ISIDE SOPHIA-SEDICESIMA Lettera (Parte II)

Denderah

SEDICESIMA LETTERA

Luglio 1945

LA NATURA DEL MONDO PLANETARIO:

LA LUNA 

I ritmi della Luna si imprimono in tutti i ritmi di crescita organica sulla Terra. Possiamo scoprirli nei ritmi di crescita delle piante. I contadini dei tempi antichi lo sapevano, e così disponevano attentamente i periodi di semina e di piantagione secondo le fasi della Luna. L’antica saggezza è stata dimenticata nell’epoca moderna. Ma ora, il contadino e il giardiniere, che hanno acquistato fiducia nelle indicazioni della moderna Scienza dello Spirito, nuovamente tengono conto dei movimenti dei Pianeti, in special modo di quelli della Luna. Essi sono aiutati, nel loro anelito ad una nuova conoscenza dell’operare delle forze lunari nella natura, da esperimenti scientifici e dai moderni approcci a questo problema. (Vedi: Luna e crescita delle piante, di L. Kolisko).

L’influenza ritmica delle forze della Luna rende manifesta se stessa non solo nell’esistenza del mondo vegetale, ma anche nella crescita di ogni sostanza organica; per esempio nei processi embrionali. Lì i ritmi della Luna sono importantissimi, specialmente nelle prime quattro settimane dopo il concepimento, che corrispondono ad un ciclo della Luna, da una fase tornando indietro alla stessa fase.

In rapporto all’evoluzione embrionale dell’essere umano, possiamo scoprire una relazione molto significativa tra i ritmi della Luna e il destino che è impiantato nel corpo che cresce. Ricerche fatte in relazione ad un gran numero di personalità storiche hanno mostrato che i ritmi della Luna corrispondono ai periodi delle vite terrene di queste individualità. La Luna ha bisogno di 27,3 giorni per completare un ciclo attraverso lo Zodiaco, cioè ritorna nella stessa Costellazione nel quale stava 27,3 giorni prima. L’evoluzione embrionale umana comprende, mediamente, dieci di tali cicli lunari; ossia 273 giorni. Ognuno di questi cicli corrisponde ad un periodo di sette anni della vita che seguirà la nascita dell’essere umano. Per esempio, il periodo dal concepimento alla fine della quarta settimana embrionale è in relazione con i primi sette anni della vita della persona dopo la nascita, le successive quattro settimane sono in relazione con il periodo dai sette ai quattordici anni ecc.

La Luna ritorna sempre, dopo quattro settimane, al punto dello Zodiaco nel quale stava all’epoca del concepimento. Se troviamo che un certo evento cosmico ha avuto luogo durante il quarto ciclo embrionale della Luna, possiamo pure trovarlo realizzato nella biografia di quest’essere umano durante il quarto dei settenni nella vita dopo la nascita, cioè emerge negli eventi del periodo tra i 21 e i 28 anni d’età. Un tale evento che si riflette nella posteriore vita può essere un aspetto tra due Pianeti come una congiunzione, o un’opposizione o un altro aspetto; oppure può essere un’importante evoluzione di un singolo Pianeta, come la transizione da una Costellazione ad un’altra.

Così la Luna riunisce, per così dire, la mèsse di eventi cosmici nella sua coppa e li riversa o li intesse, a seconda dei destini individuali, nei corpi degli esseri umani che sono in procinto di entrare nel mondo fisico. Qui la Luna si presenta come la grande “tessitrice” cosmica che procura il pane del destino che viene cotto con la mèsse delle precedenti vite terrene, affinché possa venire elevato e spiritualizzato a livelli superiori dell’attività morale umana. Possiamo scoprire l’influenza della Luna pure nella sfera “animica”. I cambiamenti atmosferici e metereologici attorno al globo del nostro Pianeta possono essere riconosciuti come l’espressione di una vita animica della Terra. In una certa misura possiamo includere il fenomeno delle maree in questi processi animici. Essi sono un’espressione visibile di queste ritmiche attività respiratorie della Luna di cui abbiamo parlato più sopra. In realtà, le maree e gli eventi metereologici sono in relazione con i movimenti ritmici della Luna. Certamente la cruda affermazione che la Luna fa il tempo è insufficiente e persino dilettantesca, ma se studiamo il retroscena animico dei fatti metereologici, allora scopriremo chiaramente l’influenza della Luna. Ciò si applica principalmente al periodo dell’elemento acqueo sulla Terra. L’”acqua” della Terra è uno dei principali domìnî delle forze della Luna. Vedremo nella successiva descrizione ove nasca questa relazione.

L’influenza del ritmo lunare può essere osservata altresì nei ritmi dell’anima umana o nella vita di coscienza. È persino comparativamente facile fare osservazioni delle condizioni animiche del nostro ambiente umano e di noi stessi.

Troviamo sempre nei periodi di Luna Piena – a meno che ciò non venga inibito da più forti eventi stellari – che l’anima umana è più attiva che in altri periodi. Essa è, per così dire, espansa nell’intero Universo. Il pensare umano e l’immaginazione sono molto più animati durante questi periodi e molto più pronti ad imbarcarsi in azioni avventurose e magnanime. Ma nell’epoca della Luna Nuova la nostra vita animica è maggiormente contratta, passiva, è volta al mondo circostante. La nostra vita animica allora può essere maggiormente in uno stato di interiore ricettività. In quel periodo l’anima umana è in una condizione simile alla sfera lemniscata della Luna che abbiamo descritto più sopra. Mediante questa contrazione essa può essere in se stessa più sveglia, mentre nello stato opposto – la Luna Piena – può provocare una condizione cosmicamente sognante. Questi ritmi si manifestano in special modo nelle attività artistiche.

Sarà ora nostro còmpito trovare perché queste influenze emanino dalla Luna. Da precedenti descrizioni sappiamo che le sfere dei Pianeti indicano pure l’estensione delle attività delle Gerarchie Spirituali. La sfera della Luna arriva più lontano della sfera della Terra. Così essa è il luogo di dimora degli Angeli nell’Universo. Essi sono attivi anche entro la sfera della Terra, perché la sfera della Luna compenetra la sfera della Terra, ma la loro influenza si estende al di là, fuori nell’Universo. La Gerarchia degli Angeli ha compenetrato specialmente la Luna e la sua sfera con la propria attività; perciò, se comprendiamo un po’ del loro essere, comprenderemo pure le influenze della Luna sugli eventi e gli esseri della Terra.

Nella Lettera Quarta abbiamo delineato brevemente le attività degli Angeli all’interno dell’evoluzione dell’Antico Saturno. Essi crearono allora una sorta di metabolismo di calore con l’aiuto degli Spiriti dell’Armonia. Se immaginiamo questa specie di nutrizione cosmica, il calore affluente negli antenati della razza umana e poi di nuovo defluente da essi dopo una specie di digestione, abbiamo allora una grande immaginazione dei processi che abbiamo sopra descritti; cioè dei cambiamenti della vita animica umana tra lo stato d’animo dell’attività e della ricettività in relazione alla Luna Piena ed alla Luna Nuova. Avendo gli Angeli creato questi ritmi, essi sono ancora collegati con questa sfera della Luna. Con il ritmo che è impresso da epoche primordiali in questa sfera, il calore animico viene inalato dall’umanità, e ciò si manifesta come attività e positività; mentre, quando il calore animico viene esalato, a seconda delle fasi della Luna, ciò si manifesta nella passività. Nella nostra epoca noi dovremmo evolvere ad una condizione animica che ci renda capaci di stare maggiormente al di sopra di questi ritmi che sinora ci hanno afferrato “dall’esterno”. Dovremmo trasformare questo ritmo in un equilibrio cosciente tra l’attività nel mondo dei sensi e l’attività nel mondo interiore dell’immaginazione.

All’interno dell’evoluzione dell’Antico Sole troviamo che gli Angeli furono di nuovo attivi in una sorta di metabolismo, ma questa volta tutte le condizioni erano cambiate. Il corpo del nostro antenato umano consisteva in una sorta di guaina e di scheletro di calore, per così dire, che conteneva “aria”. Così gli Angeli, ancora con l’aiuto degli Spiriti dell’Armonia, causarono cambiamenti e trasformazione dell’ “aria” dall’interno. Se meditiamo su questi eventi, riceviamo un’impressione che ci ricorda degli eventi che hanno luogo oggi nell’atmosfera che circonda il globo terrestre. È quasi come se visioni ed immaginazioni sottilissime e splendide di forme animali s’imprimessero sull’ “aria” e scomparissero nuovamente dopo qualche tempo. Questa antica attività degli Angeli è scritta altresì nella sfera della Luna, ed appare nella relazione dei ritmi e dei movimenti della Luna con la vita animica della regione atmosferica e metereologica della Terra di cui abbiamo sopra parlato.

Nel successivo ciclo di evoluzione, che chiamiamo evoluzione dell’Antica Luna, gli Angeli erano ancora attivi. Essi erano evoluti ad un superiore stato di esistenza, e le condizioni generali sull’Antica Luna erano considerevolmente mutate. Ora il corpo fisico degli antenati dell’umanità consisteva non solo di calore e d’aria, bensì anche di “acqua”, nella quale una parte della sostanza originaria si era condensata. Insieme a ciò, avvenne una “scissione” in questo ciclo di evoluzione. Le Gerarchie Superiori non vollero collegarsi con questa condensazione, cosicché esse si ritirarono su un altro corpo o regno cosmico. In tal modo, giunse una dodecuplicità in tutto ciò che esisteva in quell’Universo, e in special modo i nostri antenati umani furono attirati in questa polarità. Vi furono tempi in cui essi vivevano entro un corpo che era stato maggiormente densificato e nel quale avevano una coscienza più luminosa, poiché erano ora dotati di un corpo animico. Vennero poi per loro dei tempi nei quali il loro corpo venne corrotto da queste forze di coscienza. Il corpo animico venne allora ritirato nel regno delle Gerarchie Superiori, in cui esso raccoglieva forza una volta di più per rivivificare il proprio corpo. Quest’ultimo non era stato dissolto nel frattempo. L’intero processo fu più simile ad uno staro tra l’esperienza della morte e dell’addormentarsi e quella della nascita e del risveglio. Qualcosa di simile ad un seme, o ad una radice, era stato lasciato indietro: qualcosa che potesse essere vivificato allorquando il corpo animico del nostro antenato umano ritornava dal suo soggiorno nella regione superiore. Questo antenato allora non aveva conquistato l’ “Io” , e gli Angeli lo guidavano attraversando queste metamorfosi del suo essere. Essi protessero i “semi” e li portarono a “germinazione”.

Così il nostro antenato umano sull’Antica Luna aveva una dodecupla natura persino nel suo corpo. Una parte era simile ad una testa che procurava altresì una coscienza più luminosa, ma essa era conficcata, per così dire, come la radice di una pianta negli “strati” più densi di questo Pianeta. L’altra parte mostrava la sua relazione con le altezze colme di calore e di aria dell’Universo lunare. Essa era come le foglie e i fiori di una pianta. I processi di fioritura e di appassimento erano guidati dagli Angeli, ed un intero gruppo di questi esseri era sotto la guida di un Angelo che era il loro “Io di gruppo”.

Possiamo ora comprendere perché la Luna e la sua sfera, come luogo di dimora degli Angeli, operi nei processi di germinazione e di crescita delle piante e, allo stesso modo, in tutti i processi organici degli esseri viventi. Essa è così fortemente collegata con l’evoluzione embrionale.

(Continua)

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