DUE TEMI DI MEDITAZIONE INEDITI DONATI DA MASSIMO SCALIGERO

M. SCALIGERO

In occasione dell’Equinozio di Primavera, per festeggiare l’entrata dell’Invitto Sole nel segno d’Ariete e del Risveglio della Natura, voglio donare agli amici di Eco due pensieri di Massimo Scaligero. Egli era uso scrivere su foglietti di carta dei temi di meditazione, che donava ad alcuni di noi su nostra richiesta. Poiché i due temi di meditazione, tuttora inediti, che trascriverò qui di seguito, non hanno natura personale, ma sono pensieri di valore universale, e soprattutto per il loro legame interiore con la Filosofia della Libertà, della quale sono una mirabile sintesi, desidero farne partecipe gli amici che vorranno farne oggetto della loro pratica interiore. Consiglierei loro di meditarli a lungo, ché sicuramente ne coglieranno aurei frutti.

Nel primo pensiero, Massimo Scaligero ha indicato il superamento ascetico di ogni forma di “realismo”, che non sia il realismo – sperimentato in maniera cosciente e vivente – del moto dinamico del pensare che diviene estraformale “forma” di se stesso. Al contempo, egli indica all’asceta sperimentatore il superamento del dualismo tra percezione e pensiero nell’esperienza contemplativa, nell’atto del pensare vivente, del momento genetico della forma del percepito e del pensato, che nulla sono fuori di tale folgorante atto del pensare vivente.

***

Il primo aureo tema di meditazione è il seguente:

«La Via è dominare in modo cosciente

il momento dinamico del pensiero,

che dà a se stesso la forma di concetto,

e nella percezione diviene oggetto».  

***

Come il primo tema di meditazione dona una mirabile sintesi ascetica della prima parte della Filosofia della Libertà, il secondo tema dona – a chi sappia scorgere in profondità – il segreto della seconda parte della Filosofia della Libertà. Eccolo:

«Il segreto dell’idea è il suo sorgere da un proprio centro, da cui attinge potere di vita: senza il quale non potrebbe valere nella coscienza.

Con l’idea, la coscienza si trova dinanzi a un ente dotato di vita autonoma, avente in sé il fondamento, la scaturigine del proprio essere.

Tale scaturigine è l’Io medesimo che contempla l’idea e in essa attua la propria vita cosciente».

***

A tutti gli amici di questo “blog” dinamico e coraggioso il mio augurio più fervido e sincero che il Sole in Ariete porti loro, una volta di più, Luce, Forza, Coraggio, Sapienza, Gioia e Realizzazione Interiore.

Hugo de’ Paganis

4 pensieri su “DUE TEMI DI MEDITAZIONE INEDITI DONATI DA MASSIMO SCALIGERO

    • Grazie a te, Prologiov! Anche i lupacci della steppa o degli Appennini a volte vengono aiutati e incoraggiati a proseguire nella loro opra dal vedere che – come mi diceva una sapiente amica bolognese – “quando si è seminato, qualcuno raccoglie”!

      Hugaccio,
      terribilissimo
      lupaccio

    • Grazie a te, carissima Valentina, per il tuo apprezzamento, che incoraggia a proseguire nell’opera intrapresa!

      Giovanni Colazza diceva che la Via di Michele è la Via del Pensiero, e che l’amore e l’entusiasmo per il pensiero puro sono la misura della maturità dell’anima.

      Hugo de’ Paganis

Lascia un commento