sia presente in Dante come potere di vita. Poiché il poeta della Divina Commedia conobbe realmente i “nomi eterni di tutte le cose e degli esseri”: essi erano scritti nel suo corpo eterico.

Il tragico destino di Dante in relazione con le Costellazioni politiche della sua età viene espressa da Saturno in Toro. Ivi la Parola Creatrice discende nella sfera del volere, e forgia con potenti soffi le molteplici forme di condizioni terrestri che, da un punto di vista superindividuale, sono necessarie per l’intera umanità.

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Gotthold Lessing (nato il 22 gennaio 1729): Giove stava tra le Costellazioni del Toro e dei Gemelli allorché Lessing nacque. Durante la maggior parte del tempo del suo sviluppo embrionale, esso disegnava un nodo tra le Stelle all’inizio dei Gemelli. I Gemelli sono l’espressione cosmica delle forze di individualizzazione nell’Universo. Nel loro retroscena spirituale abbiamo trovato gli Spiriti della Forma che prepararono la forma umana fino a che essa fu capace di divenire un veicolo per l’ “Io”. Il Giove di Lessing venne compenetrato da questi impulsi, e di nuovo possiamo trovare ciò, reso manifesto, nell’atteggiamento vitale di questa personalità. Possiamo dire ch’egli fu il primo giornalista, ma ebbe una vastissima e comprensiva conoscenza della vita spirituale e culturale della sua età. Inoltre il suo più forte impulso vitale fu la sua lotta per la libertà dell’individualità. Egli fu una delle poche personalità moderne che, attraverso il pensiero logico e un vero impulso per l’educazione, giunse all’idea della reincarnazione. Nel suo ultimo dramma Nathan il Saggio, espresse le sue convinzioni dell’unità di tutte le religioni, di tutte le confessioni e razze in un solo Cristianesimo mondiale. Nel suo corpo eterico ereditò dal Mondo degli Archetipi della vita il dono di riconoscere l’eterno nucleo dell’essere dell’umanità a dispetto delle ingannevoli apparenze della sua esistenza terrestre.

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Richard Wagner (nato il 22 maggio 1813): allorché Wagner nacque Giove era in Cancro, ma in opposizione a Marte che allora era in Capricorno. Giove in Cancro indica una forte tendenza formatrice. Questo caso è interessantissimo, poiché l’opposizione di Marte crea una contraddizione in questa personalità. Le sue forze animiche, indicate da Marte, furono non pienamente formate, almeno non durante la prima parte della sua vita; esse erano quasi esplosive e sanguigne. Ma le forze Archetipiche del suo corpo eterico anelavano alla forma rigorosa, ch’egli raggiunse nei suoi drammi musicali. Inoltre egli dovette lottare quasi per un’intera vita finché in se stesso vinse quelle forze animiche che troppo fortemente vivevano in cosmiche sfere e che non furono trasformate facilmente in forme legate alla Terra.

Giove nel Cancro indica pure una speciale relazione con la sfera degli Arcangeli, gli Spiriti del Popolo. Ciò è espresso altresì nei poemi musicali di Richard Wagner, che raccolgono il filo delle grandi immaginazioni della mitologia nordica. In realtà, egli ha formato nel suo operare vitale il dramma della nascita dell’individualità fuori dal grembo dello Spirito di Popolo.

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Rudolf Steiner (nato il 27 febbraio 1861): durante la prima metà dello sviluppo embrionale di Rudolf Steiner, Giove era in Cancro; in seguito esso eseguiva un nodo in Leone e stava in Leone all’epoca della sua nascita.

Incontriamo qui Giove in Cancro. Abbiamo già detto che ciò indica un potente potere formatore del corpo eterico. Possiamo trovare benissimo questa tendenza nella vita di Rudolf Steiner. E’ nella prima parte della sua vita che egli fu guidato dal suo particolare desitno allo sviluppo di una fortissima disciplina della sua facoltà pensante, come l’unica via per riuscire a portare all’umanità un nuovo e moderno metodo per la conoscenza dei mondi superiori. Ciò è riflesso nel suo libro fondamentale La Filosofia della Libertà.

Più tardi nella sua vita, questo pensare disciplinato divenne il portatore di un gigantesco e comprensivo messaggio dei mondi superiori che egli portò all’umanità moderna come “Antroposofia”. In essa appare un vero riflesso umano, una realizzazione microcosmica della più intima Anima dell’Universo. Ciò è indicato da Giove in Leone, e nella vita terrena di Rudolf Steiner abbiamo un’ideale rappresentazione di tali forze eteriche Archetipiche, e di come questo contenuto fluisse nel veicolo di un pensare disciplinato.

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Raffaello Sanzio (nato il 26 marzo 1483): nella vita prenatale di Raffaello, Giove si muoveva attraverso le ultime Stelle del Leone e subito dopo entrò nella Vergine ove si trovava all’epoca della sua nascita.

Rispetto a Giove in Leone dobbiamo dare una descrizione simile a quella data per il caso di Rudolf Steiner. Raffaello fu pure uno dei pochi che avevano ascoltato battere il cuore dell’Universo. Ciò venne impresso nel suo corpo eterico come una grande capacità d’amore.

Il carattere delle sue forze eteriche mutarono nello stato interiore della Vergine dopo la sua fanciullezza. Questo mutamento trovò la sua più pura espressione possibile nella vita di Raffaello, nel mondo delle sue molteplici ed innumeri immagini della “Madonna col Bambino”. La Costellazione della Vergine fu capace di trovare, attraverso di lui, come una forte manifestazione terrestre, poiché come pittore egli viveva in special modo in una sfera di coscienza immaginativa e nell’immaginazione che è collegata al Mondo degli Archetipi della vita, la cui sorgente è in Giove.

I dipinti delle Madonne di Raffaello non sono solo rappresentazioni della nascita del Bambino Gesù, ma hanno un significato molto più profondo. Esse rivelano l’esperienza della nascita del Figlio di Dio, il Signore della Vita Eterna nel Mondo Animico, persino nel Mondo di ogni Creazione. Questo è il vero significato della Costellazione della Vergine.

(Continua)

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4 pensieri su “ISIDE SOPHIA – DECIMA Lettera (Parte II)

    • Caro Mir85, la tua domanda è veramente importante e ti ringrazio di cuore di averla posta. Siccome non è possibile rispondere in maniera esauriente, soddisfacente, e al tempo stesso concisa, alla tua interessante domanda, ti risponderò postando un articolo nel quale potranno essere date spiegazioni adeguate attraverso una trattazione diffusiva. Penso proprio di poterti dare una risposta soddisfacente perché l’amico Silvano Mirami, traduttore delle opere di Willi Sucher, mi ha gentilmente fornito materiale documentario e preziose informazioni. Ti risponderò in tempi brevissimi.

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